Fimosi

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06 aprile 2018

CHE COSE'?

Con il termine prepuzio si indica la cute che ricopre e protegge l'estremità del pene (glande).

La fimosi è la condizione patologica in cui è presente un restringimento prepuziale (stenosi), che ne impedisce lo scorrimento sul glande.

QUALI SONO LE CAUSE?

La fimosi va considerata nel 99% dei casi una patologia acquisita, conseguenza di processi infiammatori (balanopostite o balanite xerotica obliterante) o di processi meccanici come esito di traumatismi precoci oppure di tentativi maldestri di scollare aderenze fisiologiche, vale a dire del tutto normali.

Nel restante 1% dei casi ha una probabile origine congenita, ma non è da escludere che vi sia comunque anche una componente acquisita.

QUANDO SI MANIFESTA?

Il restringimento del prepuzio è da considerarsi "fisiologico" nei primi anni di vita.

E' presente infatti nell'80% dei lattanti a 6 mesi, nel 10% dei bambini a 3 anni e nell'1% a 5 anni. E' quindi corretto porsi il problema solo dopo questa età.

COME SI MANIFESTA?

La fimosi nel paziente pre-pubere è prevalentemente asintomatica: non dà segno di sé.

In età adolescenziale e soprattutto nelle forma serrate o cicatriziali può determinare disuria (difficoltà nell'urinare), dolore con le erezioni e difficoltà nei rapporti sessuali.

Tra i quadri infiammatori associati, il più frequente è la balanopostite di non frequente osservazione, l'infiammazione fungina o batterica che interessa il glande ed il prepuzio che lo ricopre. La sintomatologia è caratterizzata da arrossamento locale e presenza di secrezioni sierose-purulenti con tumefazione e prurito.     

La parafimosi è la complicanza acuta, esito di una retrazione forzata del prepuzio che ha provocato uno strozzamento irreversibile al di sotto del glande con conseguente disturbo vascolare. Richiede necessariamente, per la risoluzione, il tempestivo intervento del medico.

COME FA LA DIAGNOSI?

E' da considerare "fisiologicamente" fimotico il pene di un bambino che non abbia ancora raggiunto il quinto anno di età.

La diagnosi di fimosi viene fatta clinicamente, riscontrando l'impossibilità di retrarre il prepuzio e scoprire il glande nelle forme serrate e, nei casi in cui la retrazione è possibile, osservando il tipico aspetto a "clessidra" che assume il pene, "strozzato" dal prepuzio quando lo si retrae dal glande.

COME SI CURA?

Terapia medica conservativa come prima scelta.

Il miglior farmaco per efficacia e alta tollerabilità è il betametasone (0,05%) da applicare localmente due volte al giorno per un mese. Qualora il trattamento non sia risolutivo va prolungato per un altro mese con ulteriore possibilità di successo.

Per la possibilità di recidive il paziente va controllato almeno sino ai 6 mesi successivi alla terapia.

Nei casi in cui la terapia medica non ha successo, si ricorre al trattamento chirurgico che risponde a criteri funzionali ed estetici. Va condotto attraverso due tipologie principali di intervento: la circoncisione o la plastica prepuziale che risulta essere più efficace sotto il profilo estetico.

L'intervento viene abitualmente eseguito in regime ambulatoriale, in sedazione profonda, con la dimissione del paziente a circa due ore dal risveglio in sala operatoria.

PROFILASSI

Un'appropriata igiene dei genitali riduce l'insorgenza di processi infiammatori, di aderenze e fimosi. E' importante una normale detersione senza tentativi di retrazione forzata, rassicurando i genitori: la raccolta di materiale pseudo-smegmatico non provoca alcuna azione irritante, può svolgere invece una utile funzione di lisi delle aderenze prepuziali nei primi ani di vita.


a cura di: Antonio Spagnoli
Unità Operativa di Chirurgia Andrologica
in collaborazione con: