Sindrome di Smith-Lemli-Opitz (SLOs)

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27 luglio 2017

 

CHE COS'È?

La sindrome di Smith-Lemli-Opitz (SLOs) è una malattia genetica a trasmissione autosomica recessiva (Rischio di Ricorrenza del 25%) caratterizzata da microcefalia, dismorfismi facciali (narici anteverse, ptosi palpebrale, filtro lungo), sindattilia del 2° e 3° dito del piede, ipospadia e criptochidismo nel maschio, ritardo di crescita staturo-ponderale, ritardo mentale e disturbi del comportamento. I disturbi comportamentali sono rappresentati da sintomi autistici, iperattività, comportamento autolesionista e disturbi del sonno. In alcuni casi sono stati descritti anche disturbi visivi e oculari come cataratta, strabismo e nistagmo. È anche possibile la presenza di cardiopatie congenite (difetti del setto atriale e ventricolare, pervietà del dotto arterioso, canale atrioventricolare), anomalie gastrointestinali (disturbi alimentazione, reflusso gastroesofageo, la stenosi pilorica, la malrotazione e l'aganglionosi del colon). La malattia è presente alla nascita, anche se esistono forme lievi che vengono diagnosticate solo durante l'infanzia o nell'età adulta.

Gli studi di Risonanza Magnetica Cerebrale evidenziano talvolta difetti strutturali del cervello quali l'ipoplasia o l'agenesia del corpo calloso e l'oloprosencefalia. 
 

QUANTO È FREQUENTE?

La SLOS è presente nell'Europa centrale e settentrionale e la sua incidenza è stimata tra 1/20.000 e 1/40.000.


LE CAUSE

La SLOS è una malattia metabolica dovuta a un difetto della sintesi del colesterolo secondaria alle mutazioni del gene DHCR7 (11q13.4), che causa un deficit dell'enzima 3 beta-idrossisteroido-delta 7-reduttasi, che converte il 7-deidrocolesterolo (7DHC) in colesterolo. La trasmissione è autosomica recessiva.

L'alterazione biochimica caratteristica è una ridotta attività dell'enzima 7-Deidro-colesterolo reduttasi (7DHCR) che determina nel siero bassi valori di colesterolo e un aumento del 7-Deidrocolesterolo. La diagnosi viene confermata dall'analisi molecolare. La diagnosi prenatale può essere sospettata dall'ecografia fetale e viene confermata dall'analisi del liquido amniotico o dei villi coriali, mediante il dosaggio di 7DHC e l'analisi molecolare.
 

QUALE UNITÀ OPERATVA SEGUE IL PROBLEMA?

L'Unità Operativa di Patologia Metabolica. La presa in carico è sintomatica; la maggior parte dei pazienti viene trattata con integrazioni di colesterolo. La prognosi è fortemente dipendente  dalla gravità della malattia e dalle entità delle malformazioni correlate. Particolarmente problematica è la presenza di  cardiopatia. Le malformazioni cerebrali possono essere letali o causare epilessia. Alcuni pazienti raggiungono l'età adulta. I pazienti con forme lievi possono vivere e lavorare in centri specializzati.


a cura di: Carlo Dionisi Vici
Unità Operativa di Patologia Metabolica
in collaborazione con: