Trucco senza rischi

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25 novembre 2016

PERCHÈ NASCE L'ESIGENZA DI TRUCCARSI?

Il trucco riveste storicamente un ruolo importante nella cura dell'immagine della donna a partire dalle culture più antiche. L'esigenza di truccarsi nasce generalmente nell'età adolescenziale, quando l'aspetto esteriore riveste un ruolo importante nelle relazioni con i coetanei, e la ragazza è alla ricerca della "perfezione", cerca di imitare i coetanei o personaggi "simbolo" o desidera coprire eventuali inestetismi cutanei (esiti cicatriziali o lesioni cutanee di tipo nevico e/o angiomatoso).
 

A QUALE ETÀ I PRIMI TRUCCHI?

Non esiste una "giusta " età. È un'esigenza che parte direttamente dalla ragazza e che ha motivazioni individuali, per cui non è possibile stabilire un criterio generale.
 

QUALI I PIÙ RICHIESTI?

Le ragazze avvertono l'esigenza di sottolineare lo sguardo ricorrendo così all'uso di matite per gli occhi, ombretti e mascara; tendono inoltre ad accentuare e ravvivare il colorito delle guance usando fard; da non sottovalutare il ricorso all'uso frequente dello smalto per le unghie, anche utilizzando colori vistosi, nonché i lucidalabbra. Per le adolescenti intorno ai 15-16 anni affette da acne del volto, l'uso di fondotinta o creme colorate, consente loro di camuffare le lesioni in fase attiva o gli esiti acneici ancora molto evidenti. Tali trucchi, spesso non adeguatamente applicati, danno scarsi risultati e talvolta peggiorano addirittura le condizioni patologiche di base.
 

QUALI RISCHI?

È possibile che si verifichino delle reazioni cutanee indesiderate più o meno intense come rossore, gonfiore, prurito e desquamazione nella zona di applicazione del cosmetico, a volte anche a distanza da essa. I meccanismi biologici alla base di tali reazioni sono stati ampiamente studiati e vengono distinte in:
- dermatiti di tipo irritativo
- dermatiti di tipo allergico.

Le reazioni di tipo irritativo si verificano per effetto tossico delle sostanze chimiche contenute nei cosmetici per cui la dermatite può scatenarsi anche al primo contatto; è una reazione tanto più intensa quanto maggiore è la quantità di cosmetico applicato e si manifesta limitatamente alla zona di contatto.

Le dermatiti su base allergica si verificano per esposizioni ripetute, si verificano anche se si applicano quantità minime di cosmetico e possono spesso coinvolgere superfici più ampie della sede di contatto, diventando persistenti e sempre più estese.

Da non trascurare l'effetto negativo dei trucchi su cute lesa (malata), in quanto l'alterazione della barriera cutanea facilita l'insorgenza di reazioni locali e di eventuali complicanze.


SOSTANZE RESPONSABILI DI REAZIONI

Le sostanze contenute nei trucchi sono molte, quelle più spesso implicate sono:
- il nichel,
- il cobalto,
- i profumi,
- il Balsamo del Perù,
- il bergamotto,
- la schiera dei numerosi conservanti (il thiomersal, i parabeni, il kathon, l'imidazolidinurea, ecc.)
 

COME INDIVIDUARLE?

Innanzitutto, un'anamnesi accurata, condotta con molta attenzione e con atteggiamento comprensivo, permette di definire la diagnosi e spesso l'agente responsabile.Nelle forme su base allergica, i patch tests o test epicutanei che consistono nell'applicazione sulla cute del dorso delle diverse sostanze standardizzate per mettere in evidenza l'agente causale.
 

COME PREVENIRLE?

In realtà non esiste un cosmetico totalmente "anallergico," vale a dire del tutto scevro dal rischio di indurre allergie. È comunque consigliabile orientarsi verso prodotti di case cosmetiche note e che abbiano subito i test di tollerabilità cutanea. Per la cute lesa è assolutamente consigliabile rivolgersi allo specialista e seguire le indicazioni specifiche.
 

COME EDUCARE ALLA CURA DELLA PELLE?

Quando un'adolescente manifesta il desiderio di truccarsi, dovrebbe essere guidata dalla mamma alla cura della propria pelle e non contrastata. È bene imparare per tempo che curare il proprio viso non vuol dire "coprirlo con il trucco" ma cominciare a seguire alcune regole base per valorizzare e mantenere il proprio patrimonio personale.
 

ALCUNE BUONE ABITUDINI

- corretta detersione della cute;
- uso di una crema idratante adeguata al proprio tipo di cute;
- esposizione graduale al sole;
- non ricorrere alle lampade UV;
- sana alimentazione;
- in caso di cute malata o di dubbi sull'uso dei prodotti consultare il dermatologo.


a cura di: Dott.ssa Maya El Hachem
in collaborazione con:
Bambino Gesù Istituto per la Salute