Nuovo Coronavirus: perdita di gusto e olfatto

Molti pazienti raccontano la perdita della capacità di sentire e riconoscere gli odori (anosmia, o perdita dell'olfatto) e/o impossibilità di percepire i sapori dei cibi (ageusia o perdita del gusto)
Stampa Pagina

12 giugno 2020


La pandemia che ha caratterizzato i primi mesi del 2020 è stata causata dal virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia COVID-19 (Coronavirus Disease 2019) che si manifesta inizialmente con sintomi quali febbre, tosse secca, una sensazione generale di malessere ed affaticamento, brividi e gola infiammata che di solito si risolvono spontaneamente.
In alcuni casi può portare ad un peggioramento delle condizioni generali e alla necessità di ricovero in terapia intensiva. Quest'ultima evenienza è del tutto eccezionale in età pediatrica.
Sono stati segnalati anche altri sintomi meno comuni, come sintomi gastrointestinali (ad esempio nausea, vomito o diarrea) e sintomi come perdita di gusto (ageusia) e di olfatto (anosmia).
In particolare la perdita di gusto e di olfatto non sono sintomi pericolosi e possono essere la prima e talvolta l'unica manifestazione clinica dell'infezione da SARS-CoV-2 nei pazienti paucisintomatici o asintomatici.
Alcuni studi hanno dimostrato che il SARS-CoV-2 infetta inizialmente le cellule delle vie prime respiratorie, quindi naso e bocca, che hanno un numero elevato di recettori attraverso cui il virus entra nell'organismo.
Questa via di ingresso potrebbe spiegare perché molti pazienti colpiti dal virus abbiano sintomi come perdita della capacità di sentire e riconoscere gli odori (anosmia, o perdita dell'olfatto) e/o impossibilità di percepire i sapori dei cibi (ageusia o perdita del gusto).
Essendo COVID-19 una malattia del tutto nuova e mai studiata in precedenza, i precisi meccanismi alla base di questi sintomi caratteristici non sono ancora noti e i dati disponibili sono molto limitati. Tuttavia, grazie ai dati raccolti nel corso delle precedenti epidemie da Coronavirus (SARS e MERS) e da alcuni studi iniziali è possibile ipotizzare che il virus sia in grado di causare perdita di gusto e olfatto.
Nella maggior parte dei casi riportati sembra che questi sintomi siano transitori e si riducano fino a svanire nell'arco di qualche settimana. Sarà necessario studiare ancora un grande numero di pazienti prima di poter avere dei dati certi sui meccanismi responsabili di queste ed altre alterazioni causate dal nuovo Coronavirus. 

COSA FARE SE SONO PRESENTI QUESTI SINTOMI
Per fortuna i bambini, pur potendo contrarre l'infezione da  SARS-CoV-2, sono meno predisposti a sviluppare i sintomi più gravi della malattia. Tuttavia, è fondamentale saper riconoscere nel bambino la comparsa di eventuali sintomi per poterli distinguere da quelli causati da altri virus o da altre condizioni mediche.
Per questo è importante contattare il pediatra curante in caso di comparsa di questi o altri sintomi sospetti quali febbre, naso che cola, tosse, mal di gola, mal di testa, malessere generale, bronchite, diarrea e vomito, difficoltà a respirare.
La presenza di anosmia e/o ageusia dovrebbe suggerire il sospetto di COVID-19.

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:


ATTENZIONE
In caso dovessi accusare sintomi sospetti, prima di recarti in Ospedale, chiama il numero 1500. Avrai tutte le informazioni e le risposte alle tue domande, a cura degli specialisti del Ministero della Salute. Per altre informazioni, è possibile consultare il portale Salute Lazio.


a cura di: Michele Tosi, Adele D'amico
Unità Operativa di Malattie Neuromuscolari e Neurodegenerative
in collaborazione con: