Ascaridiasi

Parassitosi intestinale da vermi causata dall'Ascaris suum. Si contrae mangiando alimenti contaminati da feci suine oppure ingerendo carne di maiale cruda 

L'ascaridiasi è una parassitosi intestinale causata da un verme, il nematode Ascaris lumbricoides. Questi vermi usano l'intestino umano per maturare dalla forma di uovo o larva alla forma di vermi che, quando diventano adulti possono essere lunghi fino a 50 cm. È la parassitosi intestinale da nematodi più comune al mondo ed è presente soprattutto in aree con condizioni igienico-sanitarie insoddisfacenti.

L'uomo è l'unico serbatoio dell'Ascaris lumbricoides che si contrae ingerendo le uova fecondate del nematode attraverso alimenti o acqua contaminati. Esiste anche una specie di nematodi, l'Ascaris suum che ha come serbatoio i maiali e occasionalmente può infettare l'uomo attraverso il consumo di alimenti contaminati da feci suine, oppure attraverso l'ingestione delle larve contenute nella carne suina cruda o poco cotta. Le uova di Ascaris, quando ingerite, si aprono e liberano le larve nell'intestino tenue. Da qui le larve attraversano la parete intestinale e passano nel torrente sanguigno e linfatico e arrivano ai polmoni. Una volta nei polmoni, la larva risale l'apparato respiratorio, entra in gola e viene ingerita. La larva, nell'intestino tenue, matura fino a diventare verme adulto (da 10 a 50 cm di lunghezza, 0,25-0,50 cm di diametro). Il ciclo dura 2-3 mesi e i vermi adulti possono vivere nell'intestino umano per 1-2 anni. L'uomo elimina con le feci le uova deposte dai vermi adulti, le diffonde e mantiene così il ciclo della malattia. 

Nella fase di migrazione ai polmoni l'ascaridiasi può causare tosse, a volte con tracce di sangue, febbre e respiro sibilante. Nelle infestazioni importanti, i vermi possono migrare fino alla bocca o al naso causando vomito. Solitamente la forma gastrointestinale non causa sintomi, ma in alcuni casi si può avere un lieve dolore addominale, nausea, vomito, diarrea o feci con sangue. Nei bambini, se il numero di vermi è elevato, si può avere denutrizione e nei casi più gravi un ritardo di crescita. Inoltre, può presentarsi occlusione intestinale, dei dotti biliari e del dotto pancreatico. 

Il metodo standard per diagnosticare l'ascariasi è quello di identificare le uova di Ascaris attraverso l'esame al microscopio delle feci

La cura si basa sull'impiego di farmaci antielmintici (farmaci che eliminano i vermi) come l'Albendazolo e il Mebendazolo. Il trattamento dura per 1-3 giorni. Né l'Albendazolo né il Mebendazolo sono stati ben studiati nei bambini, in particolare sotto i 2 anni di età. Ciò nondimeno vengono ampiamente utilizzati nei bambini, anche su indicazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Alcuni accorgimenti sono essenziali per far sì che i bambini non prendano l'ascaridiasi:

  • Lavare sempre le mani con acqua e sapone prima di cucinare o toccare comunque gli alimenti con le mani;
  • Evitare che i bambini ingeriscano terra, ancor più se potrebbe essere contaminata da feci umane o di maiale;
  • Lavare, pelare o cuocere la verdura, soprattutto se potrebbe venire da campi fertilizzati con letame;
  • Lavare sempre le mani con acqua e sapone dopo aver lavorato con maiali o con letame di maiale;
  • Fare attenzione ai bambini quando si è nei pressi di maiali o di un porcile: è importante che non si mettano le mani in bocca. In generale, è essenziale che i bambini imparino per bene l'importanza di lavarsi spesso e bene le mani.

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Ascaridiasi
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  • A cura di: Caterina Rizzo
    Unità Operativa di Percorsi Clinici ed Epidemiologia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 09 luglio 2021


 
 

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