Poliomielite

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08 giugno 2017

COS'È

La poliomielite è una malattia causata da tre tipi di polio-virus (1,2 e 3), appartenenti al genere Enterovirus, che invadono il sistema nervoso distruggendo le cellule nervose colpite e causando una paralisi che può diventare, nei casi più gravi, totale. Il contagio avviene attraverso l'ingestione di acqua o cibi contaminati dal virus, o attraverso la saliva e le goccioline emesse con i colpi di tosse e gli starnuti da soggetti ammalati o portatori sani. Il periodo d'incubazione dura dai 6 ai 20 giorni. La malattia puó colpire persone di tutte le età ma principalmente si manifesta nei bambini sotto i tre anni.
 

SINTOMI E COMPLICANZE

Il 95% circa delle persone che contraggono il virus della polio non manifesta alcun sintomo. Tuttavia, anche in assenza di sintomi, i portatori sani del virus possono comunque trasmetterlo attraverso le feci. Sintomi minori possono comprendere mal di gola, febbre moderata, nausea e vomito. In alcuni casi (1-2%) si può manifestare con un quadro di meningite (infiammazione dei foglietti che avvolgono il cervello), caratterizzata  da rigidità del collo, della schiena o delle gambe, associata a febbre, vomito e irritabilità. In meno dell'1% dei casi (all'incirca uno ogni 1000 infezioni), le gambe perdono tono muscolare e diventano flaccide, una condizione nota come "paralisi flaccida". In talune circostanze i virus poliomielitici possono causare anche paralisi respiratorie rendendo impossibile la respirazione autonoma. 

Nei pazienti che sviluppano un quadro di meningite, i sintomi possono persistere da 2 a 10 giorni, seguiti da un completo recupero. Nelle forme caratterizzate da paralisi flaccida, questa può persistere nel tempo, portando a deformità scheletriche, blocco delle articolazioni e difficoltà di movimento: un esempio è il piede equino, una condizione che impedisce ai bambini di camminare normalmente. La mortalità per la forma paralitica della poliomielite è generalmente del 2-5% per i bambini e del 15-30% per gli adulti.
 

DIAGNOSI

La diagnosi può essere confermata dall'isolamento del virus dalle feci o dalle secrezioni delle prime vie respiratorie.  
 

TERAPIA

Non esistono cure specifiche per la poliomielite. Le terapie esistenti sono dirette a controllare i sintomi e possono solo in parte minimizzare gli effetti della malattia. L'unica strada per evitare potenziali conseguenze è la prevenzione tramite vaccinazione.

La profilassi si basa sulla vaccinazione >>


a cura di: Cursi Laura e Calò Carducci F. Ippolita
in collaborazione con: 
Bambino Gesù Istituto per la Salute