Da 8 a 12 mesi: verso i primi passi

 

A 8 mesi riesce a stare seduto senza appoggi, si china o si sdraia per poi rimettersi seduto da solo e usa le mani ogni tanto per sostenersi. Una volta a suo agio in questa posizione, inizierà a girarsi e a raggiungere gli oggetti senza cadere.

La muscolatura si sta sviluppando rapidamente e il bambino è ora in grado di ruotare su se stesso e di passare rapidamente dalla posizione prona alla supina (pancia in giù o in su) e viceversa.

Meglio abbandonare il fasciatoio che è diventato pericoloso (può facilmente cadere) e cambiare i pannolini sul letto o su un divano, più sicuri perché più vicini a terra. È tuttavia sempre opportuno fare attenzione che non cada.

Comincia un periodo più faticoso per i genitori: non lo si può perdere d'occhio nemmeno per un istante! Appena può si sposta a gattoni tirandosi con le braccia e spingendo con le ginocchia.

Alcuni bambini sono più bravi di altri a gattonare, quindi non bisogna preoccuparsi se il bambino ha sviluppato nuovi modi di muoversi, tra cui rotolare, sgambettare sul sedere o strisciare.

Per invogliarlo a muoversi, offri aree sicure per esercitarsi a muoversi e molte occasioni per farlo. Per esempio si può mettere un giocattolo preferito fuori dalla sua portata e incoraggiarlo a muoversi verso l'oggetto desiderato. È importante limitare il tempo che trascorre in passeggini, culle o seggioloni che limitano il movimento. 

Quando lo si solleva, si mantiene in piedi aggrappandosi a quello che capita. A 9-10 mesi diventa anche più bravo a cambiare posizione e presto capisce come mettersi in posizione seduta. Comincia anche a fare qualche passo quando viene sostenuto con entrambe le mani e, poco dopo, arriva una svolta epocale: si alza in piedi e resta in piedi da solo. Il mondo è cambiato.

I muscoli delle gambe sono diventati più forti grazie alla posizione eretta e al gattonamento. Ora è il momento di iniziare a fare i primi passi mentre si aggrappa al divano, al tavolino o ad altri mobili per l'equilibrio. Non lo si deve più sbirciare dal basso verso l'alto ma, finalmente, lo si può guardare "alla pari", allo stesso livello.

Intorno all'epoca del primo compleanno arrivano finalmente i primi passi. Incerti, vacillanti, inevitabilmente accompagnati da innumerevoli cadute. Ma le difficoltà dureranno poco: in breve comincerà a camminare spedito. 

In questi mesi, la tentazione di ricorrere al girello è forte. Tuttavia, dobbiamo resistere! Il girello è inutile e dannoso. Inutile perché non insegna affatto al bambino a camminare, anzi, rallenta lo sviluppo motorio.

Dannoso perché si ribalta facilmente e permette comunque al bambino di raggiungere luoghi e situazioni pericolose: facilita le ustioni, gli avvelenamenti, cadute pericolose dalle scale. I girelli, anche i più "moderni", dovrebbero scomparire dalle nostre case e andrebbero relegati nei musei di storia dell'infanzia.

Va invece incoraggiato a camminare lasciandolo muovere lungo i mobili (vanno rimossi o imbottiti i mobili con bordi taglienti), o tenute le mani del bambino mentre lui o lei si esercita. I giocattoli da passeggio o le sedie leggere possono essere spinte aiutando il bambino a fare pratica. Bisogna però supervisionare questo esercizio e, naturalmente, assicurarsi che le scale siano bloccate.

Poiché a questa età si muove rapidamente e da solo, oltre alle scale bisognerà fare particolare attenzione ai possibili pericoli (prese eletriche, lampade con filo, farmaci, saponi, pentole bollenti…)

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  • A cura di: Alberto Giovanni Ugazio, Andrea Campana*
    *Unità Operativa di Pediatria Multispecialistica
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 29  Aprile 2022 


 
 

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