Malattie a trasmissione sessuale

Trasmesse prevalentemente per via sessuale, questo gruppo di patologie colpisce più di 1 milione di persone ogni anno. E se non diagnosticate precocemente, possono portare a complicanze gravi, oltre che la trasmissione ad altre persone. Informazione, educazione e programmi di screening sono quindi fondamentali
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29 maggio 2019

CHE COSA SONO
Le malattie a trasmissione sessuale sono un gruppo di patologie che si trasmettono prevalentemente con i rapporti sessuali. Solo raramente possono trasmettersi con le effusioni amorose intime che non arrivano fino alla congiunzione sessuale.
Un tempo erano chiamate malattie veneree dal nome di Venere, dea dell'amore e della fertilità.
Ogni anno almeno 1 adolescente su 20 presenta un'infezione trasmessa per via sessuale e più di 1 milione di persone si ammalano di queste malattie.
Le pratiche sessuali non sicure sono uno dei maggiori fattori di rischio per il verificarsi di queste malattie.
La trasmissione avviene attraverso il contatto con cute o mucose infette; in alcuni casi anche con il sangue (HIV, Epatite B) e la saliva se entrambi i partner hanno piccole lacerazioni della mucosa della bocca.
A volte decorrono senza dare sintomi e questo rende più difficile riconoscerle.
Se non vengono curate subito, alcune possono dare complicanze gravi, come problemi di fertilità e predisposizione all'insorgenza del cancro del collo dell'utero.

I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO
Costituiscono fattori di rischio:

- L'età (adolescenti e giovani adulti);
- Il sesso (femminile);
- Il livello socioeconomico (basso);
- Il numero dei partner (maggiore se partner multipli);
- I comportamenti sessuali;
- L'uso di droghe.

QUALI SONO LE CAUSE
Le principali cause e le malattie determinate da questi microrganismi sono:

 Batteri                                          

- Neisseria gonorrhoeae: gonorrea o infezione gonococcica;
- Chlamydia trachomatis: linfogranuloma venereo;
- Treponema pallidum: sifilide;
- Haemophilus ducrey : ulcera venerea;
- Gardnerella vaginalis: vaginiti.

 Virus                                              

- Virus dell'immunodeficienza umana: infezione da Hiv;
- Herpes simplex virus di tipo 2 e di tipo 1: herpes genitale;
- Papillomavirus: infezione della cervice dell'utero;
- Virus dell'epatite A, B e C: epatite;
- Herpes virus tipo 8: sarcoma di Kaposi;
Poxvirus: mollusco contagioso.

Protozoi

- Trichomonas vaginalis: uretriti e vaginiti.

Funghi

- Candida albicans: vulvovaginite nella donna, balanopostite nell'uomo.

Parassiti

- Phtirus pubis: pediculosi del pube;
Sarcoptes scabiei: scabbia.

COME SI MANIFESTANO
Le malattie a trasmissione sessuale si presentano spesso con segni e sintomi aspecifici e comuni alle diverse infezioni, i più frequenti sono:

- Secrezioni abbondanti e maleodoranti dalle vie genitourinarie;
- Prurito, dolore e bruciore in sede genitale;
- Lesioni di vario tipo  nella regione dei genitali, dell'ano;
- Dolore in sede  pelvica;
- Minzioni frequenti;
- Dolore o bruciore durante la minzione;
- Dolore e sanguinamento durante o dopo il rapporto sessuale.

COME SI FA LA DIAGNOSI
La diagnosi è basata principalmente su:

- Visita accurata della regione genitale (in alcuni casi è sufficiente la visita del medico specialista che riconosce la malattia semplicemente osservando le lesioni presenti);
- Esami di laboratorio su campioni biologici (tampone vaginale, tampone rettale, tampone uretrale, urinocoltura…) per la ricerca degli agenti patogeni sia in coltura che con Polymerase Chain Reaction (PCR) (amplificazione degli acidi nucleici), tecnica che consente di avere risposte in tempi brevi;
- Esame del sangue per la ricerca degli antigeni e/o degli anticorpi specifici contro il microrganismo.

La diagnosi precoce è fondamentale per impostare rapidamente la terapia, per prevenire le possibili complicanze e per evitare la trasmissione ad altre persone.

COME SI CURANO
Il trattamento è basato sull'utilizzo di farmaci specifici (antibiotici, antivirali, antiparassitari) per via generale o per via locale. Si consigliano inoltre farmaci sintomatici per alleviare i sintomi.
Il trattamento deve essere sempre rivolto anche al partner e deve essere tempestivo per ridurre la contagiosità della persona infetta e limitare così la diffusione della malattia.

COME SI PREVENGONO
Le pratiche sessuali non sicure sono uno dei maggiori fattori di rischio per le malattie a trasmissione sessuale. L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sottolinea l'importanza delle prevenzione, quale strategia da adottare per ridurre il rischio di tali patologie.
Le campagne di prevenzione ed educazione sessuale rivolte ai giovani consentono una buona conoscenza dei rischi insiti nell'attività sessuale. Infatti nei giovani tali rischi vengono spesso sottostimati. Importante è l'identificazione del partner che ha trasmesso la malattia ("partner notification") e relativo trattamento.
L'informazione e l'educazione si devono accompagnare comunque a misure di screening per identificare le persone infette che non mostrano sintomi. Da sottolineare l'importanza e la diffusione dell'utilizzo dei vaccini disponibili (contro il papillomavirus e i virus dell' epatite B e A).


a cura di: Laura Lancella
Unità Operativa di Malattie infettive ad alta complessità
In collaborazione con: