Emogasanalisi

Esame del sangue che utilizza varie misurazioni per valutare rapidamente la gravità di numerose malattie respiratorie e metaboliche 

L'emogasanalisi (EGA) è uno dei primi esami richiesti quando entra in Ospedale un bambino in condizioni critiche per valutare lo stato di ossigenazione e di idratazione dell'organismo. Esso consiste nella misura dei gas nel sangue, ossigeno e anidride carbonica, il pH del sangue e altri misurazioni importanti come quelle degli elettroliti e della glicemia:

  • Ossigeno e anidride carbonica: grazie alla respirazione il nostro corpo attinge ossigeno dall'ambiente esterno e rilascia l'anidride carbonica nell'aria. L'ossigeno inalato dai polmoni deve essere trasportato alle cellule dei tessuti.
    Ciò avviene mediante un primo scambio di gas tra gli alveoli polmonari e il sangue dei capillari polmonari: l'ossigeno entra nei globuli rossi e si lega all'emoglobina, fino a quel momento priva di ossigeno (deossiemoglobina) che diventa così emoglobina ossigenata (ossiemoglobina).
    Tramite la circolazione sanguigna i globuli rossi arrivano ai tessuti dove catturano l'anidride carbonica dalle cellule. L'anidride carbonica innesca una serie di reazioni nel globulo rosso che portano alla liberazione dell'ossigeno da parte dell'emoglobina;
  • pH del sangue: si utilizza il termine di pH per definire l'acidità di una soluzione su una scala che va da 0 (massima acidità) a 14 (minima acidità).
    Il pH di una sostanza uguale a 7.00 indica la neutralità: valori maggiori di 7 indicano che una sostanza è alcalina (basica) mentre valori inferiori a 7 indicano che una sostanza è acida.
    Nel corpo umano, il sangue ha un valore di pH debolmente alcalino/basico, che può oscillare tra 7,35 e 7,45. Quando il pH del sangue è inferiore a 7.35 si parla di acidosi, al contrario, quando è superiore a 7.45 si parla di alcalosi;
  • Elettroliti: gli elettroliti sono ioni capaci di portare una carica elettrica. Possono essere anioni, ovvero elettroliti con una carica negativa come cloro (Cl-) e bicarbonato (HCO3-) oppure cationi, vale a dire elettroliti con una carica positiva come sodio (Na+), potassio (K+) e calcio (Ca2+). Tramite una stretta collaborazione, essi permettono il corretto svolgimento delle funzioni cellulari, il mantenimento dell'equilibrio idro-salino e del pH;
  • Glicemia: è la concentrazione del glucosio nel sangue, principale fonte di energia per le cellule dell'organismo.

Per eseguire un emogasanalisi occorre un prelievo di sangue arterioso, mediante l'uso di una siringa eparinata, priva di bolle d'aria. In casi particolari, soprattutto nei bambini, è possibile utilizzare un prelievo di sangue venoso o un prelievo capillare dal tallone.
Il sangue deve essere analizzato immediatamente, al massimo entro 15-30 minuti. In caso contrario, la siringa deve essere conservata a freddo.

L'emogasanalisi si può effettuare in qualsiasi momento.

Serve per valutare la funzionalità polmonare, renale e metabolica di un paziente legate al suo equilibrio acido-base. Il nostro corpo è come una bilancia che lavora continuamente per mantenere un perfetto equilibrio tra sostanze acide e sostanze basiche in esso presenti, cioè lavora per mantenere il pH costante.

In realtà l'organismo produce continuamente sostanze acide, cioè ioni idrogeno (H+), derivanti in parte dalla respirazione cellulare e in parte dal metabolismo delle proteine introdotte con il cibo, ma il pH rimane sempre lo stesso (con valori tra 7.35 e 7.45). Ciò è reso possibile dalla presenza di sistemi tampone, sostanze che, mediante delle reazioni chimiche, si oppongono alle variazioni del pH.

Sistemi tampone si trovano sia nel plasma sia nei globuli rossi, ma anche in altri tipi di cellule dell'organismo. Inoltre, due organi fondamentali, il rene e il polmone, si occupano di gestire continuamente gli scambi tra le diverse sostanze "acide" e "basiche", facendo in modo che il sangue non diventi troppo acido (acidosi, vale a dire pH inferiore a 7.35) o troppo alcalino/basico (alcalosi, vale a dire pH superiore a 7.45):

  • Il sistema respiratorio, con la ventilazione, controlla l'anidride carbonica (acido). I polmoni eliminano anidride carbonica e catturano ossigeno che, legato all'emoglobina presente nei globuli rossi, viene trasportato ai tessuti;
  • Il sistema renale, con l'eliminazione dell'urina, controlla il riassorbimento del bicarbonato (base) e l'eliminazione di ioni idrogeno.

I valori di riferimento dei gas ematici variano a seconda del tipo di prelievo eseguito: arterioso (Art.) o venoso (Ven.)

SIGLA

SIGNIFICATO

Unità di misura

Valori di riferimento

pH

È la misura dell'equilibrio tra acidi e basi.

//

  Art. 7.37-7.45

  Ven. 7.35-7.43

PCO2

Indica la pressione parziale di anidride carbonica (CO2).
Attraverso questa misura è possibile risalire alla quantità di anidride carbonica totale disciolta nel sangue.

mmHg

  Art. 32.0-43.0

  Ven. 44.0-48.0

PO2

È la misura della pressione parziale di ossigeno (O2).
Attraverso questa misura è possibile risalire alla quota d'ossigeno disciolta nel plasma (circa il 2%, mentre il 98% è legato all'emoglobina nei globuli rossi).

mmHg

  Art.90.0-100.0

  Ven.35.0-50.0

HCO3-

È la misura del bicarbonato.

mmol/L

  Art. 21.0-28.0

  Ven. 22.0-29.0

ABE/SBE

  (actual/standard base excess). Indica il quantitativo di sostanze basiche nel sangue.
Se il valore si abbassa molto, indica che c'è una carenza di basi e che l'individuo potrebbe presentare acidosi.

mmol/L

  -2.0-3.0

TCO2

È la misura dell'anidride carbonica.

mmol/L

  Art. 21.0-25.0

  Ven. 23.0-27.0

sO2

Indica la saturazione dell'ossigeno e cioè la percentuale di emoglobina che trasporta ossigeno.
Ogni molecola di emoglobina è in grado di legarsi, al massimo, con 4 molecole di ossigeno; quando ciò accade si dice che è l'emoglobina è «satura».

%

  Art. 95.0-98.0

  Ven. 70.0-80.0

O2Hb

Ossiemoglobina. È l'emoglobina ossigenata.

%

  94.0-99.0

COHb

Carbossiemoglobina. È l'emoglobina legata al monossido di carbonio (CO).
Se l'emoglobina si trova in questa forma è incapace di legare ossigeno e di svolgere la sua funzione.

%

  <2.2

MetHb

Metaemoglobina. È l'emoglobina incapace di legare l'ossigeno a causa di una modifica nella molecola di ferro in essa presente (forma ferrica).
Nel sangue è normale una presenza fino al 1,5%. Se questa percentuale sale, la respirazione risulta compromessa.

%

  0.0-1.5

FHHb

Deossiemoglobina. È l'emoglobina priva di ossigeno.

%

  11.7-18.0

Ca++

Calcio ionizzato

mmol/L

  Art. 1.15-1.27

  Ven. 1.16-1.32

Na+

Sodio

mmol/L

  135-148

K+

Potassio

mmol/L

  3.50-5.30

Cl-

Cloro

mmol/L

  98-106

Glu

Glicemia

mg/dL

  60-110

L'equilibrio acido-base è strettamente connesso all'equilibrio idrico ed elettrolitico, allo stato di ossigenazione dell'organismo nonché al corretto funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Per questo i risultati di un'emogasanalisi vanno correlati tra loro e utilizzati in combinazione con altre indagini cliniche.
L'emogasanalisi può aiutare a individuare stati di acidosi/alcalosi, d'insufficienza di ossigeno (ipossia) e disidratazione dovuti a problemi:

  • Respiratori, originati da malattie polmonari;
  • Metabolici, originati da disturbi renali, da alterazioni del metabolismo cellulare e da anomalie negli scambi tra organismo e ambiente.


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  • A cura di: Federica Albanese
    Unità Operativa di Laboratorio Analisi
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 18 gennaio 2021


 
 

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