Vertigini del bambino

Disturbi dell'equilibrio frequenti nel bambino che si risolvono spesso spontaneamente
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03 dicembre 2019

CHE COSA SONO
Le vertigini consistono in un disturbo dell'equilibrio e si manifestano con la sensazione che l'ambiente circostante ruoti intorno al corpo.
Le vertigini in età pediatrica non sono condizioni gravi. Tra queste le vertigini parossistiche benigne (40% dei casi) e l'emicrania vestibolare (18% dei casi) sono le più frequenti. Entrambe queste situazioni sono collegate a una malattia che si chiama emicrania.

Sono un disturbo frequente in età pediatrica e si possono manifestare nel 15-20% dei bambini in età scolare.

QUALI SONO LE CAUSE
Le possibili cause sono in genere differenti da quelle delle vertigini dell'adulto.
Le cause più comuni di vertigini nei bambini sono:

- Le vertigini conseguenti a traumi cranici;
- Le infezioni dell'orecchio medio che possono provocare alterazioni della pressione nell'orecchio interno, sede del vestibolo, la parte dell'orecchio interno che assicura l'equilibrio;
- Le infezioni dell'orecchio interno come la labirintite e la neurite vestibolare, infiammazione del nervo vestibolare causata spesso da un'infezione virale;
- Una dilatazione dei vasi sanguigni del cervello che provoca anzitutto emicrania;
- Un abbassamento della pressione arteriosa.

COME SI MANIFESTANO
La vertigine si manifesta come un disturbo dell'equilibrio caratterizzato dalla sensazione di spostamento del corpo rispetto all'ambiente o dell'ambiente rispetto al corpo.
Se ne riconoscono alcune forme principali:

- La vertigine parossistica benigna dell'infanzia: è la causa più frequente di vertigini ricorrenti nei bambini ed è caratterizzata da brevi e ricorrenti attacchi di vertigine intensa e incapacità di mantenere la posizione del proprio corpo e l'equilibrio (instabilità posturale).
Gli attacchi si verificano senza preavviso, senza un'evidente causa scatenante, e si risolvono spontaneamente dopo un intervallo di tempo che può variare da pochi minuti a diverse ore, in bambini per il resto assolutamente sani. Questi episodi sono generalmente accompagnati da pallore, sudorazione e nausea.
Le vertigini parossistiche benigne si manifestano nei bambini di età compresa tra i 2 e i 6 anni, ma si possono osservare anche in età successive.
In genere le vertigini ricorrenti tendono a sparire con la crescita, ma i bambini che ne hanno sofferto possono con il tempo presentare cefalea con caratteristiche emicraniche, anche molti anni dopo la risoluzione delle vertigini;
- L'emicrania vestibolare si manifesta in genere nella seconda infanzia (tra i 7 e 12 anni) o negli adolescenti.
Si presenta con episodi di vertigine che hanno caratteristiche ben precise: devono avere intensità medio-forte, tale da interferire o impedire lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Hanno durata tra 5 minuti e 72 ore e carattere continuo con falsa sensazione di essere in movimento o che l'ambiente circostante stia ondeggiando.
Inoltre deve coesistere una storia di mal di testa con caratteristiche emicraniche: episodi di cefalea intensa, con associati fastidi per luci e rumori, nausea o vomito;
- La neurite vestibolare è un processo infiammatorio acuto che colpisce il nervo vestibolare e si manifesta con la comparsa improvvisa di vertigini rotatorie, nistagmo spontaneo a direzione fissa (movimenti oculari orizzontali o rotatori), difficoltà nell'equilibrio, nausea e vomito.
La neurite vestibolare rappresenta tra il 10 e il 13% dei casi di vertigine pediatrica. Questa condizione viene curata con farmaci che servono a controllare il vomito e cortisonici per brevi periodi;
- La vertigine posizionale benigna è caratterizzata da episodi di vertigine rotatoria con nistagmo (movimenti oculari orizzontali o rotatori), che durano alcuni secondi, causati da movimenti della testa come:

- Girarsi nel letto da un lato all'altro;
- Sdraiarsi;
- Passare dalla posizione sdraiata a quella verticale;
- Chinare il capo in avanti o sollevarlo. 

Il meccanismo è la presenza di cristalli di carbonato di calcio (chiamati otoliti) nell'orecchio interno. 
La vertigine posizionale benigna in età pediatrica è generalmente correlata a un recente trauma cranico nelle precedenti 24-48 ore (incidenti domestici, sport, infortuni scolastici). 

COME SI FA LA DIAGNOSI
La diagnosi del tipo di vertigini si basa su un'attenta raccolta della storia del bambino e su una visita neurologica altrettanto accurata. Sulla base di queste prime valutazioni viene in genere stabilita la necessità di eventuali esami strumentali.
I bambini e gli adolescenti con emicrania vestibolare andrebbero indirizzati al neurologo (preferibilmente un centro pediatrico per le cefalee) per impostare un'eventuale terapia e per i successivi controlli.
La diagnosi di vertigine posizionale benigna si effettua osservando la comparsa di nistagmo (movimenti oculari) durante la visita neurologica.
Nei casi di neurite vestibolare e di vertigine posizionale benigna è utile la valutazione dell'otorinolaringoiatra per il trattamento mirato.
Non di rado si rende opportuno il ricorso a esami strumentali:

- Audiometria;
- Test di funzionalità vestibolare;
- Elettronistagmografia;
- Elettroencefalogramma;
- Tomografia Computerizzata (TC) o Risonanza Magnetica (RM) del cranio.

COME SI CURANO
La scelta della terapia dipende dalla forma di vertigine di cui soffre il bambino.
Le vertigini parossistiche in genere non necessitano di cure.
Durante gli episodi di vertigine è importante tranquillizzare il bambino che può trovare beneficio nel riposo. In alcuni casi si rivelano utili cambiamenti nei comportamenti e nello stile di vita soprattutto allo scopo di evitare le posizioni o i movimenti che scatenano le crisi di vertigine.
La neurite vestibolare viene curata con farmaci che servono a controllare il vomito e cortisonici per brevi periodi.
Quando sono in causa infezioni dell'orecchio, si rende necessario il ricorso agli antibiotici e agli antistaminici. 


a cura di: Laura Papetti, Massimiliano Valeriani
Unità Operativa di Neurologia
In collaborazione con: