Osteogenesi imperfetta

Stampa Pagina

21 giugno 2018

CHE COS'È 

L'osteogenesi imperfetta è una malattia rara conosciuta come ‘la malattie delle ossa fragili' perché è  caratterizzata da una riduzione della resistenza delle ossa causata da una alterazione del tessuto connettivo, che le rende più suscettibili alle fratture. Si tratta in realtà di un gruppo eterogeneo di malattie, presenti in un neonato su 10.000/20.000.

QUALI SONO LE CAUSE

Le forme più frequenti di osteogenesi imperfetta sono legate a mutazioni dei geni COL1A1 e COL1A2 che contengono le informazioni per sintetizzare due catene del collagene, la principale molecola del tessuto connettivo. In questi casi la mutazione può essere sporadica, cioè non essere presente nei genitori e comparire de novo. Mutazione de novo significa che la mutazione è avvenuta durante la formazione della cellula uovo o dello spermatozoo (i gameti) oppure nelle primissime fasi di sviluppo embrionale, per quel bambino soltanto, e pertanto nessun altro membro della famiglia sarà affetto. In altri casi la mutazione può venir trasmessa con modalità autosomico dominante, vale a dire da un genitore affetto ai figli con una probabilità del 50% ad ogni gravidanza. Nel corso degli anni sono state identificate mutazioni di altri geni. Queste forme sono più frequenti in caso di consanguineità dei genitori, perché si manifestano solo se sono presenti due geni mutati, trasmessi da entrambi i genitori che sono portatori sani della mutazione. 

COME SI MANIFESTA

Nell'osteogenesi imperfetta, a causa della fragilità ossea si possono verificare fratture ricorrenti anche in assenza di traumi o per traumi lievi. Possono inoltre essere presenti anomalie di colore e struttura dei denti (dentinogenesi imperfetta), iperlassità (riduzione patologica della tensione dei legamenti), ridotta crescita staturale, progressive deformità ossee, alterazioni dell'udito (soprattutto tra la seconda e la quarta decade di vita), alterazioni del colore delle sclere (sclere blu). Lo sviluppo cognitivo è normale.

I sintomi e segni dell'osteogenesi imperfetta sono presenti in modo variabile e con gravità diversa, determinando evoluzioni e prognosi molto diverse da caso a caso. Sulla base delle caratteristiche clinico/radiologiche erano stati definiti i 4 tipi originali di osteogenesi imperfetta, determinati da mutazioni nei geni COL1A1 e COL1A2.

- Tipo 1: forma non deformante con sclere blu. Forma lieve, con fratture che iniziano con la deambulazione e si riducono dopo la pubertà. La statura è quasi normale. E' presente diminuzione della percezione uditiva (ipoacusia) in età avanzata. 

- Tipo 2: forma congenita o letale perinatale. I neonati presentano ossa corte e incurvate per le numerose fratture che si sono accumulate in epoca prenatale. Sono presenti sclere blu e dentinogenesi imperfetta. Causa di morte è l'insufficienza respiratoria.

- Tipo 3: forma progressivamente deformante. Forma grave, ma non letale. Sono presenti dentinogenesi imperfetta, compressione vertebrale e scoliosi, bassa statura.

- Tipo 4: forma comune moderata con sclere normali. Presenta gravità lieve-moderata (più grave del tipo 1, ma meno grave dei tipi 2 e 3), bassa statura, dentinogenesi imperfetta.

A questi tipi è stato aggiunto il tipo 5 è caratterizzato da statura da moderatamente a leggermente bassa, dalla dislocazione della testa del radio, da sclere bianche e presenta al microscopio alterazioni istologiche caratteristiche; è legato a mutazioni del gene IFIMT5. La Osteogenesi imperfetta di tipo 5 viene trasmessa con modalità autosomico-dominante.

I tipi di osteogenesi più recenti (tipi 6 - 18) sono stati definiti in base al gene alterato identificato. Le loro manifestazioni cliniche sono simili ai tipi 2-4. 

- Con manifestazioni simili al tipo 2: tipo 7 (gene CRTAP), tipo 8 (gene P3H1, in passato definito come LEPRE1) e tipo 9 (gene PPIB)

- Con manifestazioni simili al tipo 3: tipo 6 (gene SERPINF1), tipo 7 (gene CRTAP), tipo 8 (gene P3H1, in passato definito come LEPRE1), tipo 9 (gene PPIB), tipo 10 (gene SERPINH1), tipo 11 (gene FKBP10), tipo 12 (gene BMP1), tipo 14 (gene TMEM38B), tipo 15 (gene WNT1) e tipo 16 (gene CREB3LI)

- Con manifestazioni simili al tipo 4: tipo 7 (gene CRTAP), tipo 9 (gene PPIB), tipo 13 (gene SP7) e tipo 15 (gene WNT1)   

COME SI FA LA DIAGNOSI

L'osteogenesi imperfetta deve essere sospettata in caso di fratture ricorrenti traumatiche nella stessa sede, di fratture non traumatiche o causate da traumi lievi. 

Le radiografie possono evidenziare alcuni elementi caratteristici che possono indirizzare il sospetto diagnostico. 

La conferma diagnostica può essere ottenuta ricercando le mutazioni dei geni COL1A1 e COL1A2 che sono le più frequenti (95% circa dei casi). Se non vengano rilevate mutazioni in questi due geni e se il sospetto clinico è fondato, è possibile analizzare gli altri geni che possono essere implicati. 

La mineralometria ossea computerizzata (MOC con tecnica DXA) permette di valutare la densità ossea. Si esegue dai tre anni in poi a cadenza all'incirca annuale. 

COME SI CURA

La presa in carico dei pazienti con osteogenesi imperfetta è multidisciplinare.

Per le fratture e le deformità ossee sono necessari interventi di tipo ortopedico. E' importante anche il trattamento fisioterapico e riabilitativo.

Per le forme gravi di osteogenesi imperfetta (fratture vertebrali da compressione oppure 2 o più fratture delle ossa lunghe per traumi lievi) è raccomandato l'utilizzo dei bifosfonati, farmaci che inibiscono il riassorbimento dell'osso. 

Durante tutta la vita del paziente è importante prevenire il deficit di vitamina D e di calcio.

QUAL È LA PROGNOSI

La prognosi è molto variabile a seconda della forma di osteogenesi imperfetta. Le fratture possono manifestarsi solo con l'inizio della deambulazione e ridursi dopo la pubertà nella forma di tipo 1. Alcune forme (tipo 3) possono essere gravemente deformanti con disabilità irreversibili. La forma di tipo 2 solitamente è letale in epoca neonatale per presenza di deformità legate a fratture prenatali che possono determinare gravi problematiche respiratorie. 

Associazioni di pazienti e familiari:

A.S.IT.O.I Onlus – Associazione Italiana Osteogenesi Imperfetta 


 

a cura di: Dott.ssa Michaela Veronika Gonfiantini
in collaborazione con:

Bambino Gesù Istituto per la Salute