Iperidrosi e disidrosi

Si tratta di un'eccessiva produzione di sudore. La disidrosi, invece, è una malattia della pelle che si manifesta con delle lesioni pruriginose
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09 gennaio 2018

CHE COS'È L'IPERIDROSI
L'iperidrosi è un'eccessiva produzione di sudore da parte delle ghiandole sudoripare.

CHE COSA SONO LE GHIANDOLE SUDORIPARE E A COSA SERVONO
Le ghiandole sudoripare sono distribuite su tutta la cute, nel suo strato profondo (il derma). Si distinguono in eccrine e apocrine.
Le ghiandole sudoripare eccrine sono le più diffuse e producono in modo pressoché continuo il sudore, partecipando maggiormente al processo di termoregolazione.
Le ghiandole sudoripare apocrine, sono un gruppo limitato e localizzato in alcuni distretti corporei (ascella, inguine, areola mammaria, regione genitale).
La sudorazione è una funzione regolata dal sistema nervoso simpatico. Un centro di controllo del sudore è situato nell'ipotalamo, struttura posizionata nella zona centrale del cervello e contiene delle cellule nervose (neuroni) sensibili ai cambiamenti della temperatura interna e anche agli eventi emotivi e che tramite fibre nervose simpatiche innervano e comunicano con le ghiandole del sudore.
L'attività delle ghiandole sudoripare non è costante ma varia durante le 24 ore, raggiungendo livelli minimi durante la notte e picchi durante l'esercizio fisico, stress psicologico o psico-fisico, esposizione al calore, etc.
In rapporto alla quantità di sudore prodotto, si parla di perspiratio insensibilis per indicare la traspirazione che avviene continuamente, anche quando la pelle appare asciutta, e di perspiratio sensibilis (eccesso di sudore) quando il sudore dà luogo alla formazione di un velo umido, o addirittura di gocce sulla superficie cutanea.

QUAL È IL BENEFICIO DEL SUDORE
La sudorazione è considerata, in condizioni di normalità, uno dei meccanismi fondamentali della termoregolazione. Il sudore evaporando, assorbe una considerevole quantità di calore (580 kcal per litro) e induce un notevole raffreddamento della superficie corporea. 

QUALI SONO I DISTURBI DELLA SUDORAZIONE
Le alterazioni della sudorazione possono essere quantitative o qualitative.
Quantitative: l'iperidrosi consiste nell'aumento della sudorazione, mentre l'ipoidrosi è un'anormale riduzione della sudorazione e l'anidrosi  è un'incapacità di produrre o secernere sudore.
Qualitative: la bromidrosi consiste in sudorazione con cattivo odore; la cromidrosi è una sudorazione con colore anomalo per eliminazione di sostanze colorate: sali di ferro, di iodio ecc.

DOVE, COME E PERCHÉ SI MANIFESTA L'IPERIDROSI
L'Iperidrosi può essere localizzata o estesa. La forma localizzata si può manifestare a livello palmare, ascellare, plantare, facciale – cranio facciale o del tronco (torace, addome, schiena). La forma generalizzata come dice il nome si estende su tutta o quasi tutta la superficie corporea.
Inoltre l'iperidrosi può essere primaria, a causa sconosciuta (isolata, essenziale o idiopatica) o secondaria (da causa nota o probabile)
L'iperidrosi primaria è spesso localizzata, interessa circa il 3% della popolazione e talvolta è familiare. Non si verifica durante il sonno ed è aggravata da calore e stress emotivi. Compare generalmente durante l'infanzia o l'adolescenza. La causa è poco nota, spesso correlata all'eccessiva attività del Sistema nervoso simpatico. È stata ipotizzata una disfunzione del sistema nervoso simpatico ed in particolare delle fibre che innervano le ghiandole sudoripare.

QUAL È LA QUALITÀ DI VITA
Non è una malattia grave, tuttavia impatta molto sulla qualità di vita. Le mani di chi soffre di iperidrosi sono spesso fredde, umide e bagnate. La gravità varia quindi da una forma minima, che si manifesta con umidità, fino al vero e proprio gocciolamento. Inutile sottolineare come questa patologia può interferire con i rapporti sociali e professionali di chi ne è affetto. Spesso questi soggetti tendono a non porgere la mano per salutare la gente, possono avere problemi a scuola, nelle attività di gioco, nel maneggiare oggetti che scivolano dalle mani e nel bagnare i fogli o i libri.
Il sudore delle ascelle macchia le magliette o camicie causando imbarazzo. L'ansia può essere un fattore scatenante ma spesso è motivo di circolo vizioso in quanto la sudorazione stessa crea ansia e quindi ulteriore sudorazione.
L'Iperidrosi Secondaria è spesso caratterizzata da una sudorazione generalizzata e associata ad altre manifestazioni, quali:

- Infezioni;
- Disturbi endocrinologici (ipertiroidismo, iperpituitarismo, diabete, menopausa e gravidanza, ipoglicemia, feocromocitoma, sindrome carcinoide, acromegalia);
- Disturbi neurologici (ad esempio parkinsonismo, neuropatie periferiche, lesioni cerebrali);
- Tumori (sindromi mieloproliferative, malattia di Hodgkin);
- Farmaci (ad esempio, antidepressivi);
- Abuso di alcool  o droghe.

COME SI FA LA DIAGNOSI
La diagnosi è facile, si basa principalmente sul racconto del paziente e sull'aspetto clinico. Nelle forme gravi e secondarie si devono effettuare delle indagini per individuare l'eventuale causa e trattarla.

QUALI INDAGINI SONO INDICATE
Per la forma primaria – localizzata, non è necessario eseguire nessuna indagine, in quanto come già citato sopra la diagnosi è semplice ed è clinica. Tuttavia esistono dei test di scarsa utilità pratica, ma che citiamo a titolo informativo: 

- Paper test utilizza una carta assorbente speciale (gravimetrica) che viene prima pesata e poi applicata sulla zona affetta da iperidrosi e qui lasciata per 5 minuti, successivamente la carta viene pesata nuovamente per misurare la quantità di sudore prodotto nei 5 min di applicazione;
Test di minor consiste nell'applicazione alla zona affetta da iperidrosi di una soluzione di iodio, seguita dall'applicazione di polvere di amido. Se la zona suda molto si colorerà di blu scuro-nero, indicativo di iperidrosi.

Nelle forme secondarie bisogna indagare la causa per trattarla, e nelle forme gravi, occorre effettuare un prelievo di sangue: emocromo con formula, funzionalità renale ed elettroliti, funzionalità epatica, funzionalità tiroidea, glicemia, catecolamine urinarie.

COME SI CURA
Dopo aver escluso una forma secondaria, bisognerà valutare caso per caso l'intensità del disturbo, la sua localizzazione e l'impatto psicologico.
L'iperidrosi primaria è solitamente lieve e di facile risoluzione anche spontanea. In alcuni casi, si può ricorrere alla detersione quotidiana, a preparati antitraspiranti (creme, spray, stick, polveri) che possono ridurre la sudorazione anche del 40-50% e di deodoranti il cui effetto battericida riduce il cattivo odore.
Nelle forme di iperidrosi moderata-grave ci sono altre opzioni terapeutiche che lo specialista deciderà di applicare caso per caso:

- Terapia medica (ansiolitici e antiadrenergici) e anti-traspiranti a base di cloruro di alluminio;
- Iniezioni di tossina botulinica;
- Iontoforesi;
- Simpaticectomia percutanea;
- Simpaticectomia toracoscopica.

In questi ultimi anni si è diffusa la terapia con la tossina botulinica infiltrata localmente in sedute ambulatoriali; questa metodica si è dimostrata efficace nelle iperidrosi, soprattutto ascellari, con un effetto duraturo di circa 6-11 mesi. Il razionale della terapia è che la tossina botulinica blocca il rilascio dell'acetilcolina, responsabile della stimolazione delle ghiandole sudoripare.
Infine, nei casi gravi e resistenti si ricorre alla chirurgia. L'intervento più usato è la simpatectomia toracica.

CHE COS'È LA DISIDROSI
La disidrosi, nota anche come eczema disidrosico, è una malattia della pelle che si manifesta con delle lesioni pruriginose sui palmi delle mani e sui lati delle dita. La disidrosi può colpire anche le piante dei piedi.
Le lesioni consistono in piccole vescicole (bollicine) raggruppate, piene di liquido sieroso trasparente, delle dimensioni della punta di una matita.
Nei casi più gravi, le bollicine possono fondersi e arrivare a formare bolle più grandi.
Successivamente le bollicine si seccano e la pelle desquama residuando una zona rosea-rossa fragile. La disidrosi è spesso recidivante (torna periodicamente).

QUAL È LA CAUSA DELLA DISIDROSI
In passato si riteneva che la disidrosi fosse causata esclusivamente da un eccesso di sudorazione (iperidrosi) ma in realtà non si sa con certezza quale sia la causa precisa. Sono invece noti dei fattori di rischio: ad esempio lo stress, l'esposizione a determinati materiali (cromo, cobalto, nickel), l'iperidrosi. 

QUAL È LA TERAPIA PIÙ INDICATA
La terapia spesso comprende creme (lenitive o corticosteroidee) o soluzioni disinfettanti ed essiccanti da applicare sulla pelle malata. Questa terapia medica va prescritta e seguita dal pediatra curante o dal dermatologo. È importante un trattamento accurato sia per sollievo dei sintomi (prurito e dolore) sia per prevenire infezioni sovrapposte dovute spesso al grattamento.


a cura di: Simona Giancristoforo, Maya El Hachem
Unità operativa di Dermatologia
In collaborazione con: