Dipendenze

Sono molto pericolose sia per chi fa abuso di sostanze, sia per coloro che gli stanno intorno. Gli interventi si basano soprattutto sulla psicoterapia 

La dipendenza da uso di sostanze si riferisce all'interazione a livello psichico tra un individuo ed una sostanza tossica.
L'abuso di sostanze è un comportamento caratterizzato da effetti negativi sul piano psicologico, sociale e relazionale derivanti dall'uso frequente di tali sostanze psicoattive.
In una parte ristretta di coloro che fanno abuso di sostanze si viene a determinare una vera e propria dipendenza caratterizzata da compulsione verso il consumo di tali sostanze e da perdita di controllo, a volte con fenomeni fisiopatologici associati all'uso, come ad esempio l'intossicazione, o alla sospensione dell'uso, come l'astinenza.
Negli ultimi anni l'oggetto della dipendenza patologica si è allargato, non limitandosi più alle sole droghe (in senso farmacologico) ma anche a comportamenti patologici compulsivi (gioco d'azzardo, videogiochi ed altri.)

I fattori che influenzano la possibile evoluzione dall'uso alla dipendenza sono complessi. Nonostante ciò, si ipotizza che siano in gioco almeno 3 fattori che possono determinare con intensità e modalità differenti il quadro di dipendenza: le caratteristiche del soggetto (congenite ed acquisite), le caratteristiche ambientali e le caratteristiche della sostanza.

I tre sintomi che accomunano tutti i tipi di dipendenza sono: il desiderio improvviso e incontrollabile di assumere la sostanza, l'astinenza, sensazione di irrequietezza associata a sintomi fisici e psicologici in caso di impossibilità ad assumerla e la tolleranza, vale a dire la necessità di aumentare progressivamente la quantità di sostanza assunta.

L'uso ripetuto di sostanze psicoattive raccontato dal paziente o di chi gli sta intorno è di per se stesso diagnostico. Al fine di distinguere l'uso dall'abuso e l'abuso dalla dipendenza è importante valutare la comparsa dei comportamenti caratteristici (desiderio improvviso, astinenza e tolleranza) e quanto tali comportamenti compromettono il funzionamento globale dell'individuo.

Nel caso delle dipendenze, forse più che in ogni altro disturbo psichiatrico, è fondamentale effettuare un intervento integrato che preveda un coinvolgimento massiccio tanto dell'individuo quanto del suo ambiente.
In tal senso sono fondamentali i percorsi di psicoterapia individuale e familiare, sostegno farmacologico atto a ridurre il cosiddetto craving (desiderio improvviso e incontrollabile di assumere la sostanza psicoattiva) e, nei casi più ostinati, l'inserimento in comunità terapeutiche. 

Il benessere psicofisico e l'integrazione sociale rappresentano il cardine della prevenzione. Un percorso di psicoterapia nei soggetti più fragili può essere utile.

La previsione sul probabile andamento di questo disturbo dipende strettamente dalla capacità dell'individuo e del suo ambiente di attivare risorse in grado di sostenere l'allontanamento dalla sostanza.

 

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  • A cura di: Roberto Averna
    Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 28 dicembre 2020


 
 

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