Malocclusione

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17 maggio 2016

COS'È

La malocclusione è un'alterazione dei rapporti di armonia tra le strutture scheletriche, muscolari e dentarie che impediscono il corretto funzionamento ed alterano l'estetica, dell'apparato stomatognatico.
 

COME SI MANIFESTA

Le cause delle malocclusioni sono molteplici: si distinguono principalmente in fattori ereditari (trasmessi dai genitori) o ambientali (causati da fattori esterni). I primi segni di malocclusione possono essere individuati all'età di 3 anni circa (quando nella maggior parte dei casi si completa l'eruzione dei denti decidui); in altri casi, essi si evidenziano più avanti con l'eruzione dei primi denti permanenti (6-8 anni), fino al completamento della permuta intorno ai 13-14 anni.
 

LA DIAGNOSI

La diagnosi di malocclusione viene posta dall'odontoiatra o dall'ortodontista (odontoiatra specialista in ortognatodonzia). Gli elementi indispensabili per una corretta diagnosi sono la valutazione clinica e dello stato psicologico del paziente. Al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie, l'odontoiatra richiede anche alcune indagini radiografiche indispensabili per ottenere una corretta diagnosi ortodontica.
 

QUANDO E COME SI CURA

In seguito alla formulazione della diagnosi che individua il tipo e la gravità della malocclusione, l'ortodontista valuta la necessità e la modalità di trattamento ortodontico. La terapia è differente a seconda dell'età e della problematica:

- la terapia ortodontica intercettiva, eseguita in età precoce, viene utilizzata nei pazienti in crescita che presentano alterazioni scheletriche (per es. contrazione palatale, rapporti di Classe III dento-scheletrica, morso aperto da abitudine viziata come il succhiamento del pollice, problematiche occlusali associate a disturbi respiratori) o problemi relativi alla permuta dentaria (per es. perdita precoce di denti o ritardi di permuta). Questa terapia ha di solito una breve durata (dai 6 fino agli 18 mesi) e ha lo scopo di impedire lo sviluppo di anomalie che potrebbero determinare, con la crescita, l'instaurarsi di quadri più complessi. 

- la terapia ortopedico-funzionale per correggere le malocclusioni di Classe II da retrusione mandibolare è necessaria invece in corrispondenza del picco di crescita puberale (tra i 10 e 13 anni); 

- la terapia ortodontica eseguita al termine della permuta viene in genere utilizzata per correggere disallineamenti dentari e può essere effettuata anche in pazienti adulti 

La terapia ortodontica può essere intrapresa tramite l'utilizzo di apparecchi fissi e/o rimovibili. Tale scelta tiene in considerazione vari fattori tra cui rivestono un ruolo determinante il tipo, la gravità della malocclusione, l'età del paziente e la sua collaborazione.


in collaborazione con: 
Bambino Gesù Istituto per la Salute