PROPANOLOLO COMPRESSE

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16 luglio 2019


NOME FARMACO/PRINCIPIO ATTIVO
Propranololo

NOME COMMERCIALE
Inderal

A COSA SERVE
L'utilizzo del Propranololo compresse è indicato per il trattamento dell'ipertensione arteriosa, dell'angina pectoris, dei disturbi del ritmo cardiaco (aritmie), del tremore essenziale (tremore involontario), dell'ansia e dell'aumento della frequenza delle pulsazioni (tachicardia) ad essa correlata, della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e del feocromocitoma. Inoltre, il Propranololo compresse viene utilizzato per la profilassi post-infarto e dell'emicrania e come coadiuvante nella terapia della tireotossicosi e delle crisi tireotossiche.

PERCHÉ È IMPORTANTE CHE MIO FIGLIO LO PRENDA
È importante che il bambino assuma Propranololo compresse per ridurre la sintomatologia associata alla malattia da cui è affetto.

IN CHE FORMA È DISPONIBILE
Il farmaco Propranololo compresse è disponibile come compresse da 40 mg.

QUANTO DEVE PRENDERNE
Spetta al medico stabilire di quanto farmaco ha bisogno il suo bambino e per quante volte al giorno. Per far sì che il medicinale abbia l'effetto voluto, è importantissimo che seguiate scrupolosamente la prescrizione del medico. Inoltre, è importante non interrompere bruscamente la terapia con Propranololo ma, se indicato dal medico, ridurre gradualmente la dose.

QUANTE VOLTE AL GIORNO LO DEVE PRENDERE
È consigliabile somministrare la medicina tutti i giorni alle stesse ore per ricordarsene più facilmente e non dimenticare una dose.

COME DEVE PRENDERLO
Le compresse di Propranololo possono essere assunte con o senza cibo.

IN QUANTO TEMPO FA EFFETTO
Non è possibile stabilire quanto tempo sia necessario perché si manifestino i benefici dati dall'azione di Propranololo.
È importante la completa aderenza alla terapia prescritta dal medico per massimizzare l'effetto del farmaco.

QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI PIÙ IMPORTANTI
Gli effetti collaterali più comuni dati dall'assunzione di Propranololo compresse sono: stanchezza e affaticamento, riduzione della frequenza dei battiti cardiaci (bradicardia), sensazione di freddo alle estremità, fenomeno di Raynaud (condizione clinica per cui le estremità dell'organismo, più comunemente mani, piedi, ma occasionalmente anche naso ed orecchie, diventano fredde, insensibili e cambiano colore dopo esposizione al freddo), disturbi del sonno, incubi e disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea).
Altre reazioni avverse rare sono capogiri, trombocitopenia (diminuzione del numero di piastrine), deterioramento della funzionalità cardiaca, aggravamento del blocco cardiaco, ipotensione posturale (calo della pressione sanguigna in seguito all'improvviso passaggio dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta) anche associata a sincope (svenimento), aggravamento della claudicatio intermittente, allucinazioni, psicosi, cambiamenti dell'umore, confusione, porpora (macchie emorragiche rossastre), alopecia (perdita dei capelli), reazioni cutanee di tipo psoriasico, aggravamento della psoriasi, rash cutaneo (cambiamento nel colore e nell'aspetto della pelle), parestesie (alterazioni della sensibilità cutanea con intorpidimento, formicolio o prurito), secchezza agli occhi, disturbi visivi.
In pazienti con asma bronchiale o con una storia di problemi asmatici può verificarsi broncospasmo.

COSA SUCCEDE SE NE PRENDE TROPPO
Alcuni dei sintomi del sovradosaggio di Propranololo sono bradicardia (riduzione della frequenza dei battiti cardiaci), ipotensione (abbassamento, anche eccessivo, della pressione sanguigna), insufficienza cardiaca acuta e broncospasmo. Se si sospetta che il bambino abbia assunto una dose eccessiva di Propranololo è necessario rivolgersi al proprio medico curante o recarsi presso il pronto soccorso più vicino.

PUÒ PRENDERE ALTRI MEDICINALI
È sempre bene riferire al medico se il bambino sta assumendo altri farmaci per evitare interazioni con potenziali effetti indesiderati o perdita di efficacia del farmaco.
Il Propranololo interagisce con diversi farmaci ovvero:

- Ipoglicemizzanti: il Propranololo può prolungare l'azione ipoglicemizzante;
- Rizatriptano: il Propranololo aumenta la quantità di rizatriptano circolante nell'organismo; quindi, in caso di cosomministrazione, è necessario ridurre la dose di Rizatriptano;
- Disopiramide (antiaritmico di classe I);
- Digossina e digitossina (glicosidi digitalici);
- Verapamil, Diltiazem (calcio antagonisti inotropi negativi);
- Nifedipina, Nisoldipina, Nicardipina, Isradipina e Lacidipina (calcio-antagonisti diidropiridinici);
- Adrenalina;
- Lidocaina: il Propranololo aumenta del 30% la concentrazione della lidocaina nel sangue;
- Cimetidina e Idralazina: questi farmaci aumentano i livelli di Propranololo nel sangue;
- Clonidina: il Propranololo può aggravare il brusco aumento della pressione causato dalla sospensione del trattamento con clonidina; se somministrati contemporaneamente, il Propranololo deve essere sospeso diversi giorni prima di interrompere la terapia con Clonidina; se il Propranololo deve sostituire la terapia con Clonidina è necessario iniziare la terapia con Propranololo diversi giorni prima della sospensione della terapia con Clonidina;
- Ergotamina, Diidroergotamina e composti correlati;
- Ibuprofene e Indometacina: riducono gli effetti ipotensivi di Propranololo;
- Clorpromazina: la cosomministrazione provoca un aumento dei livelli dei due farmaci nel sangue con eccessiva risposta ad entrambi;
- Agenti anestetici: bisogna sempre informare l'anestesista se si è in trattamento con Propranololo;
- Chinidina;
- Propafenone;
- Rifampicina;
- Teofillina;
- Warfarin;
- Tioridazina.

COSA SUCCEDE SE SALTA UNA DOSE
Se ci si rende conto che il bambino ha saltato una dose bisogna somministrare al più presto la dose dimenticata, senza mai somministrare una dose doppia per ovviare alla dimenticanza.

COSA SUCCEDE SE MIO FIGLIO VOMITA
Se il bambino vomita entro 30 minuti dall'assunzione di Propranololo, è necessario che assuma nuovamente la dose. Se, invece, sono trascorsi più di 30 minuti dalla somministrazione, può tranquillamente prendere la dose seguente all'orario prestabilito.

ALLATTAMENTO
Il Propranololo, come tutti i beta-bloccanti, passa nel latte materno quindi l'allattamento è controindicato durante l'assunzione di questo farmaco.

COS'ALTRO POSSO SAPERE SU QUESTA MEDICINA
Il Propranololo può mascherare i sintomi dell'ipoglicemia (es. tachicardia) e può causare esso stesso ipoglicemia anche in pazienti non diabetici soprattutto se neonati, bambini, anziani, pazienti in emodialisi o con insufficienza epatica cronica o pazienti che hanno assunto una dose eccessiva. In casi isolati si è presentata un'ipoglicemia grave con convulsioni e coma. È importante non interrompere bruscamente il trattamento con Propranololo: la sospensione deve essere sempre effettuata gradualmente.
In caso di pazienti soggetti a reazioni anafilattiche, la terapia con Propranololo può aggravare tali reazioni allergiche e può alterare la risposta all'adrenalina.
Il Propranololo compresse contiene lattosio che è controindicato in bambini intolleranti oppure quando sono presenti rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio o da malassorbimento di glucosio-galattosio.

COME DEVO CONSERVARE QUESTA MEDICINA
Il Propranololo compresse deve essere conservato a temperatura non superiore a 30° C e al riparo da luce ed umidità. Non utilizzare il farmaco oltre la data di scadenza riportata sulla confezione. Tenere in un luogo non accessibile ai bambini. Conservare il farmaco nella confezione originale assieme al foglietto illustrativo.


a cura di: Tiziana Corsetti, Antonella Mongelli, Michela Lombardo
Unità Operativa di Farmacia
In collaborazione con: