Radiografie odontoiatriche nei bambini

Le radiazioni emesse dalle nuove tecnologie sono dalle 4 alle 9 volte più basse rispetto a quelle a cui si è esposti in una settimana nell'ambiente esterno
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22 febbraio 2019

CHE COSA SONO
Dopo una prima visita odontoiatrica, può capitare che il dentista richieda di eseguire delle radiografie al bambino e molti genitori, in seguito a tale richiesta sono assaliti dai dubbi: "Sarà pericoloso? Quante radiazioni assorbirà? È proprio necessario effettuare gli esami radiografici prescritti?".
Tutte queste domande sono legittime, ma è importante fare chiarezza sull'utilità degli esami e sull'effettiva dose di radiazioni a cui esponiamo i nostri bambini, per aiutare i genitori a superare con serenità questi timori.
Oggi le moderne tecnologie ci vengono in aiuto in quanto garantiscono, rispetto ai vecchi sistemi, una netta riduzione dell'esposizione ai raggi X. Per capire quanto siano basse le dosi di radiazioni ionizzanti che si ricevono durante una radiografia dentale, possiamo confrontarle con le radiazioni ambientali, come quelle cosmiche o terrestri, cui il nostro corpo è esposto ogni giorno. Ad esempio, una settimana in alta montagna espone il corpo a radiazioni 4 volte superiori a quelle di una piccola radiografia all'interno della cavità della bocca, mentre un volo Roma – New York espone a dosaggi 9 volte superiori.
Questi valori ci dovrebbero tranquillizzare sulla sicurezza delle radiografie che ci espongono a radiazioni irrisorie se comparate e molte attività quotidiane come guardare la televisione o leggere al computer.

QUANDO SONO NECESSARIE E PER QUALE SCOPO 
La diagnostica radiologica in odontoiatria è principalmente basata su: radiografia endorale (radiografie all'interno della cavità della bocca), ortopantomografia, tomografia computerizzata (TC) e, più recentemente, sulla cone-beam TC.
La radiografia ortopanoramica è considerata uno dei principali esami diagnostici; consente infatti una visione completa dell'anatomia dentale del paziente e della mandibola e costituisce la base sulla quale impostare successivi approfondimenti per le più scrupolose esigenze diagnostiche.
È uno degli strumenti di ausilio alla prima visita, permettendoci di scoprire tutti quei disturbi dell'apparato stomatognatico che risultano nascoste all'esame clinico. L'apparato stomatognatico è composto da tutte le strutture coinvolte nella masticazione e deglutizione del cibo: denti, mascelle, muscoli della masticazione, articolazioni temporomandibolari e nervi che controllano i movimenti di queste strutture.

L'esame radiografico di elezione in tutti i soggetti nei quali esista un sospetto di carie in elementi dentali decidui o permanenti, è la radiografia endorale di tipo bite-wing che consente una diagnosi precisa di carie ed è di aiuto soprattutto in presenza di carie tra un dente e l'altro, che talvolta non sono visibili all'esame della bocca. La radiografia bite-wing o a morso viene effettuata posizionando una piccola lastra radiografica all'interno delle arcate dentarie in modo che il bambino la possa trattenere mordendo alette di carta monouso. Si ottiene così un'immagine radiografica molto nitida dei denti.

La tomografia computerizzata e la TC Cone-Beam consentono di riprodurre un'immagine tridimensionale del cranio (o di alcune sue aree) e ha molteplici indicazioni:  

- Lo studio dei denti inclusi (rimasti in parte o del tutto all'interno della gengiva), soprannumerari ed ectopici (lontani dalla loro sede naturale), e dei loro rapporti con le strutture anatomiche limitrofe come le cavità mascellari, le fosse nasali ed il nervo alveolare inferiore;
- La valutazione pre e post-trattamento delle lesioni dell'apice, vale a dire dell'estremità della radice del dente;
- La pianificazione pre-chirurgica nella terapia implantare.

La tomografia computerizzata (TC) cone beam (TC a fascio conico) è una tecnica radiografica in cui la tomografia computerizzata viene realizzata mediante raggi X a forma di cono. Con questa tecnica si ottengono immagini tridimensionali molto accurate con esposizioni alle radiazioni all'incirca 20 volte minori rispetto alla tomografia computerizzata convenzionale. 
In ortodonzia, gli esami radiografici si rendono necessari quando, a seguito dell'esame clinico, si evidenzia la necessità di effettuare un trattamento ortodontico. Il momento in cui effettuare il primo esame radiografico non si deve basare sull'età del paziente ma sulle esigenze individuali cliniche di ciascun bambino.
Nel paziente che necessita di correzione della posizione anomala di uno o più elementi dentali, l'esame radiografico consiste, in genere, in una radiografia panoramica o ortopantomografia (OPT) ed in una teleradiografia laterale del cranio, integrata, eventualmente, da esami più specifici nei casi complessi. L'ortopantomografia consente di valutare lo stato della permuta dentaria (la sostituzione dei denti da latte con i denti permanenti), la presenza dei denti permanenti e la posizione dei denti non ancora erotti - quelli che stanno crescendo nella gengiva ma non hanno ancora perforato la mucosa - così come eventuali anomalie a carico dei denti e delle ossa mascellari. La teleradiografia del cranio e l'analisi cefalometrica (lo studio delle dimensioni della testa) trovano indicazione nella diagnosi, nella pianificazione del trattamento e nel controllo dei risultati che si sono ottenuti con la terapia. 

In presenza di dubbi sulla presenza di asimmetrie facciali, è indicato l'uso della teleradiografia in proiezione postero-anteriore.

È importante ricordare che in odontoiatria le indagini radiografiche sono uno strumento talvolta indispensabile per valutare la presenza di patologie del cavo orale, per effettuare diagnosi certe e sicure e per impostare il piano di trattamento più adatto alla situazione di ciascun bambino.


a cura di: Sara De Rosa
Unità Operativa di Odontostomatologia

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