Abuso, lesioni da abuso

La famiglia deve saper identificare quei comportamenti anomali nei piccoli che possono celare qualunque tipo di abuso, fisico, psicologico o sessuale e rivolgersi allo specialista 

Con tale terminologia si definisce qualsiasi azione od omissione da parte di un genitore, familiare o persona che ha in cura il minore, da cui conseguano la morte, gravi danni fisici o psichici, e atti o sfruttamento sessuali. 

Trattandosi di un fenomeno che non di rado si verifica in contesti familiari o comunque di tipo astrattamente “protettivo” per i minori (es. ambiente scolastico, ambiti di attività ludico-sportive) la condizione di abuso rimane un fenomeno nascosto, le cui reali dimensioni non sono del tutto conosciute.

Le dinamiche che possono verificarsi in contesti intrafamiliari nei casi di abuso sono particolarmente complesse: non è raro che i bambini, soprattutto se molto piccoli, si leghino agli abusatori stabilendo una sorta di dipendenza o per timore di ritorsioni.

Qualora l'abuso sia extrafamiliare (parenti, amici di famiglia, insegnanti, allenatori…), i genitori devono saper riconoscere quei segnali d'allarme nel comportamento del loro bambino o quei segni fisici, tali da indurli a parlarne con il proprio pediatra di famiglia.

La ripetitività degli eventi ed eventuali lesioni che ne possono conseguire devono essere sempre e comunque considerate forme di abuso.

Diverse sono le situazioni familiari che possono favorire l'abuso e i maltrattamenti: degrado morale ed economico, degrado culturale, genitori depressi o aggressivi, spesso a loro volta maltrattati, tossicodipendenti e alcolisti.

Alcuni bambini poi, più di altri, possono essere soggetti a maltrattamenti: disabili, neonati con pianto inarrestabile, bambini iperattivi, bambini affetti da malattie croniche e ricorrenti.

Abuso fisico

Alcune volte può apparire labile il confine tra punizione, abuso di mezzi di correzione e vero maltrattamento fisico, poiché il concetto di punizione molto variabile nelle diverse epoche e nelle diverse culture. 

Il maltrattamento propriamente detto rappresenta la più facilmente riconoscibile in ragione dei segni fisici spesso tipici e caratteristici della lesione volontaria e/o violenta.

Il bambino può essere colpito con mezzi lesivi naturali come le mani (schiaffi, pugni), i piedi (calci), le unghie (graffi) e i denti (morsi); oppure con altri mezzi lesivi, ivi compresi liquidi bollenti, strumenti incandescenti. Le lesioni che si riscontrano sono altrettanto variabili, potendosi riscontrare ecchimosi, escoriazioni, ferite, ustioni di vario grado, frattura, lesioni di organi.

Una forma particolarmente grave di maltrattamento è quella cosiddetta del bambino scosso che può perfino essere particolarmente grave fino a provocare il decesso; si realizza quando un neonato o un lattante viene violentemente scosso, spesso per farlo smettere di piangere, con conseguenti gravi lesioni cerebrali dovute alle violente oscillazioni del capo sul collo.

È noto che i bambini possano andare incontro a traumi nella loro attività quotidiane (gioco, sport, cadute accidentali o lesini volontarie fra coetanei) e pertanto, lesioni di vario grado specie in alcune parti del corpo (es. arti inferiori), possono essere di frequente riscontro. 

Distinguere tra lesioni volontarie da abuso e lesioni accidentali o di altra natura, spesso non è semplice e richiede un’attenta ed accurata diagnosi differenziale con il supporto di una raccolta puntuale dell’anamnesi e di indagini strumentali e di laboratorio.

Depongono per un sospetto maltrattamento fisico:  

  • Le lesioni non compatibili con le capacità motorie del bambino o il tipo di trauma riferito (incongruenze anamnestiche);
  • Ritardo nell’attivazione di intervento medico;
  • Lesioni multiple polimorfe e risalenti a tempi diversi;
  • Lesioni in punti inusuali (dorso, torace, padiglioni auricolari, genitali, cuoio capelluto…).

Abuso sessuale

L'abuso sessuale si verifica quando un minore è coinvolto in pratiche sessuali manifeste o mascherate, anche in assenza di contatto fisico (eccessive attenzioni, esibizione di materiale pornografico…). Il minore, in ragione dell’età, non è in grado di compiere atti sessuali in modo consapevole e partecipato attraverso un consenso valido. 

Non è raro che alla visita medica non siano visibili i segni fisici dell'abuso sessuale, che (soprattutto nei bambini prepuberi) si concretizza in toccamenti e non prevede penetrazioni genitali. 

Una possibile reazione è rappresentata da cambiamenti nei comportamenti, disturbi del sonno, cambiamenti d'umore, improvviso peggioramento nell'andamento scolastico, paure ingiustificate, aggressività, enuresi, comportamenti sessualizzati.

Naturalmente si tratta di segni aspecifici spesso generati dall’incapacità del minore di comprendere il significato dell’atto sessuale, di superare il pudore e la vergogna, che non possono ritenersi significativi se presi in considerazione singolarmente ma debbono essere valutati anche alla luce dell'ambiente familiare, psicologico e sociale in cui il bambino vive.

Patologia delle cure

Vengono raggruppate sotto questa definizione tutte le situazioni in cui i minori sono vittime di cure fisiche o nutrizionali carenti o non adeguate. Possono venir identificati diversi tipi di patologia delle cure:

  • Incuria: quando le cure sono carenti (es. per l’igiene, il nutrimento la sorveglianza, la cura degli stati patologici);
  • Discuria: quando le cure sono non adeguate rispetto ai bisogni del minore in considerazione dell’età e della condizione fisica;
  • Ipercura: quando le cure siano eccessive o non siano necessarie (es. eccessivo ricorso alle cure mediche, supporti farmacologici, consulti specialistici, approfondimenti diagnostici). 

Abuso psicologico

È un modello di comportamento che ha effetti negativi sullo sviluppo emotivo di un bambino e sul senso di autostima: ignorarlo, sminuirlo, terrorizzarlo, criticarlo continuamente, non manifestare amore verso di lui; una particolare forma di abuso psicologico è l'abuso assistito ossia qualsiasi forma di violenza intrafamiliare (sessuale, psicologica, verbale, economica…), verso figure di riferimento o membri della famiglia a cui  il bambino è costretto ad assistere.

I casi più gravi di abusi sui minori possono portare a danni permanenti o al decesso. I bambini vittime di abusi hanno maggiori probabilità di avere problemi nella costruzione e nel mantenimento di relazioni per tutta la vita; più frequentemente hanno bassa autostima, stati di depressione, pensieri di suicidio e altri problemi di salute mentale.

In tutte le forme conclamate di abuso fisico o sessuale il bambino che fosse condotto in Pronto Soccorso, dovrà essere accolto per la valutazione specialistica da una equipe multidisciplinare composta da personale formato e qualificato. 

Tutte le attività diagnostiche dovranno obbedire a principi di:

  • Massima accoglienza;
  • Minima invasività;
  • Rigorosa verifica di eventuali diagnosi differenziali. 

In tutti i casi di sospetto abuso viene valutata l’ipotesi di segnalazione agli organi giudiziari.

 

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  • A cura di: Antonino Reale*, Caterina Offidani**
    *Unità Operativa di Pediatria dell'Emergenza
    **Medicina Legale e Appropriatezza
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Ultimo Aggiornamento: 03  Gennaio 2023 


 
 

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