ERITROPOIETINA ALFA

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09 settembre 2019


NOME FARMACO/PRINCIPIO ATTIVO

Eritropoietina Alfa o Epoietina Alfa

NOMI COMMERCIALI
Binocrit, Eprex.

AVVERTENZE
L'Eritropoietina alfa è una sostanza dopante.

A COSA SERVE
L'Eritropoietina Alfa è indicata nel trattamento dell'anemia sintomatica (carenza di globuli rossi) in pazienti con insufficienza renale cronica e pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia (in caso di tumori solidi, linfomi maligni o mieloma multiplo). L'Eritropoietina Alfa può essere prescritta anche per aumentare la produzione di globuli rossi in pazienti che fanno parte di un programma destinato alla donazione di sangue. Infine, il farmaco può essere utilizzato per ridurre le trasfusioni di sangue in caso di interventi chirurgici ortopedici importanti.

PERCHÉ È IMPORTANTE CHE MIO FIGLIO LO PRENDA
L'Eritropoietina Alfa è capace di interagire con dei recettori a livello del midollo osseo e di innescare così la produzione dei globuli rossi, responsabili dell'apporto di ossigeno ai tessuti. È quindi importante somministrare l'Eritropoietina Alfa in particolari malattie o durante la chemioterapia, in cui si riscontra spesso una riduzione di questa sostanza nell'organismo o del numero dei globuli rossi.

IN CHE FORMA È DISPONIBILE

Siringhe preriempite per uso sottocutaneo o endovenoso da 1000 UI/0,5 ml, 10000 UI/1 ml, 2000 UI/1 ml, 20000 UI/0,5 ml, 3000 UI/0,3 ml, 40.000 UI/1 ml, 4.000 UI/ml, 2.000 UI/ml, 8000 UI/0,8 ml, 6000 UI/0,6 ml, 5000 UI/0,5 ml;
- Siringhe preriempite per uso sottocutaneo o endovenoso con dispositivo di sicurezza per ago da 30000 UI/0,75 ml, 4000 UI/0,4 ml, 40000 UI/1 ml.

QUANTO DEVE PRENDERNE
Spetta al medico stabilire di quanto farmaco ha bisogno il bambino e per quante volte al giorno. Per far sì che il medicinale abbia l'effetto voluto, è importantissimo seguire scrupolosamente la prescrizione del medico.

QUANTE VOLTE AL GIORNO LO DEVE PRENDERE
È consigliabile somministrare la medicina alle stesse ore per ricordarsene più facilmente e non dimenticare una dose.

COME DEVE PRENDERLO
Siringhe preriempite o soluzione iniettabile in flaconcino
L'Eritropoietina Alfa in siringa o in soluzione iniettabile nel flaconcino può essere somministrata per via sottocutanea o endovenosa. Se il bambino deve prendere il farmaco per via endovenosa è bene rivolgersi a personale specializzato per la somministrazione.
La via sottocutanea è invece più facilmente utilizzabile e può essere impiegata tenendo conto di piccoli accorgimenti.
I siti consigliati per l'iniezione sottocutanea sono:

- La parte esterna superiore delle braccia;
- L'addome basso;
- La parte anteriore delle cosce.

Una volta tolto il cappuccio dalla siringa, bisogna espellere l'aria dalla siringa e dall'ago mantenendo la siringa in posizione verticale e spingendo leggermente verso l'alto lo stantuffo. Tenere premuto lo stantuffo fino a quando la siringa conterrà la quantità di Eritropoietina prescritta. Prima della somministrazione si deve disinfettare la pelle del bambino con alcol nel sito di iniezione. È necessario poi sollevare una piega cutanea, pizzicandola con pollice e indice. Dopo la somministrazione bisogna estrarre velocemente l'ago e tenere premuto il sito di iniezione con una garza sterile e asciutta (e non massaggiare).
Bisogna ricordarsi assolutamente di lavarsi le mani prima di maneggiare il farmaco.
Il cappuccio dell'ago della siringa preriempita contiene gomma naturale secca (un derivato del lattice) che potrebbe causare reazioni allergiche.

IN QUANTO TEMPO FA EFFETTO
L'Eritropoietina alfa inizierà a fare effetto dopo alcuni giorni, anche se non si noterà alcun cambiamento nel bambino.

QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI PIÙ IMPORTANTI
Gli effetti indesiderati più comuni legati all'Eritropoietina Alfa sono reazioni di ipersensibilità, eruzioni cutanee, diarrea, vomito, ipertensione e dolore al sito di iniezione. L'Eritropoietina aumenta il numero di globuli rossi nel sangue rendendolo meno fluido. Per tale ragione si possono avere effetti collaterali gravi come ictus o eventi tromboembolici (osservati questi ultimi soprattutto nei pazienti oncologici).
Assai raramente, i pazienti trattati per molti mesi o anni con Eritropoietina Alfa possono sviluppare una Aplasia Pura delle Cellule della serie Rossa, malattia causata da anticorpi che reagiscono contro l'Eritropoietina somministrata. Questi pazienti non devono essere trattati con nessun tipo di Eritropoietina Alfa.

COSA SUCCEDE SE NE PRENDE TROPPO
L'Eritropoietina Alfa è un farmaco per cui non è stata individuata una dose tossica, tuttavia se il bambino assume una dose eccessiva di Eritropoietina potrebbero manifestarsi ipertensione grave o policitemia (abnorme aumento del numero dei globuli rossi nel sangue).

PUÒ PRENDERE ALTRI MEDICINALI
È sempre bene riferire al medico se il bambino sta assumendo altri farmaci per evitare interazioni con potenziali effetti indesiderati o perdita di efficacia del farmaco.
In particolare, è necessario riferire al medico se il bambino assume ciclosporina o Tacrolimus.

COSA SUCCEDE SE SALTA UNA DOSE
Se ci si dimentica di somministrare la dose all'orario prestabilito, essa deve essere assunta il prima possibile nel corso dello stesso giorno. Se il bambino salta la somministrazione per più di due giorni consecutivi, è necessario rivolgersi al proprio medico per ridefinire lo schema terapeutico.
Attenzione: non somministrare mai una doppia dose di Eritropoietina.

ALLATTAMENTO
Non è noto se l'Eritropoietina Alfa passi o meno nel latte materno. Il trattamento con Eritropoietina Alfa deve essere quindi valutato con cautela nelle donne che allattano.

COS'ALTRO POSSO SAPERE SU QUESTA MEDICINA
Il farmaco deve essere utilizzato con cautela nei bambini affetti da malattie cardiovascolari come angina pectoris, ipertensione o rischio aumentato di trombosi venosa profonda.
Bisogna leggere attentamente il foglietto illustrativo nella sezione dove sono elencati gli eccipienti nel caso in cui si è a conoscenza di malattie o allergie specifiche.

COME DEVO CONSERVARE QUESTA MEDICINA
Si deve conservare il medicinale in frigorifero (ad una temperatura di 2°C – 8°C), al riparo dalla luce e assicurandosi che il bambino non possa raggiungere il farmaco. L'intervallo di temperatura deve essere garantito fino al momento della somministrazione. Il farmaco può essere tenuto al di fuori del frigorifero, ad una temperatura di 25°C, per un massimo di 3 giorni. Non congelare o agitare. Non utilizzare il farmaco oltre la data di scadenza riportata. Conservare il farmaco nella confezione originale assieme al foglietto illustrativo.


a cura di: Tiziana Corsetti, Antonella Mongelli, Leonardo Vallesi
Unità Operativa di Farmacia
In collaborazione con: