Emorragia cerebrale

L'emorragia cerebrale consiste nella fuoriuscita più o meno abbondante di sangue da un vaso arterioso o venoso. Può essere provocata da un trauma che danneggia i vasi sanguigni del cervello, da una malattia dei vasi sanguigni, o da una malattia della coagulazione del sangue; L'intervento chirurgico risulterà utile nella rimozione della malformazione e nel ridurre il rischio di nuove emorragie
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10 giugno 2019

CHE COS'È
L'emorragia cerebrale consiste nell'accumulo anomalo di sangue nei tessuti del cervello. Può venir provocata da un trauma che danneggia i vasi sanguigni del cervello, da una malattia dei vasi sanguigni, o da una malattia della coagulazione del sangue. Le emorragie cerebrali sono particolarmente frequenti nei nati prematuri. Il cervello ha bisogno di ossigeno per sopravvivere e l'ossigeno gli arriva per mezzo dei vasi sanguigni. L'emorragia interrompe il flusso di sangue ad un'area del cervello che viene quindi danneggiata. 

QUALI SONO LE CAUSE
La causa più frequente è il trauma. Un evento traumatico particolarmente triste è lo scuotimento del neonato o del piccolo bambino da parte di un familiare. Frequenti sono anche le emorragie cerebrali nei nati prematuri, probabilmente perché le pareti dei loro vasi sanguigni cerebrali sono particolarmente fragili. Contrariamente a quanto accade nella popolazione adulta, le emorragie cerebrali dei bambini sono causate molto spesso dalla presenza di una malformazione vascolare. Nonostante la differenza tra le varie forme diagnosticate (malformazione artero-venosa, cavernoma, fistola durale, aneurisma), un flusso sanguigno alterato unito alla presenza di anomalie delle pareti delle arterie e delle vene le rendono più deboli ed esposte al rischio di sanguinamento. In rari casi una condizione genetica predisponente può modificare la capacità di coagulare del sangue ed essere responsabile dell'evento emorragico. E' quel che può accadere, ad esempio, nell'emofilia.

COME SI MANIFESTA
I sintomi cambiano a seconda dell'età del bambino. Nel neonato e nei primi mesi di vita si manifesta principalmente con:

- Irritabilità;
- Febbricola;
- Perdita di coscienza;
- Vomito;
- Convulsioni;
- Fontanella anteriore del cranio sporgente e dura.

Nel bambino più grandetto l'emorragia intracranica può manifestarsi inizialmente con:

- Vomito;
Cefalea intensa;
Convulsioni;
- Alterazioni dello stato di coscienza.

In seguito, possono manifestarsi i sintomi del danno provocato dall'emorragia ad un'area del cervello:

- Paralisi delle gambe, delle braccia o dei muscoli del volto, di solito da un solo lato del corpo; 
Difficoltà nel camminare;
- Difficoltà nel pronunciare o nel comprendere le parole;
Difficoltà di visione di uno o di entrambi gli occhi.

COME SI FA LA DIAGNOSI
La diagnosi si basa sulla raccolta della storia clinica e su un'accurata visita del bambino. Va confermata dalle immagini ottenute con la tomografia computerizzata (TC). Può rendersi necessaria anche la TC con mezzo di contrasto e la risonanza magnetica (RM). 

COME SI CURA
L'emorragia cerebrale richiede spesso il ricovero in terapia intensiva e una stretta cooperazione tra Neurochirurghi e Radiologi interventisti. Quando la causa dell'emorragia è una malformazione vascolare, si rende necessario un intervento neurochirurgico con l'obiettivo di rimuovere la malformazione o quanto meno di minimizzare il rischio che la malformazione provochi nuove emorragie. Talvolta l'intervento può venir eseguito con tecnica endoscopica: un catetere inserito in un'arteria della coscia viene guidato fino alla malformazione vascolare per arrestare l'emorragia. Oltre all'intervento di asportazione della malformazione il neurochirurgo considererà l'utilizzo di altre modalità terapeutiche (tecniche endovascolari e di radiochirurgia stereotassica) per poter assicurare il successo del trattamento.

COME CAMBIERÀ LA VITA DI MIO FIGLIO/A DOPO LA CURA
Il trattamento della malformazione responsabile del sanguinamento evita di regola il ripetersi di emorragie. Dopo un intervento di asportazione della malformazione vascolare, non sono necessarie cure particolari, a parte una minima cautela nel gioco e nello sport per i primi mesi dopo l'intervento. Nella maggior parte dei casi verrà comunque previsto un programma di controlli a distanza, soprattutto con tecniche di risonanza magnetica, con minimo impegno da parte dei bambini e delle loro famiglie.
Nel caso in cui l'emorragia abbia determinato la comparsa di problemi clinici (debolezza ad un arto, difficoltà di coordinamento dei movimenti, indebolimento della memoria, problemi visivi…) verrà previsto un programma integrato di neuroriabilitazione che consenta il massimo recupero delle funzioni perse o compromesse.

COME SI PREVIENE
I traumi sono le cause prevenibili dell'emorragia cerebrale. E' quindi essenziale seguire con attenzione e costanza le norme di sicurezza:

Con il corretto uso dei sistemi di ritenuta in auto
Utilizzando sempre il casco in bicicletta, nello skateboard e schettinando;
Prevenendo le cadute accidentali;
Prevenendo la violenza e l'abuso sui bambini (trauma cranico da abuso!).


a cura di: Andrea Carai
Unità Operativa di Neurochirurgia Oncologica
In collaborazione con: