Sindrome di Klippel-Trenaunay-Weber

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01 giugno 2018

CHE COS'E'

La sindrome di Klippel-Trenaunay-Weber (KTW), o sindrome angio-osteoipertrofica, è una malattia congenita vascolare, caratterizzata da tre elementi patologici:

Vene varicose;

Accrescimento asimmetrico degli arti;

Malformazioni artero-venose (MAV) .

L'eccessivo afflusso sanguigno causato dalla presenza di MAV altera il metabolismo dell'osso stimolandone l'allungamento e l'anomalo accrescimento degli arti durante il periodo di crescita. 

La discrepanza di lunghezza tra un arto e l'altro può essere lieve o ben più grave con differenze che possono superare i 10 centimetri; in genere, questa discrepanza si evidenzia durante la prima infanzia ma talvolta più tardivamente, anche in epoca adolescenziale.

La malformazione vascolare è presente alla nascita e di solito coinvolge un arto, spesso un arto inferiore; più raramente coinvolge più arti, il tronco, il volto o, raramente, il corpo intero

La malformazione vascolare è spesso rappresentata da un nevo di colore vinoso, generalmente localizzato sopra un'area di maggiore accrescimento. Non si tratta di un emangioma che normalmente tende a scomparire con l'età ma di una vera malformazione vascolare persistente.

Le vene varicose sono localizzate sempre dallo stesso lato della malformazione vascolare

Possono essere presenti anche dermatiti, ulcere, emorragie, ipertermia, glaucoma. Talvolta il quadro può complicarsi con emorragie anche gravi, tromboflebiti che possono causare anche embolie polmonari.

QUAL E' LA CAUSA

La sindrome di Klippel-Trenaunay-Weber è causata nella maggior parte dei casi da una mutazione post zigotica o somatica; questo significa che la mutazione genetica non avviene nella cellula uovo o nello spermatozoo ma nei primi stadi della vita embrionale; in particolare la mutazione si verifica nelle cellule da cui si svilupperanno i vasi sanguigni o linfatici della zona coinvolta. Tutte le altre cellule del corpo non hanno mutazioni e pertanto si sviluppano normalmente mentre quelle che derivano dalle cellule mutate proliferano in modo anomalo. La base molecolare non è completamente nota, tuttavia in molti casi è stata identificata una mutazione somatica del gene PIK3CA. Poiché questa alterazione non coinvolge le cellule germinali, cioè la cellula uovo o lo spermatozoo, la malattia non può essere trasmessa alla prole.

Tuttavia sono state descritte alcune famiglie con più membri affetti; è verosimile pertanto che le basi molecolari siano eterogenee.

COME SI FA LA DIAGNOSI?

La diagnosi è prevalentemente clinica (osservazione delle vene varicose e dell'accrescimento asimmetrico degli arti) e si avvale di indagini radiologiche standard e di varie tecniche in grado di rilevare e di individuare il sito della malformazione artero-venosa, quali ecocolor doppler, angiografia e angioscintigrafia.

QUAL E' IL TRATTAMENTO?

Non esiste un trattamento risolutivo ma sono possibili trattamenti sintomatici (anche con laser) dell'insufficienza venosa e delle altre manifestazioni della malattia; è possibile effettuare interventi ortopedici per bloccare l'allungamento dell'osso durante la crescita o correggere la asimmetria negli adulti

Gli episodi di tromboflebite e cellulite vanno trattati con farmaci antiinfiammatori ed antibiotici. Le MAV intraossee possono essere trattate mediante puntura diretta ed occlusione, oppure, eventualmente, con l'embolizzazione mediante catetere. Le fistole dei tessuti molli possono essere trattate con l'embolizzazione mediante catetere o con un intervento chirurgico di resezione.


a cura di: Marina Macchiaiolo
Unità Operativa di Malattie rare e Genetica Medica
In collaborazione con: