Glomerulonefrite acuta post infettiva

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19 dicembre 2016

CHE COS'È

La glomerulonefrite acuta post-infettiva (GNA) è la più comune tra le nefriti che colpiscono il bambino. È più frequente dopo il terzo anno di vita. Esordisce, in genere, 10-15 giorni dopo un episodio infettivo aspecifico, spesso, ma non esclusivamente, di natura streptococcica.
 

CHE SINTOMO PRESENTA?

Il sintomo iniziale è in genere costituito dall'emissione di urine di colorito scuro, variabile dalla cosiddetta "lavatura di carne" al color "coca cola". Può, però, anche esordire semplicemente con ematuria microscopica. La funzione renale è spesso normale, ma sono possibili casi con funzione renale compromessa, fino ad una vera e propria insufficienza renale acuta, con ridotta emissione di urine che, in casi rari, può rendere necessario il ricorso temporaneo ad un trattamento dialitico. Soprattutto in questi casi, è spesso presente ipertensione arteriosa, contrazione della diuresi e gonfiore del volto o delle gambe (edemi).


LA DIAGNOSI

La diagnosi di una GNA richiede:
- l'esame del sedimento urinario che mostra la presenza di una ematuria di tipo glomerulare (leggi anche in "Ematuria isolata") e dei cilindri eritrocitari o jalino-eritrocitari che sono costituiti da aggregati di globuli rossi e proteine che si formano nei tubuli renali.
L'esame più importante dal punto di vista diagnostico è comunque il C3, che risulta ridotto in oltre il 90% dei casi. È importante che ne venga poi dimostrata la normalizzazione che, in genere, avviene entro otto settimane; nei casi in cui ciò non si verifica, altre ipotesi diagnostiche devono essere formulate.

Altri esami generalmente eseguiti:
- livelli plasmatici di creatinina e potassio,
- tampone faringeo per l'identificazione dello streptococco Beta-emolitico di gruppo A, agente più frequentemente responsabile della GNA. Da precisare che, una volta che il processo immunologico che ha portato alla nefrite si è instaurato, questo diventa indipendente dal germe che lo ha innescato e, quindi, la sua eradicazione non influenza i tempi di guarigione della malattia.


LA PROGNOSI

La prognosi della GNA post-infettiva è benigna in oltre il 95% dei casi: in genere la compromissione renale acuta si risolve in circa due mesi, anche se anomalie minori del sedimento urinario (microematuria) possono essere riscontrate fino ad 1-2 anni dall'esordio. La malattia, in genere, guarisce spontaneamente e non tende a recidivare, anche se una ripresa dell'ematuria macroscopica è possibile nelle immediate vicinanze dell'episodio acuto. In casi rari, la GNA può provocare lesioni renali importanti che possono portare all'insufficienza renale cronica o ad una sindrome nefrosica. È importante l'eventuale permanenza di proteinuria, in particolare dopo la fine dell'ematuria macroscopica, perché, la sua presenza può rappresentare un fattore di prognosi meno favorevole.


LA TERAPIA

Non è necessaria nelle forme non complicate, salvo quella per l'eventuale bonifica dello streptococco, che ormai viene generalmente effettuata con antibiotici somministrati per via orale. Nei casi in cui sono presenti insufficienza renale, ipertensione arteriosa o edemi, una terapia sintomatica di supporto può essere necessaria.


a cura di: Dott. Luca Dello Strologo
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute