Gonorrea

Anche chiamata Blenorragia, la gonorrea è la seconda malattia sessualmente trasmessa dopo la Chlamydia Trachomatis. Se non curata può portare a sterilità nell'uomo a infertilità e rischio di gravidanza ectopica nella donna
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05 luglio 2019

CHE COS'E'
La  Gonorrea (detta anche Blenorragia) è una malattia sessualmente trasmessa, causata dal batterio Neisseria Gonorroeae o gonococco.
Con 500.000 casi identificati tra il 2007 e 2016 nei paesi dell'Unione Europea, è la seconda malattia sessualmente trasmissibile dopo la Chlamydia Tracomatis. Nel mondo si stimano 106 milioni di nuovi casi ogni anno.
Il rapporto uomo / donna  è di 3:1; in circa il 40% dei casi la malattia colpisce soggetti di età inferiore ai 25 anni.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che ogni anno 4.000 neonati infetti vanno incontro a cecità a causa della congiuntivite da gonococco. 

QUALI SONO I SINTOMI
Negli individui di sesso maschile si manifesta più frequentemente con un'uretrite, infiammazione acuta o cronica dell'uretra, il piccolo condotto che convoglia l'urina dalla vescica verso l'esterno. I sintomi si manifestano dopo un periodo di incubazione di 2-5 giorni dal contagio. Si tratta di una forma acuta, con prurito, dolore, arrossamento e difficoltà a urinare, quindi secrezione abbondante e prolungata che può complicarsi con infezione della prostata e infiammazione dolorosa dell'epididimo (formazione allungata a forma di cappuccio, situata sopra il testicolo) che, se non curata, può portare alla sterilità.
Nella donna insorge generalmente con focolai multipli di infezione a carico dell'uretra, del collo uterino, delle ghiandole di Bartolini, dopo un periodo di incubazione di 2-7 giorni. I sintomi possono essere sfumati, con dolore pelvico e uretrite. L'esito può consistere nella "malattia infiammatoria delle pelvi" (pelvic inflammatory disease) che comporta febbre, dolori addominali, ascessi interni e dolori pelvici cronici. Possono essere danneggiate le tube di Falloppio o salpingi, i condotti che permettono il passaggio degli ovuli dalle ovaie all'utero. Il danno delle tube di Falloppio può causare infertilità e aumento del rischio di gravidanza ectopica (gravidanza in cui l'ovulo fertilizzato si impianta al di fuori della cavità uterina o in una sede anomala all'interno dell'utero stesso).
L'infezione può essere trasmessa al neonato durante il passaggio nel canale del parto, causando la congiuntivite da gonococco. Si tratta di una patologia oggi divenuta rara per effetto della profilassi secondo Credè (instillazione di una soluzione di nitrato d'argento o di proteinato d'argento nella congiuntiva di tutti i neonati), obbligatoria al momento del parto.
Esistono rare forme di setticemia da gonococco, nonché di endocardite e meningite da gonococco, causate dalla diffusione dell'infezione oculare. Queste forme possono causare infiammazioni articolari e cecità.

COME SI FA LA DIAGNOSI
La diagnosi si basa sull'esame al microscopio delle secrezioni che vengono dalll'uretra.
I test di amplificazione dell'acido nucleico (cd. NAAT) sono oggi i più sensibili e possono essere effettuati anche su campioni di urine.
L'esame colturale su campioni biologici provenienti dalla cervice uterina, dall'uretra, dal retto o dalla faringe, permette di valutare la sensibilità del batterio agli antibiotici. 

COME SI CURA
Se la ragazza o il ragazzo avvertono dolore o bruciore durante la minzione, oppure se si osserva un arrossamento dell'uretra, occorre recarsi tempestivamente dal medico.
In presenza di diagnosi di gonorrea non complicata dell'uretra, della cervice uterina e del retto, vanno utilizzati gli antibiotici secondo protocolli ben definiti.

COME SI PREVIENE
Il gonococco (Neisseria Gonorrhoeae) è caratterizzato da un'elevata capacità di modificare le molecole della propria membrana (antigeni) e di inibire la risposta immunitaria.
Queste caratteristiche hanno reso molto difficile lo sviluppo di un vaccino efficace.
Assume dunque particolare rilievo la prevenzione. E' importante che gli adolescenti siano consapevoli del rischio che corrono adottando comportamenti che includono relazioni sessuali. L'organizzazione mondiale della sanità suggerisce l'educazione, già in fase adolescenziale, all'utilizzo del profilattico di barriera.
Tuttavia, ancora più utile dell'apprendere l'utilizzo del profilattico, è l'essere consapevoli che questa, come altre infezioni trasmesse attraverso i rapporti sessuali, soprattutto se occasionali e promiscui, può nuocere gravemente alla salute. Per questo motivo, ancor più che una mera istruzione all'utilizzo di un mezzo di protezione, sarebbe auspicabile una vera e propria educazione affettiva che aiuti il giovane a fare scelte corrette riguardo la propria vita sessuale.
Tutti i partner con cui la persona infetta ha avuto rapporti sessuali nei 60 giorni precedenti la diagnosi di gonorrea, debbono sottoporsi al test e iniziare la terapia antibiotica.
I programmi di prevenzione prevedono che le donne in gravidanza siano sottoposte a screening durante la visita ginecologica e nuovamente nel terzo 3° trimestre di gravidanza. 


a cura di: Anna Quondamcarlo
Unità operativa di Pediatria Generale e Malattie Infettive
In collaborazione con: