Aerofagia o meteorismo nel bambino

L'aria nella pancia è un disturbo molto frequente in età pediatrica. I sintomi vanno alleviati con una terapia mirata 

L'aerofagia, o meteorismo, è un disturbo gastrointestinale ben noto in età pediatrica causato dalla deglutizione di una quantità eccessiva e inappropriata di aria.
Si stima negli Stati Uniti una frequenza nella popolazione pediatrica del 4% circa, maggiore nei bambini più grandi e negli adolescenti senza differenza tra i due sessi.

Nella maggior parte dei casi il meteorismo rappresenta un disturbo su base funzionale, spesso presente nei pazienti con disturbi neuropsichiatrici o neurologici.
Inoltre, è noto che i bambini sottoposti a stress o a maltrattamenti psicologici ed emotivi soffrono maggiormente di aria nella pancia. Quando l'eccessiva ingestione di aria causa sintomi gastrointestinali, l'aerofagia viene definita patologica.

L'eruttazione frequente è il sintomo più comune dell'aerofagia, ma si possono associare in misura variabile:

  • Distensione e dolore addominale;
  • Flatulenza;
  • Sazietà precoce;
  • Diarrea o stipsi.

Inoltre, possono manifestarsi sintomi extra-intestinali come mal di testa, difficoltà a dormire e vertigini.
Sono stati segnalati anche casi di volvolo gastrico, ileo, perforazione intestinale e difficoltà respiratorie dovuti all'eccessiva distensione dello stomaco e dell'intestino.

Un'attenta raccolta della storia clinica spesso permette di documentare l'eccessiva deglutizione di aria e la frequente eruttazione.
Alla visita i pazienti che soffrono di meteorismo presentano un'importante distensione addominale, in assenza di masse palpabili. Inoltre è possibile assistere durante la visita al ripetersi di ingestione di aria con successiva eruttazione.
In base ai criteri diagnostici accettati internazionalmente (criteri di Roma IV), per formulare la diagnosi di aerofagia i pazienti devono aver presentato per almeno 2 mesi prima dell'osservazione i seguenti sintomi:

  • Ingestione eccessiva di aria;
  • Distensione addominale dovuta all'aria presente nel lume intestinale che aumenta durante il giorno;
  • Eruttazione ripetitiva e/o aumento della flatulenza;
  • Sintomi non completamente spiegati da un'altra condizione medica, dopo un'adeguata valutazione.

Di ausilio, ma non indispensabile per la diagnosi di meteorismo, è la radiografia dell'addome che mostra una distensione gassosa dello stomaco e dell'intestino senza segni di ostruzione intestinale. L'impedenziometria esofagea intraluminale multicanale che riesce a distinguere il bolo gassoso da quello liquido e la manometria esofagea in casi selezionati.
In questi pazienti si devono escludere cause che possono mimare l'aerofagia come la celiachia, il deficit di disaccaridasi, la stipsi ostinata, la presenza di fistola tracheo-esofagea, la gastroparesi e i disturbi della motilità come la pseudo-ostruzione cronica intestinale.

Il trattamento dell'aerofagia è di supporto, mira cioè ad alleviare i sintomi causati dall'aria nella pancia e può comprendere:

  • Terapia comportamentale;
  • Psicoterapia;
  • In casi selezionati l'utilizzo di Benzodiazepine o di Baclofene;
  • Il Simeticone che riduce l'eccesso di gas intestinale e può alleviare i sintomi.

In casi eccezionalmente gravi si può ricorrere alla decompressione tramite sondino naso-gastrico o alla chirurgia praticando una gastrostomia decompressiva.

Per prevenire il meteorismo, è bene evitare:

  • L'utilizzo di gomme da masticare;
  • L'ingestione di liquidi attraverso una cannuccia;
  • L'assunzione di bevande gassate;
  • L'uso di caramelle dure.

È certamente utile mangiare con piccoli morsi e masticare con la bocca chiusa facendo attenzione alla respirazione. Può essere utile infine tenere la bocca aperta alla fine del pasto per minimizzare l'ingestione di aria.
È importante evitare in questi bambini fattori stressanti e trattare eventuali condizioni di base che possono contribuire alla comparsa di aria nella pancia.

 

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  • A cura di: Sabrina Cardile
    Unità Operativa di Epato-gastro e Nutrizione
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 11 gennaio 2021


 
 

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