Elettrocardiogramma

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CHE COS'E'

L'elettrocardiogramma (ECG) è un accertamento diagnostico che registra l'attività elettrica del cuore in forma di grafico.

Fornisce informazioni preziose su:

- Ritmo cardiaco;

- Eventuali irregolarità del ritmo (aritmie);

- Funzionamento del muscolo cardiaco.

L'elettrocardiogramma permette, subito dopo la sua registrazione, di individuare cardiopatie a rischio di morte improvvisa con una sensibilità e una specificità del 70-75% circa. 

COME SI ESEGUE

L'elettrocardiogramma prende in tutto non più di 10 minuti e non provoca alcun dolore.

Vengono applicati alle braccia, alle gambe e al torace del bambino  piccoli adesivi denominati elettrodi. Ciascun adesivo è collegato a un cavo e i cavi sono collegati all'elettrocardiografo, l'apparecchiatura che registra i segnali.  Il bambino deve rimanere sdraiato e tranquillo per poco più di un minuto, tempo necessario per registrare l'attività cardiaca. Una volta terminato il test, gli adesivi vengono staccati. 

Si tratta quindi di un esame di semplice esecuzione che richiede, però, un'ottima preparazione del cardio-aritmologo specializzato per l'analisi e la refertazione dell'elettrocardiogramma. 

ELETTROCARDIOGRAMMA E MORTE CARDIACA IMPROVVISA

L'utilità dell'elettrocardiogramma come strumento di prevenzione della morte cardiaca improvvisa è un argomento da sempre discusso dalla comunità nazionale e internazionale. La morte cardiaca improvvisa si definisce come un evento fatale inatteso dovuto a cause cardiache che si verifica immediatamente dopo la comparsa dei sintomi (entro un'ora) o anche senza l'insorgenza di sintomi. 

Effettuare un ECG in età pediatrica può essere fondamentale per evitare eventi cardiaci improvvisi e fatali, soprattutto in bambini di età scolare o pre-scolare (dai 4 ai 12 anni circa). Si stima, infatti, che il 90% delle morti cardiache improvvise in età pediatrica possa essere dovuto a cause cardiache, di cui il 10-15% durante attività fisica. Nei giovani apparentemente sani, la morte cardiaca improvvisa è stimata intorno ai 1.3-8.5/100.000 giovani/anno e le cause possono variare in base all'età e al substrato genetico del paziente.

Le cause più comunisono: 

- Cardiomiopatie;

- Aritmie cardiache primarie, come:  la sindrome di Wolff-Parkinson-White (incidenza del 0,15-0,3%), la sindrome del QT lungo (1/3.000) o la Sindrome di Brugada (5/10.000).

Le cause meno comuni sono:

- Stenosi polmonare; 

- Malattia di Ebstein; 

- Ipertensione polmonare; 

- Anomalie coronariche; 

- Sindrome di Marfan;

- Stenosi aortica

Fortunatamente, ognuna di queste patologie aritmiche può essere riconosciuta per mezzo di un'analisi accurata del tracciato elettrocardiografico. 

Numerosi gruppi hanno valutato il ruolo dell'ECG nella prevenzione della morte cardiaca improvvisa su ampia scala, analizzando campioni di pazienti pediatrici e non per cercare di capire quale possa essere il reale rapporto costo-beneficio di uno screening ECG di popolazione. Tuttavia, le analisi sono state condotte sulla base delle regolamentazioni vigenti in ogni paese e i pareri emersi sono stati differenti tra loro, quindi, ad esempio, se in Giappone si effettua un ECG obbligatorio in età scolare, negli Stati Uniti questa stessa tipologia di indagine non è stata  presa in considerazione per uno screening di popolazione.

Anche in Europa, seppur il dibattito sul tema dell'efficacia diagnostica dell'elettrocardiogramma come screening di popolazione in età pediatrica sia molto acceso, non è stata accordata a questo strumento un'utilità diagnostica elevata, soprattutto in relazione ai costi.

In Italia lo screening elettrocardiografico è consigliato dai pediatri e dai medici di base sulla base dei dati pubblicati da diversi gruppi importanti, attivi nell'ambito della cardiologia pediatrica e dell'adulto. Tuttavia, ad oggi, l'unico caso in cui l'elettrocardiogramma risulta essere obbligatorio è quello dell'idoneità allo svolgimento di attività sportiva agonistica (COCIS, 2009), mentre per il resto l'esecuzione di un ECG di controllo nei bambini appena nati, nei bambini in età prescolare e durante la crescita l'esecuzione di un ECG, pur essendo fortemente consigliata dalle linee guida nazionali, non è obbligatoria.

Per quanto riguarda il nostro operato in materia di esecuzione elettrocardiografica, pensiamo possa essere un'attività con più PRO che CONTRO. Infatti, l'esecuzione di un ECG (alla nascita, a 5 anni e circa 12 anni di vita) è fondamentale, a nostro avviso, per una corretta prevenzione.


a cura di: Dott. Fabrizio Drago
in collaborazione con: 
Bambino Gesù Istituto per la Salute