Abrasioni corneali

Di origine traumatica o spontanea, consistono nell'interruzione o nella perdita delle cellule dell'epitelio corneale 

La cornea è la membrana trasparente che ricopre la superficie anteriore dell'occhio ed è responsabile del passaggio della luce all'interno dell'occhio. Insieme al cristallino rappresenta la lente contenuta all'interno dell'occhio o diottro oculare. La cornea è formata da cinque strati, il più superficiale si chiama epitelio corneale ed è costituito da un tappeto di cellule.
L'abrasione corneale o disepitelizzazione corneale consiste nell'interruzione o nella perdita di cellule dell'epitelio corneale. Può essere di origine traumatica, (solitamente da corpi estranei o da lenti a contatto) oppure spontanea (in pazienti affetti diabete o da degenerazioni e/o distrofie corneali). 

In età pediatrica le cause più frequenti di abrasione corneale sono rappresentate dai corpi estranei (ad esempio pezzi di giocattoli), unghiate, foglie o rami d'albero, attrezzi utilizzati durante lo sport. Nei portatori di lenti a contatto si può verificare una abrasione corneale da incauta applicazione, uso prolungato oppure rottura della lente durante lo strofinamento degli occhi. 

Le abrasioni corneali provocano un dolore molto intenso all'occhio dal momento che la cornea è riccamente innervata dal nervo trigemino.
Altri sintomi frequenti sono:

  • La fotofobia (senso di fastidio provocato dalla luce);
  • La sensazione di corpo estraneo;
  • Il bruciore;
  • La lacrimazione;
  • L'arrossamento dell'occhio;
  • La difficoltà ad aprire l'occhio.

Da recenti studi si stima che le abrasioni corneali sono responsabili del 2% delle visite presso i Pronti Soccorsi Oculistici. 

In caso di abrasione corneale l'oculista dovrà esaminare l'occhio del piccolo paziente con la lampada a fessura (biomicroscopio). Si tratta di un microscopio che permette di osservare la superficie anteriore dell'occhio, di valutare l'entità dell'abrasione corneale e l'eventuale presenza di corpi estranei. Questo esame può essere facilitato usando un collirio anestetico ed effettuando il test della fluoresceina che si effettua instillando un collirio a base di fluoresceina, un colorante che facilita l'identificazione delle abrasioni corneali. 

La cornea è una struttura dinamica e le cellule dell'epitelio corneale vanno incontro spontaneamente a un ricambio completo ogni 7 giorni circa. Per questa ragione le piccole abrasioni tendono a guarire spontaneamente dopo 24-48 ore. Tuttavia è importante, soprattutto nei bambini, evitare le complicanze delle abrasioni corneali che consistono soprattutto nelle infezioni della cornea (cheratiti, ulcere, ascessi e perforazioni corneali) grazie all'uso di colliri a base di antibiotici che il piccolo paziente dovrà utilizzare fino alla completa guarigione dell'abrasione. Un bendaggio oculare per circa 24-48 ore dopo l'abrasione può accelerare la guarigione. In presenza di corpi estranei è necessario rimuoverli immediatamente e questo può essere effettuato in regime ambulatoriale o in sala operatoria (in anestesia) a seconda dell'età e della collaborazione del piccolo paziente. Il bambino dovrà poi sottoporsi a controlli oculistici nei giorni successivi all'abrasione ed evitare il più possibile di strofinarsi l'occhio. 

 

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  • A cura di: Paola Valente
    Unità Operativa di Oculistica
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 04 gennaio 2021


 
 

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