Febbre bottonosa del Mediterraneo

Malattia infettiva trasmessa soprattutto da una zecca del cane. Occorre adottare misure di prevenzione e, se si verifica, va rapidamente diagnosticata e curata con antibiotici 

La febbre bottonosa o febbre bottonosa del Mediterraneo è una malattia infettiva causata da un genere di batteri chiamati Rickettsia . Il principale responsabile è rappresentato dalla Rickettsia conorii . La Rickettsia conorii si trova nelle regioni dell'area Mediterranea, ma si può riscontrare anche nell'Africa Subsahariana , in India e in alcune regioni adiacenti al Mar Nero . In Italia riguarda soprattutto le regioni del Sud e le isole .

La Rickettsia conorii è un parassita del cane e di altri animali domestici e selvatici (conigli, lepri, ovini, caprini e bovini). Viene trasmesso all'uomo dal morso di numerose zecche , ma soprattutto del Rhipicephalus sanguineus , un parassita abituale del cane e di altri animali domestici e selvatici. La malattia non si trasmette tramite contatto da persona a persona.

Dopo un periodo di incubazione di 3-5 giorni, la febbre bottonosa si manifesta con un'eruzione cutanea che si estende a tutto il corpo, compreso il palmo delle mani e dei piedi.
All'incirca dopo 5-7 giorni dal morso della zecca compaiono sintomi simili a quelli dell'influenza:

  • Febbre modesta o elevata;
  • Brividi;
  • Sensazione di debolezza (astenia);
  • Mal di testa;
  • Malessere generale.

La durata dei sintomi varia da pochi giorni a qualche settimana. Nei casi non complicati, un trattamento antibiotico riesce a fermare la febbre nel giro di 2-3 giorni.
In molti pazienti può essere presente la cosiddetta tache noire, cioè una crosta o lesione di colore nero nel punto in cui è avvenuto il morso della zecca.
Solitamente l'infezione ha un andamento benigno. In una piccola frazione di casi, possono presentarsi sintomi più gravi, soprattutto del sistema nervoso con sindrome di Guillain-Barré, polineuropatia, insufficienza renale e piastrinopenia (basso numero di piastrine nel sangue).

La diagnosi di febbre bottonosa del Mediterraneo si basa anzitutto su un'attenta raccolta della storia clinica e su una visita altrettanto accurata. Può essere confermata con una biopsia dell'eruzione cutanea, dimostrando al microscopio la presenza della Rickettsia conorii con anticorpi fluorescenti diretti contro la rickettsia.
Gli anticorpi specifici diretti contro la Rickettsia conorii compaiono nel sangue soltanto durante la convalescenza e permettono unicamente una conferma tardiva della diagnosi. Per una conferma precoce è necessario utilizzare la PCR.

La cura va iniziata precocemente con terapia antibiotica (Doxiciclina). I bambini al di sotto degli 8 anni di età, le donne in gravidanza e i pazienti allergici alla Doxiciclina possono essere trattati con Azitromicina.

Non esiste ad oggi un vaccino che prevenga la febbre bottonosa del Mediterraneo. Devono essere adottate misure per prevenire il morso di zecca, soprattutto durante le gite nelle zone di campagna o forestali:

  • Evitare i cani randagi;
  • Rimanere sui percorsi e sui sentieri;
  • Indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi;
  • Mettere le estremità dei pantaloni negli stivali o nelle calze;
  • Applicare sulla superficie cutanea repellenti con Dietiltoluamide nei bambini di età superiore ai 12 anni. La Permetrina è efficace sui vestiti per uccidere le zecche.

Quando si ritrova una zecca rigonfia di sangue sul corpo del bambino, è necessario rimuoverla con cautela stare attenti a non schiacciare il corpo della zecca: occorre una pinzetta per afferrare la testa della zecca e rimuoverla esercitando la trazione proprio sulla testa.

La febbre bottonosa si manifesta spesso in  forma lieve  e se trattata non dà comunemente. I bambini hanno offerto un decorso favorevole.

 

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  • A cura di: Elena Bozzola
    Unità Operativa di Pediatria Generale
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 27 luglio 2021


 
 

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