Obesità grave

Per risultare clinicamente obesi gravi si deve avere Il valore del BMI superiore ai 35 kg/mq. La cura parte dal cambiamento dello stile di vita
Stampa Pagina

22 marzo 2017

CHE COS'È 
È una condizione clinica caratterizzata da eccesso di tessuto adiposo (grasso) uniformemente o variamente distribuito nel corpo.

COME SI MANIFESTA
L'obesità si definisce quando il peso corporeo supera del 30% il peso ideale per l'età ed il sesso meglio se definita dall'indice di massa corporea o  BMI  (rapporto peso in kg/altezza in metri al quadrato). Il peso è normale se il BMI è compreso tra 20 e 24 kg/mq , sovrappeso tra 25 e 29 kg/mq e obesi se BMI > 30 kg/mq. L'obesità grave e complicata si caratterizza per valore del BMI > 35 kg/mq o anche quando il peso corporeo supera del 60% o più il peso ideale. L'attuale epidemia di obesità in età pediatrica, in Italia e nel mondo, è contraddistinta non solo dalla precocità della sua comparsa, ma anche dalla sua gravità, con notevoli ripercussioni sulla spesa sanitaria.
Le principali complicanze sono rappresentate da: sindrome metabolica (obesità, diabete tipo 2, dislipidemia e ipertensione arteriosa) o solo alcune delle patologie comprese nella sindrome metabolica, steatosi epatica, patologie osteoarticolari (epifisiolisi della testa del femore, piede piatto, ginocchio valgo, scoliosi, alterazioni nella dinamica dell'andatura), patologia respiratoria (apnee ostruttive notturne, narcolessia diurna, asma), sindrome dell'ovaio policistico, patologie psicologico-psichiatriche (depressione, bulimia nervosa).

COME SI CURA
La grande obesità, anche in età pediatrica, è una patologia cronica a tutti gli effetti responsabile di comorbilità e fragilità emozionale e richiede un approccio intensivo e continuato nel tempo secondo le procedure ed i tempi della medicina riabilitativa.
L'approccio, come per l'obesità in generale, deve partire dalla riduzione dell'introito calorico rispetto al fabbisogno energetico, dal mutamento delle abitudini di vita (ad esempio l'incremento del consumo energetico quotidiano), dall'intervento sulle dinamiche psicologiche e sociali (ad es. intervento per il sostegno familiare) per proseguire con interventi farmacologici mirati e spesso multipli per porre una barriera alla progressione delle complicanze metaboliche e psichiche associate, cercando di modificare la storia naturale delle malattie croniche.  

OCCORRONO CONTROLLI
Per un trattamento efficace dell'obesità del bambino/adolescente in generale ed ancora di più nelle forme gravi è necessaria una rete pediatrica che offra continuità di assistenza dalla nascita alla tarda adolescenza.

TRATTAMENTO MEDICO-CHIRURGICO
Deve essere pianificato e coordinato da un centro specializzato nello studio delle complicanze correlate all'obesità che collabori con un centro specializzato nella chirurgia dell'obesità pediatrica. ll trattamento chirurgico dell'obesità in età pediatrica o adolescenziale deve essere preso in considerazione solo dopo il fallimento del trattamento dietetico-conservativo e si basa su interventi volti a ridurre la capacità gastrica inducendo un precoce senso di sazietà, su interventi di tipo "malassorbitivo" (raramente praticati e praticabili in età pediatrica), oppure su interventi di tipo misto (riduttivo-malassorbitivo).
Indicazioni alla chirurgia bariatrica in età pediatrica: BMI > 40 kg/mq (BMI ≥ 35 solo in caso di gravi co-morbidità ) e fallimento di un trattamento medico riabilitativo intensivo e interdisciplinare della durata di almeno 6-12 mesi Controindicazioni: obesità secondaria ad altra causa , scarsa aderenza alle indicazioni fornite nel  protocollo di monitoraggio preoperatorio, presenza di disturbi psichici (psicosi, depressione grave, disturbi della personalità e del comportamento alimentare),  dipendenza da alcool e droga, presenza di malattie che riducono l'aspettativa di vita, mancanza di un adeguato supporto familiare e sociale, rischio anestesiologico molto elevato.
Tra gli interventi annoveriamo: posizionamento endoscopico di palloncino endo-gastrico (Obalon), posizionamento endoscopico di palloncino endogastrico (BIB): il meccanismo d'azione è legato al senso di sazietà e pienezza che viene a determinarsi e al rallentamento dello svuotamento gastrico. Non richiedendo procedure chirurgiche, presentano i rischi minori. La Sleeve gastrectomy consiste nella asportazione di un tratto verticale di stomaco in modo da rimpicciolire il contenitore gastrico e ridurre l'interesse per il cibo. L'intervento riduce l'apporto alimentare del 50-70%. Le principali complicanze legate a tale intervento, peraltro molto rare, sono la formazione di fistola lungo la sutura o una stenosi del l tubulo gastrico; nei pazienti che già soffrivano di reflusso gastrico è possibile un'accentuazione di tale sintomatologia ed, in casi molto  particolari in cui l'intervento non si associ a modificazioni dello stile di vita potrebbero non aversi risultati attesi nel tempo e necessità di ulteroiri interventi.
L'obiettivo principale del trattamento chirurgico è ottenere un miglioramento dello stato di salute di tali pazienti attraverso una modificazione permanente dello stile di vita. 


a cura di: Giuseppe Morino
Unità Operativa di Educazione Alimentare
In collaborazione con: