Emorragia cerebrale da traumatismo

Consiste in un accumulo di sangue all'interno del cranio in seguito a traumi di diversa origine e la sua gravità dipende da localizzazione e dimensioni dell'ematoma. Prima causa di morte nei bambini e nei giovani adulti, l'emorragia cerebrale da traumatismo richiede un intervento tempestivo in un centro adeguato, così da migliorare la prognosi
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21 giugno 2019

CHE COS'E'
Si tratta di un accumulo di sangue (ematoma) all'interno del cranio che si forma in seguito a un trauma. Essendo il cervello un organo comprimibile, contenuto all'interno di un contenitore rigido come il cranio, l'ematoma può comprimere le strutture nervose. La gravità della situazione dipende dal punto in cui si forma l'ematoma e dalle sue dimensioni. Il sangue può accumularsi all'interno del cervello (ematoma intracerebrale o emorragia ventricolare), tra la superficie del cervello e la dura madre che lo riveste (ematoma subdurale), oppure tra la dura madre e le ossa craniche (ematoma extradurale).  

QUALI SONO LE CAUSE

- Traumi accidentali: molto frequenti, possono avvenire in ambienti chiusi, all'aperto o durante la circolazione stradale. Il tipo di lesione dipende dalle modalità del trauma, dall'energia e dalla sede dell'impatto;
- Traumi volontari: fortunatamente più rari, generalmente causati da violenza diretta (calci e pugni), lancio di oggetti, colpi di bastone; più raramente sono causati da colpi di arma da fuoco;
- Scuotimento: tipico dei primi mesi di vita e causato di regola da uno scatto d'ira incontrollato da parte di un genitore inconsapevole dei gravi danni che può arrecare al piccolo. E' spesso scatenato dalla tendenza dei lattanti a piangere insistentemente. Si associa ad emorragie subdurali ed intracerebrali con esito spesso molto grave.

QUALI SONO I SINTOMI
Nel punto di impatto si possono osservare gonfiore, abrasioni o ferite aperte della pelle. Inoltre può formarsi una raccolta di sangue tra la pelle e l'osso, specialmente in presenza di una frattura. Inoltre, la frattura delle ossa che formano la base cranica (il "pavimento" del cranio) possono provocare ecchimosi attorno agli occhi o dietro le orecchie.
I sintomi dipendono da un aumento della pressione all'interno del cranio (cefalea, vomito, sonnolenza, irritabilità). Nei casi più gravi la vittima del trauma non reagisce agli stimoli e può avere difficoltà a respirare autonomamente, una situazione al alto rischio per la vita. Più raramente, possono presentarsi alterazioni di specifiche funzioni del cervello (debolezza ad una parte del corpo, alterazioni della sensibilità, difetti della vista, crisi epilettiche).

COME SI FA LA DIAGNOSI
La diagnosi, sospettata sulla base della storia clinica e dei sintomi, è confermata mediante accertamenti neuroradiologici. La Tomografia Computerizzata (TC) permette in modo molto rapido di individuare la presenza e la posizione dell'emorragia e le condizioni del cervello. Può essere necessario ripetere questo esame per verificare se le dimensioni di un ematoma sono stabili o in aumento.

COME SI CURA
Nei casi in cui l'ematoma provochi una eccessiva compressione sul cervello bisognerà rimuoverlo tramite un intervento chirurgico. La necessità di intervento può essere anche immediata in situazioni in cui l'emorragia tenda ad aumentare rapidamente. Nei casi più gravi, in presenza di danno cerebrale, potrà essere necessario un ricovero in terapia intensiva. 

COME SI PREVIENE
In ambiente domestico bisognerà eliminare ostacoli che possano far inciampare il bimbo o eliminare spigoli vivi. Nei giochi all'aperto è indispensabile indossare il casco quando si va in bicicletta o si utilizzano skateboard, pattini, etc. L'uso del casco quando trasportati in moto o dei sistemi di ritenuta specifici in auto non è soltanto un obbigo di legge: permette di ridurre enormemente il rischio di danni in caso di incidente.

QUAL E' LA PROGNOSI
I traumi cranici sono la prima causa di morte nella popolazione pediatrica e nei giovani adulti. La prognosi dipende dalla gravità del trauma e dalla rapidità con cui vengono messe in atto le cure. Per questo motivo la rete di emergenza nazionale assicura il trasporto dei bimbi traumatizzati presso l'Ospedale più appropriato nel minor tempo possibile. Se il trauma ha determinato dei danni neurologici potrà essere considerato un periodo riabilitativo che migliori le possibilità di recupero.


a cura di: Andrea Carai
Unità Operativa di Neurochirurgia Oncologica
In collaborazione con: