Nuovo Coronavirus: la sindrome iper infiammatoria

Nelle ultime settimane si è molto parlato di un aumento di bambini con sintomi di iper infiammazione nelle regioni più colpite da COVID-19. Cosa c'entra la malattia di Kawasaki?
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30 aprile 2020


CHE COSA SAPPIAMO
Nelle ultime settimane si è osservato a livello nazionale, in particolare nelle regioni più colpite da COVID-19, un incremento di bambini che hanno presentato sintomi di iper-infiammazione quasi sempre collegati all'infezione da nuovo Coronavirus.
Questi sintomi sono stati paragonati a quelli della malattia di Kawasaki ma, nel loro insieme,  non sembrano riferibili alla malattia di Kawasaki. Ecco perché.
Questa malattia iper-infiammatoria si può manifestare in due gruppi diversi di bambini: uno di età inferiore, sotto ai 3 anni, ed uno di età maggiore, dai 7 anni circa in su.
Può presentarsi anche a distanza di un paio di settimane dall'infezione da Sars-CoV-2.

QUALI SONO I SINTOMI
I bambini presentano febbre persistente, un'eruzione sulla pelle (rash), spesso dolori articolari e dolori addominali con diarrea. Meno frequente è il coinvolgimento polmonare, mentre vi è spesso un'infiammazione del cuore chiamata miocardite.
Agli esami del sangue si riscontra un importante aumento degli indici di infiammazione come la VES e la PCR.
Questi sintomi potrebbero far pensare inizialmente ad una malattia di Kawasaki, ma in realtà le caratteristiche cliniche sono differenti dalla malattia Kawasaki così come gli esami del sangue.
Molti dei bambini con queste manifestazioni infiammatorie non presentano infatti la lingua a fragola, la congiuntivite e la tumefazione dei linfonodi del collo così caratteristici della malattia di Kawasaki.
La malattia di Kawasaki non si presenta quasi mai sopra i 6 anni. Inoltre questi bambini non sembrano rispondere alla terapia che è quasi sempre molto efficace nella malattia di Kawasaki, ossia le immunoglobuline endovena.

QUALI SONO I RISCHI
I bambini che presentano queste manifestazioni iper-infiammatorie possono anche avere un andamento piuttosto grave che inizialmente potrebbe assomigliare ad una setticemia, ossia un'infezione del sangue che si propaga a tutto l'organismo.
Queste manifestazioni, se non trattate, potrebbero peggiorare rapidamente e pertanto è indispensabile chiamare il pediatra e valutare subito l'opportunità di un trasporto in ospedale.

COSA SUCCEDERÀ NELLE PROSSIME SETTIMANE
È possibile che nelle prossime settimane possano aumentare i bambini che presentano questi sintomi.

COME SI CURA
Questa sindrome iper-infiammatoria può essere curata e i bambini guariscono senza problemi.
Si utilizzano farmaci che spengono rapidamente l'infiammazione, come ad esempio il cortisone e farmaci che vanno a bloccare in maniera specifica alcune molecole dell'infiammazione come per esempio l'interleuchina-1 (i cosiddetti farmaci biologici).

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:


ATTENZIONE
In caso dovessi accusare sintomi sospetti, prima di recarti in Ospedale, chiama il numero 1500. Avrai tutte le informazioni e le risposte alle tue domande, a cura degli specialisti del Ministero della Salute. Per altre informazioni, è possibile consultare il portale Salute Lazio.


a cura di: Claudia Bracaglia, Fabrizio De Benedetti
Unità Operativa di Reumatologia
in collaborazione con: