Reflusso vescico-ureterale (RVU)

È caratterizzato dal flusso retrogrado delle urine dalla vescica, lungo l'uretere, al rene. È un fenomeno congenito e piuttosto comune
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17 luglio 2017

CHE COS'È
Il reflusso vescico-uretrale (RVU) è caratterizzato dal flusso contrario al normale delle urine, che tornano indietro dalla vescica, lungo l'uretere, fino al rene. Questo disturbo è spesso congenito e piuttosto comune, riscontrandosi in circa l'1% di tutti i bambini.
Il reflusso vescico-uretrale può causare infezioni urinarie ricorrenti con il rischio di formazione di cicatrici renali nei casi gravi.

COME E QUANDO SI MANIFESTA
Ci sono 2 diverse occasioni in cui si può sospettare il reflusso vescico-ureterale:

La prima è costituita da una segnalazione ecografica prenatale di una dilatazione delle vie urinarie. Se questa segnalazione viene confermata dopo la nascita e se coesistono altri sintomi (dilatazione estesa dell'uretere e infezioni urinarie) è opportuno verificare l'esistenza di un reflusso vescico-ureterale;
La seconda occasione per sospettare il reflusso è la ricorrenza di infezioni urinarie febbrili.

COME SI FA LA DIAGNOSI
Dopo un'attenta valutazione della storia e dei sintomi del bambino, il medico consiglia di eseguire una cistografia (cistouretrografia minzionale, cistosonografia) che consentirà di verificare la presenza del reflusso. La cistouretrografia minzionale si esegue riempiendo la vescica con mezzo di contrasto radiologico, per mezzo di un catetere. La risalita del mezzo di contrasto radiologico verso l'uretere e il rene indicativa il reflusso. La cistosonografia è meno invasiva, poiché non utilizza radiazioni, ma solo mezzo di contrasto radiologico ecografico e gli ultrasuoni. Tuttavia fornisce minori informazioni anatomiche rispetto alla cistouretrografia.

COME SI CURA
Esistono 4 opzioni fondamentali nella cura del reflusso vescico-uretrale:

- Terapia farmacologica antibiotica;
- Intervento chirurgico;
- Trattamento endoscopico;
- Terapia farmacologica alla comparsa delle infezioni urinarie. 

Le diverse modalità di cura scelte dal medico sono legate al grado di reflusso, all'età del bambino e ai sintomi. In molti casi, i genitori dei bambini possono preferire la scelta del trattamento solo se i sintomi non sono gravi. 


a cura di Nicola Capozza
Unità Operativa di Chirurgia Urologica
In collaborazione con: