
Per cellulite si intende un inestetismo che interessa la pelle e il tessuto sottocutaneo nel quale gli adipociti (cellule del tessuto adiposo) aumentando il proprio volume, comprimono i vasi sanguigni e linfatici riducendone il flusso. Nell’età pediatrica si accompagna spesso al sovrappeso ma può essere presente anche in soggetti con un peso normale.
Sebbene l’eziologia della cellulite non sia ancora ben definita, possono contribuire al suo sviluppo la predisposizione genetica, fattori ormonali, alterazioni del microcircolo, processi infiammatori e stili di vita poco equilibrati come una dieta scorretta e la mancanza di attività fisica.
La cellulite (definita in maniera più completa come pannicolopatia edemato-fibrosclerotica) si localizza prevalentemente nella regione gluteo-femorale ma può interessare anche tronco e arti superiori.
La riduzione del flusso sanguigno e del drenaggio linfatico, accompagnata dalla perdita di elasticità dei setti fibrosi che circondano gli adipociti, comporta la compressione di queste cellule manifestandosi con le tipiche depressioni cutanee che caratterizzano visivamente la cellulite.
L'aumento numerico dei casi di obesità in età pediatrica ma soprattutto l'incremento esponenziale della gravità di tali quadri (eccesso ponderale che supera il 70-80% del peso ideale, in alcuni casi raggiunge anche il doppio dello stesso) favorisce la presenza, già in età adolescenziale, di iniziali segni di alterazioni cutanee come le striature o zone discromiche che rappresentano comunque la spia di un'alterazione della circolazione a livello capillare cutaneo.
Una dieta variata e bilanciata è fondamentale in età pediatrica in particolare, ma in ogni età in generale, alternando quotidianamente tutti gli alimenti in quantità adeguate in modo da evitare carenze di principi nutritivi con una giusta ripartizione di essi nella giornata:
- Proteine 10-15%;
- Grassi 30%;
- Carboidrati 55-60%.
Va assicurata la presenza di un corretto rapporto tra proteine animali e vegetali (più legumi e pesce), tra zuccheri semplici e complessi (meno dolci, più pane, patate, pasta o riso), tra grassi animali e vegetali (meno strutto, burro, più olio di oliva extra vergine).
Occorre inoltre fornire un giusto apporto di vitamine e sali minerali attraverso il consumo di frutta, verdura e legumi.
Importante, inoltre, che l'assunzione di cibo venga distribuita in cinque momenti della giornata:
- Colazione;
- Spuntino;
- Pranzo;
- Merenda;
- Cena.
Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed ultraprocessati quali snack dolci e salati. Stimolare l'abitudine a bere nella giornata acqua.
L'abitudine al movimento rappresenta uno dei cardini per la salute generale dell’individuo. È importante abituare il bambino a muoversi tutti i giorni (passeggiate, scale a piedi, giochi all'aria aperta) e possibilmente associare un'attività sportiva regolare (se possibile 3 volte a settimana). Lo sport deve essere scelto liberamente rispettando, per quanto possibile, i desideri del bambino (lo sport deve essere sempre un gioco).
La complessità dei fattori coinvolti nello sviluppo della cellulite impongono un approccio complesso che passa da una diagnosi precisa del problema (esistono diversi stadi di degenerazione degli adipociti), anche con l'uso di opportuni strumenti, alla definizione di un programma specifico in cui si integrano le modificazioni dello stile di vita, trattamenti topici e strumentali specifici.
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