Psoriasi infantile

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27 luglio 2018

CHE COS'È
È una malattia infiammatoria cronica che colpisce la pelle, le unghie e talvolta anche le articolazioni. La frequenza è stimata intorno al 3%, con una variabilità che va dall'1 al 8,5%. In età pediatrica la psoriasi è sottostimata in quanto alcuni casi non vengono diagnosticati. Si manifesta con chiazze tondeggianti, a margini netti, di colorito rossastro, tipicamente ricoperte da squame biancastre solitamente non pruriginose. Il numero delle chiazze è variabile e può interessare anche l'intera superficie cutanea. La forma più classica è caratterizzata dall'interessamento delle superfici estensorie degli arti, e in particolare gomiti e ginocchia, nonché della regione lombo-sacrale. Accanto a questa forma esistono altre varianti cliniche più caratteristiche dell'età pediatrica come la "napkin psoriasis", la "psoriasi inversa" e la "psoriasi guttata". In tutte queste forme, il cuoio capelluto e le unghie sono spesso coinvolti. A livello del cuoio capelluto si riscontra un'intensa desquamazione, mentre le unghie hanno un caratteristico aspetto punteggiato ("pitting"), e tendono ad ispessirsi assumendo un colorito giallastro.

QUALI SONO LE CAUSE
Al momento si può considerare una patologia che dipende da molti fattori (multifattoriale), con un'alterazione genetica di base e dei fattori scatenanti. Tra questi ricordiamo il trauma meccanico come lo sfregamento, coesistenza con altre malattie (comorbidità quali l'obesità, la dislipidemia), infezioni del cavo oro-faringeo, fattori emotivi, il clima e alcuni farmaci. A volte non è possibile riconoscere alcuna causa scatenante. Dalle ricerche è emerso che alla base della lesione psoriasica, vi è un'alterazione immunologica cutanea non ancora ben identificata e un aumentato ricambio (turnover) degli strati più superficiali della cute.

QUAL È IL RAPPORTO DELLA "CROSTA LATTEA" CON LA PSORIASI
Nel lattante la comune dermatite seborroica (volgarmente denominata crosta lattea) caratterizzata dalla presenza di squame giallastre a livello del volto e del cuoio capelluto può costituire, a volte, una spia premonitrice in bambini con familiarità per psoriasi. In questi casi sarà l'evoluzione della dermatite a confermare o meno la diagnosi.

QUALI SONO LE FORME TIPICHE DELL'ETÀ PEDIATRICA
Le forme tipiche dell'età pediatrica sono:

- Napkin psoriasis: caratteristica del lattante in cui la dermatosi si manifesta a livello dell'area del pannolino con lesioni di colorito rosso intenso e lucido  che interessano anche le pieghe. In questa forma spesso sono assenti le squame;
- Psoriasi inversa: in cui sono interessate le pieghe flessorie come le ascelle, l'inguine, l'area genitale e l'ombelico. In questo caso le lesioni sono intensamente arrossate e non si riscontra la presenza di squame;
- Psoriasi guttata: in cui si verifica la comparsa di piccole chiazze di circa 1-2 cm di diametro, a volte molto numerose, distribuite su tutto il corpo, prevalentemente al tronco. Talora questa forma può presentarsi a seguito di una faringite, tonsillite o otite batterica. Si ritiene opportuno eseguire delle analisi del sangue ed eventualmente un tampone faringeo e una visita otorinolaringoiatrica per ricercare eventuali focolai di infezione da eradicare.

Le altre forme cutanee descritte nell'adulto e l'artropatia psorasica sono eccezionali in età pediatrica.

QUALI SONO I SINTOMI
La psoriasi è generalmente asintomatica, solo in alcuni casi, legati alla sede delle manifestazioni come le pieghe, o al carattere del paziente si può lamentare prurito. 

QUAL È LA PROGNOSI
Si tratta di una malattia tendenzialmente cronica, ad evoluzione recidivante. La remissione delle lesioni cutanee è temporanea per un periodo variabile, ma è possibile, soprattutto nei bambini, che queste non si ripresentino più per tutta la vita. In effetti, in età pediatrica le lesioni sono meno resistenti ai trattamenti. L'alterazione genetica che è alla base della patologia è però irreversibile e rimane pertanto una predisposizione alla malattia che potrebbe ripresentarsi in qualsiasi momento della vita.

COME SI CURA
Le cure esistono e in età pediatrica sono quasi esclusivamente di tipo locale. Si usano creme a base di cortisonici, calcipotriolo (un derivato della vitamina D), tazarotene, catrame vegetale, anti-infiammatori non steroidei. Largamente impiegate le creme emollienti ed idratanti. Nelle forme squamose e solo nel bambino più grande sono consigliabili creme cheratolitiche, in grado cioè di far staccare le squame e favorirne l'eliminazione, come quelle contenenti acido salicilico, urea, miscele di alfa e beta idrossiacidi. Nelle forme particolarmente diffuse può essere utile l'elioterapia (esposizione al sole) senza però dimenticare che l'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti è estremamente dannosa in età pediatrica. Per tale motivo si devono comunque osservare le stesse accortezze consigliabili a tutti i bambini sani. Si evita nei bambini il trattamento con lampade a raggi ultravioletti anche nei mesi invernali per non sottoporre il bambino ad un'eccesiva - quindi nociva - dose cumulativa di raggi.

AMBULATORIO DEDICATO
La presa in carico dei bambini affetti da psoriasi è necessaria per il successo terapeutico per tanti motivi:

- Garantire una diagnosi corretta;
- Fornire un'adeguata educazione terapeutica per la gestione più idonea della malattia a domicilio;
- Individuare le comorbidità;
- Valutare l'impatto psicologico e sulla qualità di vita;
- Sostenere il bambino e la famiglia dal punto di vista medico e psicologico.

L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha attivato un ambulatorio dedicato per rispondere in maniera efficiente a tutti i suddetti bisogni dei pazienti. Per accedere all'ambulatorio, basta contattare il CUP al numero 06.68181 specificando la diagnosi muniti di impegnativa per visita dermatologica. L'educazione terapeutica non è coperta dal SSN pertanto si paga senza impegnativa.


a cura di: May El Hachem, Andrea Diociaiuti, Simona Giancristoforo
Unità Operativa di Dermatologia

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