Raggi X ovvero radiazioni ionizzanti

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12 ottobre 2016

CHE COSA SONO

Le radiazioni ionizzanti, comunemente chiamate Raggi X, sono utilizzate in medicina per produrre immagini del nostro corpo e facilitare la diagnosi. Le tecniche di imaging che utilizzano radiazioni ionizzanti sono la radiologia convenzionale, la TaC, la fluoroscopia (usata per gli esami contrastografici e per le procedure interventistiche) o la medicina nucleare (ad esempio la scintigrafia). Le radiazioni ionizzanti sono invisibili e attraversando il corpo vengono parzialmente fermate dalle diverse componenti (ossa, grasso, muscoli, etc) permettendo così di creare un'immagine diagnostica.


LE RADIAZIONI IONIZZANTI FANNO MALE?

Si, gli effetti collaterali associati con alte dosi di radiazioni ionizzanti sono ben noti. I rischi riguardano in minor misura gli esami di radiodiagnostica che invece utilizzano basse dosi.
Alcuni studi epidemiologici dimostrerebbero che gli esami "radiologici" potrebbero essere statisticamente responsabili di tumori. Per questo motivo, per ogni singolo esame devono essere seguiti i principi di giustificazione e ottimizzazione:
- La giustificazione sta nel fatto che, come con qualsiasi procedura medica, il beneficio deve essere superiore al rischio. Il Medico Radiologo valuta sempre l'appropriatezza della richiesta d'esame fatta dal pediatria di base o dallo specialista e la reale necessità di eseguire l'esame, proponendo eventuali alternative meno invasive per rispondere al quesito clinico.
A volte ad esempio è possibile sostituire un esame TaC con una semplice radiografia o ecografia.
- L'ottimizzazione, curata dal Medico Radiologo e dai fisici sanitari, è finalizzata ad utilizzare la minor dose possibile di radiazioni ionizzanti per ottenere risultati utili ai fini della diagnosi.
Un atteggiamento di cautela è corretto ma non dobbiamo avere paura delle radiazioni ionizzanti: non eseguire un esame indicato è molto più dannoso poiché si corre il rischio di non fare diagnosi.


LA RADIOLOGIA È L'UNICA FONTE DI RADIAZIONI?

No, siamo tutti esposti a basse dosi di radiazioni ionizzanti da fonti naturali come l'aria che respiriamo, il suolo, l'acqua e il cibo, la radiazione cosmica, etc. Questa esposizione, chiamata "fondo naturale di radioattività", varia a seconda del luogo in cui viviamo; la dose media annuale cui siamo esposti in Italia è di circa 3 mSv/anno mentre in Norvegia è di circa 5.3 mSv/anno. Anche durante i voli aerei siamo esposti a una dose di radiazioni ionizzanti che, a esempio, per un singolo volo aereo New York-Londra è di circa 0,1 mSv.


in collaborazione con: 
Bambino Gesù Istituto per la Salute