Fluoroprofilassi

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Il Fluoro è uno dei minerali maggiormente presenti sulla terra, ma data l'elevata reattività, lo si trova molto spesso combinato con altri minerali. Studiato da ormai centinaia di anni e da diversi decenni anche in ambito medico, il fluoro svolge un'importanza fondamentale nella prevenzione della carie.

Il suo funzionamento è semplice: esso trasforma lo smalto costituito da cristalli di "IDROSSIAPATITE" in una sostanza più resistente chiamata "FLUORAPATITE" rallentandone così la distruzione, causata generalmente dal rilascio di acidi da parte dei batteri della bocca. Esso è anche coinvolto nel naturale processo di remineralizzazione dei denti, un meccanismo fisiologico che rinforza i nostri denti tramite l'applicazione di minerali dalla saliva al dente. 

Il Fluoro ha anche un'efficacia antibatterica, data la sua facoltà di contrastare l'adesione al dente del principale batterio responsabile della carie (lo Streptococco Mutans).

COME SI ASSUME?

Il fluoro è naturalmente presente nella quasi totalità dei cibi che mangiamo, in diverse concentrazioni, soprattutto perché presente nelle acque potabili che normalmente usiamo per dissetarci, cucinare, coltivare e allevare. Normalmente il fabbisogno giornaliero di fluoro va da 1.5 a 4 mg. 

INTEGRAZIONE DI FLUORO A SCOPO DI PREVENZIONE 

Negli anni sono stati proposte diverse modalità per la somministrazione del fluoro: acqua fluorata, latte addizionato di fluoro, sale, compresse, gocce, dentifrici, gel, vernici etc. Ognuno con diverse concentrazioni, frequenze di uso e posologie. Ad oggi, l'effetto preventivo del fluoro, ottenuto attraverso la via di somministrazione locale (dentifrici, gel, vernici) dopo l'eruzione dei denti è considerato più efficace rispetto a quello ottenuto attraverso la somministrazione per bocca. 

Tale metodica prevede l'applicazione di fluoridi (Sali di fluoro) sulla superficie dentale in forma di:

- Gel ad elevata concentrazione; 

- Vernici ad elevata concentrazione; 

- Dentifrici al fluoro (da bambino, con concentrazioni più basse di 1000 ppm, da adulto, con concentrazioni superiori a 1450 ppm). Per una maggior efficacia del dentifricio, è consigliabile evitare di sciacquare la bocca con acqua subito dopo essersi spazzolati i denti. Si permette così al fluoro di depositarsi/fissarsi sulle superfici dentali.

CONTROINDICAZIONI

Quando la somministrazione di fluoro va oltre le dosi consigliate, come avviene ad esempio in zone in cui l'acqua potabile è particolarmente ricca in fluoro, potrebbe esserci il rischio di incorrere nella fluorosi

Tale rischio si può manifestare anche per un'ingestione eccessiva e involontaria di dentifricio al fluoro durante le manovre di igiene orale domiciliare. E' quindi necessaria un'accurata supervisione della quantità di dentifricio fluorato somministrato al bambino nei primi anni di vita: la quantità di dentifricio non deve superare le dimensioni di un pisello per ridurre al minimo questo rischio.

La fluorosi si manifesta quando lo smalto dentale presenta un eccessivo contenuto di fluoro e il dente si presenterà con macchie di colore dal bianco/giallo ad un grigio persistente.


a cura di: Angela Galeotti, Giulio Parlati, Massimiliano Ciribè
Unità Operativa di Odontostomatologia
in collaborazione con: