Listeria monocytogenes: attenzione all'alimentazione in gravidanza

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15 giugno 2018

Ecco una malattia che, se contratta in gravidanza, può comportare conseguenze molto serie per il feto ed il neonato. Niente paura però, non è poi così frequente e possiamo prevenirla efficacemente con precauzioni semplici, da adottare nella scelta e nella preparazione dell'alimentazione di tutti i giorni.

Infatti sono proprio gli alimenti contaminati dal batterio i principali responsabili dell'infezione!

La Listeriosi è una infezione seria, causata dalla Listeria monocytogenes, un batterio scoperto per la prima volta in Australia nel 1924 e molto diffuso nell'ambiente: il suolo, il foraggio, i vegetali, l'acqua e il fango sono i suoi principali serbatoi. Il germe è presente anche nell'intestino di molte specie animali e dell'uomo, può contaminare tutti gli alimenti crudi e riesce a crescere perfino nei cibi refrigerati

La Listeria possiede dei lunghi flagelli che la rendono molto mobile. L'infezione viene contratta con l'ingestione di alimenti contaminati dal batterio, che grazie alla sua mobilità, passa attraverso l'intestino. E' quindi importante cuocere per bene gli alimenti che assumiamo tutti i giorni, soprattutto le carni, perché questo germe viene subito distrutto dal calore. Gli alimenti pronti al consumo (ready to eat) sono quelli che presentano i rischi maggiori, in quanto consumati senza ulteriori trattamenti (cottura, riscaldamento) e conservati a temperatura di refrigerazione che comunque non impedisce al batterio di sopravvivere e moltiplicarsi. E' indispensabile inoltre lavare e sciacquare accuratamente i vegetali crudi e la frutta prima di mangiarli.

La Listeriosi si manifesta piuttosto raramente nella popolazione generale, (1-2 casi per milione di abitanti), ma la malattia è importante per l'alta percentuale di mortalità (20-30%) e di ospedalizzazione (>90%) associate all'infezione in alcune categorie di pazienti. Ad esempio nei neonati, nelle persone che hanno superato i sessant'anni, e nelle donne in gravidanza, la malattia assume un decorso più serio, dovuto alla relativa insufficienza funzionale del sistema immunitario. Il sistema immunitario del neonato infatti non è maturo e quello degli anziani inizia a manifestare segni di invecchiamento. La gravidanza è invece un momento particolare della vita della donna, in cui il sistema immunitario, normale in altri momenti, è depresso fisiologicamente. Questo è un trucco che la natura ha adottato per permettere che la presenza a di un "organismo estraneo" - una sorta di "trapianto" - quale è il feto/neonato che vive nella pancia venga ben "tollerato" dal corpo della mamma, senza generare reazioni di "rigetto". Questo fenomeno naturale ha però una conseguenza temibile: la mamma non è sempre completamente protetta da tutte le malattie infettive e deve essere più prudente in gravidanza che in altri momenti della vita. Alcune ricerche effettuate dimostrano infatti che il rischio di contrarre la Listeriosi per una donna in gravidanza è addirittura 20 volte superiore a quello della popolazione adulta generale. 

COME CI ACCORGIAMO DI AVER CONTRATTO LA LISTERIA?

Quando colpisce una mamma in gravidanza la Listeria provoca dei sintomi piuttosto lievi: febbricola, tremori, dolori muscolari e lombari, lieve diarrea, come quando si prende l'influenza e ai quali qualche volta non si fa neanche caso. Tuttavia, il germe arriva rapidamente alla placenta e provoca una infiammazione (placentite), può passare al feto e determina una infezione generalizzata, con conseguenze gravi come l'aborto spontaneo, se l'infezione è contratta nel primo trimestre di gravidanza, nascita prematura o infezione a rischio di vita del neonato se contratta nei trimestri successivi. Anche il momento della nascita del bambino può essere rischioso perché l'infezione viene contratta anche attraverso il canale del parto

COME SI FA LA DIAGNOSI?

La diagnosi si fa con un prelievo di sangue o di liquido amniotico, che posti in terreni di coltura particolari, danno luogo alla crescita del germe. 

Naturalmente in caso di sospetto conviene rivolgersi immediatamente al proprio ginecologo, tenendo in mente che il tempo di incubazione di questa malattia può variare dalle 72 ore delle forme gastroenteriche ai 20-70 giorni delle forme con altra localizzazione. Quindi bisognerà risalire almeno a circa tre settimane prima dell'inizio dei sintomi nel ricordare eventuali alimenti ingeriti, contatti con animali o attività di giardinaggio.

SI PUO' CURARE LA LISTERIOSI IN GRAVIDANZA SENZA DANNI PER IL BAMBINO?

La Listeria è molto sensibile all'Ampicillina, un antibiotico che riesce nella maggior parte dei casi ad uccidere il germe. Questo farmaco non è dannoso per il feto e per il neonato e può essere assunto con totale tranquillità durante l'intera gravidanza. Altri farmaci, come la Gentamicina, hanno un'azione combinata con quella dell'Ampicillina, ma possono comportare dei rischi per il feto ed il neonato e devono essere considerati solo se il ginecologo lo ritenesse necessario e la situazione fosse molto seria.  

COME SI PUO' PREVENIRE LA LISTERIOSI IN GRAVIDANZA?

Il modo migliore per non ammalarsi è quello di avere un'alimentazione sicura durante la gestazione

- Evitare di assumere carne cruda, pesce crudo o affumicato, latte non pastorizzato, formaggi a pasta morbida come la Feta, il Brie, il Camembert ed il Gorgonzola. Insomma fra i formaggi ci dovremo accontentare di mangiare Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gruyère, Emmentaler e Mozzarella;

- Evitare cibi non controllati nella preparazione o nella conservazione (cibi pre-confezionati o pre-cotti), o conservati a lungo in frigorifero o in freezer, verdure non lavate più volte e frutta con la buccia non lavata;

- Evitare di lasciare gli alimenti a temperatura ambiente per più di una–due ore se la temperatura è elevata, ad esempio in estate;

- Evitare di assumere salse fresche a base di carne o paté acquistati nei supermercati.

Inoltre:

- Ricordare di indossare guanti per praticare giardinaggio e di lavarsi bene le mani dopo aver finito o dopo aver lavato verdure con molta terra (pensiamo ad esempio agli spinaci!!).

Un'altra cosa importante da ricordare è che la Listeria può crescere anche nel frigorifero.  

E' quindi prudente:

-  Controllare che il frigorifero sia sempre almeno a 4 gradi centigradi ed il freezer a – 17 gradi centigradi;

-  Ricordarsi di pulire bene le pareti ed i ripiani del frigorifero con acqua calda e sapone liquido risciacquando bene se sono stati conservati cibi come carni macinate che hanno provocato per esempio scolo siero-ematico, pollame crudo, hot dog e cibi pre-confezionati. 

DOVE RIVOLGERSI PER LA VALUTAZIONE DEL NEONATO DOPO LA NASCITA?

E' prudente che i neonati di donne che hanno contratto l'infezione da Listeria monocytogenes in gravidanza siano valutati al momento della nascita e se non ci sono sintomi di infezione acuta che vengano seguiti dopo la dimissione dall'Ospedale presso ambulatori specializzati

Presso il nostro Ospedale è attivo un Servizio per le mamme in attesa e per i neonati di mamme seguite e/o curate durante la gravidanza per una infezione. Le visite sono svolte da uno o più specialisti: ostetrico per la mamma, neonatologo, infettivologo e psicologo, che intervengono in relazione alle problematiche della mamma e del bambino in grembo o del neonato dopo la nascita.

Se il problema è la diagnosi o il trattamento in gravidanza le mamme interessatepotranno scrivere una mail alla Segreteria dell'Unità operativa di Chirurgia Neonatale, Medicina e Chirurgia Fetale e Perinatale, Progetto nascita, spiegando brevemente il problema. Alla mail seguirà una risposta in cui si spiegano le modalità amministrative per effettuare la visita (è sufficiente una richiesta redatta su ricetta del Sistema Sanitario Nazionale del medico di famiglia), e fissare l'appuntamento per un'ecografia o semplicemente per un colloquio, in relazione alle esigenze della futura mamma.

Il recapito è il seguente:

Mail: medicinafetale@opbg.net

Se il problema riguarda solo il neonato basterà prendere un appuntamento presso il CUP dell'Ospedale Bambino Gesù, telefono 0668181 chiedendo una visita presso l'ambulatorio di Neonatologia del Martedì pomeriggio, dedicato alle infezioni del neonato. La richiesta di visita potrà essere fatta dal medico di famiglia sul ricettario del Sistema Sanitario Nazionale come Visita Neonatologica. Il neonato verrà valutato dal Neonatologo e se necessario inserito in un percorso successivo multi-specialistico di controlli in regime di Day Hospital, cioè di ricovero diurno dalle 8 alle 15 circa, fino all'anno di vita, mostrando semplicemente la tessera sanitaria e senza necessità di richieste del pediatra.


a cura di: Dott.ssa Cinzia Auriti
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute