Sindrome KBG

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27 settembre 2018

CHE COS'È

La sindrome KBG è stata descritta per la prima volta nel 1975 in 7 pazienti appartenenti a 3 diverse famiglie, che presentavano associazione di bassa statura e lentezza nella crescita, denti incisivi superiori particolarmente larghi e ritardo di sviluppo psicomotorio e cognitivo di entità variabile. Il nome della sindrome (KBG) deriva dalle iniziali dei cognomi delle prime 3 famiglie descritte. 

La trasmissione ereditaria della sindrome è apparsa, già dalle prime segnalazioni, come autosomica dominante, cioè legata a mutazioni che le persone affette possono trasmettere ai figli con una probabilità del 50% ad ogni concepimento. I casi singoli in famiglia, invece, insorgono da mutazioni "de novo". Si dice in gergo tecnico che la mutazione è de novo quando è avvenuta durante la formazione della cellula uovo o dello spermatozoo o nelle primissime fasi di sviluppo embrionale, per quel bambino soltanto, e pertanto nessun altro membro della famiglia sarà affetto.

QUALI SONO LE CAUSE

Il gene responsabile della sindrome KBG si chiama ANKRD11. La patologia è causata nella maggior parte dei casi da una "mutazione" del gene. In alcuni casi è stata descritta la "delezione" del gene, cioè la mancanza del segmento di Dna che contiene il gene sul cromosoma 16. In alcuni casi può essere documento un cosiddetto "mosaicismo", cioè la mutazione del gene ANKRD11 non è presente in tutte le cellule del corpo, ma solo in una parte. 

COME SI MANIFESTA

I primi sintomi clinici che possono evidenziarsi sono le difficoltà di alimentazione e di crescita, anche in statura, con ritardo nello sviluppo psicomotorio. I bambini con sindrome KBG possono riuscire ad assumere la posizione seduta tra i 6 e 16 mesi (in media a 9 mesi) e possono camminare da soli tra i 14 e i 60 mesi (in mesi a 20 mesi circa). Anche le prime parole possono iniziare in ritardo ed il timbro di voce può essere "nasale" in presenza di anomalie del palato. Bisogna porre attenzione ai difetti dell'udito, per i quali c'è predisposizione e che possono aggravare il ritardo del linguaggio. Il ritardo di sviluppo è molto variabile da caso a caso e può essere quantificato come lieve oppure come moderato. E' da considerare che in alcuni casi il quoziente intellettivo può anche essere ai limiti inferiori della noma. E' possibile anche la presenza di iperattività, disturbo da deficit di attenzione e iperattività e scarsa tolleranza alla frustrazione. 

Le caratteristiche facciali della sindrome sono lievi, ma i pazienti si somigliano tra loro. Il segno che contraddistingue la sindrome è costituito dal fatto che alla sostituzione con denti definitivi gli incisivi centrali superiori sono larghi. Ci può essere una predisposizione alle carie e sovraffollamento dentario con malocclusione.

In alcuni casi possono essere diagnosticate malformazioni congenite al cuore. Inoltre, sono spesso descritte anomalie scheletriche. Si tratta sostanzialmente di varianti anatomiche: poche hanno implicazioni cliniche per la postura dei pazienti.

COME SI FA LA DIAGNOSI

La diagnosi clinica può essere confermata mediante esame molecolare specifico del gene ANKRD11. E' più probabile che la diagnosi sia sospettata dopo i 6-7 anni per la comparsa del segno clinico caratteristico, cioè la comparsa di denti incisivi superiori larghi. Poiché in alcuni casi la sindrome KBG è legata a "mosaicismo", il test genetico su sangue può essere negativo anche in presenza della sindrome, ma la mutazione puo' essere identificata su un altro tessuto, ad esempio la saliva o la cute.

COME SI CURA

Il trattamento della patologia è sintomatico. Alla diagnosi è importante effettuare una valutazione neuropsicodiagnostica con test cognitivi per  inquadrare le problematiche ed impostare il trattamento riabilitativo, di supporto scolastico e psicologico, se indicato.

In presenza di problematiche in ambito comportamentale è da discutere con il neuropsichiatria di riferimento l'opportunità di impostare una terapia farmacologia specifica. In caso di epilessia, il neurologo programmerà controlli clinici ed elettroencefalografici e monitorizzerà una eventuale terapia farmacologica. I bambini piccoli possono avere difficoltà nell'alimentazione che necessitano di tecniche di nutrizione particolari, come l'alimentazione con sondino naso-gastrico.  Per la crescita in statura è ancora discussa l'efficacia della terapia con ormone della crescita. Nei casi con pubertà precoce l'endocrinologo tiene in considerazione la possibilità di bloccare la pubertà con farmaci specifici.

Nel protocollo è previsto anche uno screening per le possibili malformazioni congenite associate (anomalie della struttura o della funzione del palato, cardiopatia congenita, malformazioni dell'apparato genito-urinario). In presenza di patologia malformativa il trattamento è specialistico, medico o chirurgico. 

Le anomalie strutturali dentarie specifiche della sindrome rendono opportuno anche un controllo odontoiatrico, di prevenzione delle carie e di trattamento ortodontico per la malocclusione. 

L'udito e le problematiche otorinolaringoiatriche vengono monitorizzate con lo specialista. Può essere indicato l'intervento di adenotonsillectomia e/o il posizionamento di drenaggi transtimpanici nei pazienti con otiti croniche. Sono da evitare farmaci ototossici perché potrebbero predisporre all'indebolimento dell'udito (ipoacusia).


 
a cura di: Dott.ssa Maria Cristina Digilio
in collaborazione con:

Bambino Gesù Istituto per la Salute