Nuovo Coronavirus: obesità in età evolutiva e dieta antinfiammatoria

Alcuni consigli alimentari per combattere l'obesità e ridurre lo stato di infiammazione nei bambini con obesità
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13 maggio 2020


OBESITÀ E INFIAMMAZIONE
Nei più giovani, il COVID-19 si sviluppa in una forma più attenuata, ma l'obesità può essere, anche per loro, uno dei più importanti fattori di rischio.
Come noto da tempo, in Europa l'Italia occupa, per l'obesità in età pediatrica, i primi posti della classifica, con una frequenza maggiore nelle regioni meridionali.
Negli ultimi anni, il trend si è stabilizzato per i casi di obesità semplice, ma sono aumentate le obesità gravi e complicate.
L'obesità rappresenta, anche in giovane età, una condizione che favorisce l'infiammazione, che può modificare la risposta immunitaria e che può alterare il funzionamento di molti organi ed apparati con la possibile comparsa di importanti complicanze.
Tra queste, ricordiamo la steatosi epatica, elevati livelli di lipidi e di glucosio nel sangue, l'ipertensione arteriosa, la ridotta tolleranza al glucosio e il diabete di tipo 2, anomalie mestruali, disfunzioni osteoarticolari, respiratorie e difficoltà della sfera emotiva.
Queste complicanze potrebbero rappresentare un ulteriore fattore di rischio per il COVID-19. L'infiammazione è un meccanismo indispensabile per la nostra sopravvivenza, ma può anche diventare fatale.
Si riconoscono due situazioni infiammatorie:

- Acuta, quando la risposta infiammatoria è intensa, con dolore significativo e importante (ad esempio: la ferita da taglio);
- Cronica/silente, che consiste in una situazione senza dolore e senza manifestazioni evidenti, lenta e costante, che quando persiste, negli anni, danneggia gli organi. Non è affatto una condizione rara, ma è frequente e in grande aumento.

QUALI SONO LE CAUSE DEL FENOMENO DELL'INFIAMMAZIONE IN ETÀ PEDIATRICA
Già nel 2010 uno studio, pubblicato su Pediatrics (importante rivista pediatrica) dimostrava che lo stato infiammatorio è fortemente associato, anche nei bambini/adolescenti, al peso corporeo elevato e che questa situazione è rilevabile già dai 3 anni di età.
Nei giovani sovrappeso e obesi il persistere di uno stato infiammatorio è piuttosto preoccupante perché può causare nel lungo periodo un danno dei vasi sanguigni (danno vascolare).
Il fatto che oggi si conoscano meglio i meccanismi dell'infiammazione, ci consente di fare della vera prevenzione. Purtroppo non vi è ancora sufficiente consapevolezza di questa problematica ed è facile sottovalutare gli errori alimentari e lo stile di vita sedentario dei propri figli che ne sono la causa determinante.
L'errore più comune è aspettare che, con la crescita, il peso possa diminuire spontaneamente.
Ma in realtà è necessario chiedere subito consiglio al proprio pediatra che, nel caso di obesità semplice, potrà occuparsi in prima persona del problema avviando un un percorso ambulatoriale.
Nelle obesità secondarie, gravi o complicate, affiderà il ragazzo e la sua famiglia a team specialistici interdisciplinari di secondo e terzo livello.
Le cause sono sempre le stesse: prima fra tutte l'alimentazione, gli stili di vita errati, la mancanza di esercizio fisico, che si vanno a sommare ad una predisposizione genetica. Un aiuto lo possiamo ricevere dalla dieta antinfiammatoria, un modello alimentare che mira alla riduzione dello stato infiammatorio dell'organismo.

IN COSA CONSISTE LA DIETA ANTINFIAMMATORIA
Il cibo che assumiamo interagisce con le attività del nostro corpo, con il funzionamento dei nostri geni e con l'ambiente, con risultati positivi o negativi sulla salute. Le basi della dieta antinfiammatoria sono molto simili a quelle della dieta Mediterranea.
Gli alimenti che vengono consigliati sono quelli privi di diserbanti, freschi, di stagione e con un più alto contenuto di antiossidanti, vale a dire di sostanze in grado di ridurre i radicali liberi che possono danneggiare le cellule e aumentare il rischio di alcune malattie.
La dieta consigliata è a base di alimenti poco processati e poco raffinati, con un basso indice glicemico, vale a dire fanno aumentare di poco la glicemia.
Infatti, la dieta antinfiammatoria si basa soprattutto sul consumo di:

- Pesce (meglio del tipo azzurro);
- Cereali integrali;
- Legumi;
- Frutta;
- Verdura, ortaggi;
- Spezie, in particolare la curcuma, grazie al suo principio attivo curcumina;
- Zenzero;
- Olio extravergine d'oliva.

L'idratazione è incoraggiata con il consumo di acqua naturale e con l'esclusione delle bevande zuccherata e dei succhi di frutta. L'obiettivo della dieta antinfiammatoria è, quindi, di ridurre l'infiammazione e prevenire o migliorare le malattie che ne derivano con l'assunzione di alimenti promotori di salute.
Nello schema, possiamo vedere quali sono e dove li possiamo trovare:

1- Vitamina C: agrumi, fragole, frutti di bosco, kiwi, melone, peperoni, pomodori, broccoli, cavoli, piselli, spinaci, patate;
2- Vitamina A: fegato, latte intero (per i bambini piccoli), formaggi, burro, tuorlo d'uovo, vegetali di colore giallo e verde a foglia;
3- Vitamina E: frutta secca (mandorle, nocciole, arachidi), oli vegetali (di oliva, di semi, di girasole, di soia ecc.), semi di girasole e germe di grano;
4- Vitamine del gruppo B: cavoli, broccoli, spinaci, frutta secca e legumi;
5- Vitamina D: pesce grasso, uova, latte e derivati, verdure a foglia. L'olio EVO (olio extravergine d'oliva), formaggio stagionato, uova e fermenti vivi presenti nello yogurt con probiotici;
6- Selenio: funghi (ne sono ricchissimi);
7- Allicina: composto solforganico, il principio attivo dell'aglio, che viene rilasciata quando viene l'aglio viene schiacciato, con effetti antibiotici e antifungini;
8- Teanina: aminoacido contenuto soprattutto nel tè nero e nel tè verde. Da preferire al caffè che va limitato;
9- Fermenti vivi: presenti nello yogurt. Le ricerche confermano che le difese immunitarie si sviluppano solo con un intestino sano. Attenzione, sullo yogurt deve essere specificato "con fermenti lattici vivi"!
10- Cioccolato extra fondente: (con una percentuale di cacao compresa tra l'85 e il 99%). Che può essere assunto in piccole quantità;
11- Ferro, zinco e selenio: lievito di birra fresco, le germe di grano, la cipolla e il cavolo;
12- Fibra: legumi, frutta fresca e secca, verdure, ortaggi, cereali integrali (riso, farro, orzo, pasta (meglio del tipo ad essiccazione lenta);
13- Resveratrolo: sostanza che viene naturalmente prodotta da varie piante, come per esempio vite rossa, more e cacao;
14- Acqua: per favorire l'idratazione, naturale o lievemente mineralizzata.

IN FAMIGLIA TUTTI POSSONO SEGUIRE LA DIETA ANTINFIAMMATORIA?
Certamente sì. Un'attenzione, va posta ai bambini più piccoli e agli anziani, in quanto sono categorie più fragili.
Se nell'ambiente domestico ci sono persone ammalate, è compito dei familiari e di chi li assiste far rispettare le loro specifiche necessità dietetiche, indicate dal medico di riferimento.

COSA NON DOBBIAMO FARE
Prima di tutto non dobbiamo credere che un integratore possa sostituire una dieta bilanciata e antinfiammatoria o che gli integratori di vitamine e minerali possano proteggere dalle malattie, compreso il COVID-19. 
Non dobbiamo assumere tutti quegli alimenti ricchi di zuccheri semplici, sale, grassi (sia saturi e sia idrogenati, che si trovano negli alimenti fritti e prefritti), latticini, farine raffinate, insaccati, carni processate e grasse.
Vanno evitati alcuni alimenti confezionati, come verdure e zuppe in scatola, per l'alto contenuto di sodio, gli snack (patatine, cracker, biscotti, caramelle) e le bevande zuccherate, gli alcolici (adulti).
Va evitato, quindi, tutto il junk food, che favorisce l'infiammazione. Questi cibi, infatti, favoriscono l'infiammazione per la loro capacità di portare alla formazione di tossine pro-infiammatorie e di alterare la flora intestinale.

COME POSSIAMO CAMBIARE LE ABITUDINI SCORRETE NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI
Dobbiamo anzitutto sostituire le abitudini alimentari non sane con diete ricche di alimenti più salutari. Nello schema sottostante, vi sono esempi di come applicare la dieta antinfiammatoria nei 5 pasti.
Queste proposte, sono adatte per gli adulti e per i bambini più grandi. In caso di malattie specifiche, chiedere sempre il parere al medico di riferimento:

Dieta Abituale                                                                           Dieta Antinfiammatoria                                                                              

PRIMA COLAZIONE

PRIMA COLAZIONE

Cappuccino e brioche

Latte parzialmente scremato oppure Yogurt oppure Tè verde

 

Fiocchi di avena oppure pane integrale oppure pane di grano duro (a lievitazione naturale)

 

Un frutto fresco di stagione

SPUNTINO

SPUNTINO

Caffè zuccherato (adulti)

Caffè (da limitare) Frutta fresca colorata e di stagione

Snack dolci o salati

Oppure un centrifugato di frutti rossi oppure frutta secca

PRANZO AL BAR

PRANZO AL BAR (quando non si può pranzare a casa)

Panino con salumi

Insalata di pasta con verdure e legumi Macedonia con noci

MERENDA

MERENDA

Gelato

Yogurt magro con frutta fresca

 

Oppure tè verde 2 cubetti di cioccolato extra fondente

CENA

CENA

Pasta, bistecca o salciccia o würstel, patate con un pezzo di formaggio, insalata, pane e frutta

Vellutata di verdure verdi o gialle

Sgombro o alici al forno con verdura cruda o cotta, pane integrale oppure pane di grano duro con avocado e frutta fresca.

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:



ATTENZIONE
In caso dovessi accusare sintomi sospetti, prima di recarti in Ospedale, chiama il numero 1500. Avrai tutte le informazioni e le risposte alle tue domande, a cura degli specialisti del Ministero della Salute. Per altre informazioni, è possibile consultare il portale Salute Lazio.


a cura di: Maria Rita Spreghini
Nutrizionista-Pedagogista
Unità Operativa di Educazione Alimentare
in collaborazione con: