Fumo di tabacco di prima, seconda e terza mano

Il fumo di tabacco, sia esso attivo o passivo mette a rischio la salute dei bambini e degli adolescenti. La prevenzione e l'informazione riguardo i danni causati dal fumo sono quindi fondamentali 

 

Ancora oggi la salute dei nostri bambini è messa a rischio dalla esposizione passiva al fumo di tabacco, soprattutto a causa della sua presenza nelle abitazioni di molte famiglie. Il fumo passivo causa l'assunzione involontaria non solo della nicotina, ma anche di moltissime altre sostanze nocive, tossiche o addirittura cancerogene.


In Italia e nei Paesi Occidentali sono state gradualmente emanate leggi che vietano di fumare nei locali pubblici e nelle scuole, ma spesso la tutela dei bambini viene meno proprio nelle loro abitazioni; si stima che il 40% dei bambini abbia almeno un genitore fumatore. Un aspetto da non tralasciare inoltre è dato dal fumo attivo degli adolescenti: più della metà dei fumatori inizia intorno agli 11-16 anni. 

Dalla combustione della sigaretta si producono due differenti fonti di fumo: 

  • La fonte primaria (mainstream);
  • La fonte secondaria (sidestream). 

La fonte primaria è quella che si sprigiona durante l'inspirazione (la fase di ingresso dell'aria) ed entra direttamente nella bocca e poi nelle vie respiratorie (fumo attivo).
La fonte secondaria, che interessa anche chi lo subisce passivamente, è quella che si libera nell'aria a causa della combustione del tabacco.
Nel fumo sono presenti circa 4000 sostanze tossiche che si possono suddividere in due gruppi principali: 

  • Sostanze riscontrabili nei vapori, come il benzene, il toluene;
  • Particelle solide come ad esempio la nicotina, gli idrocarburi policiclici aromatici, le nitrosammine. 
  • Infine, l'acido cianidrico e l'ammoniaca sono presenti sia come vapori sia come particelle solide.

La nicotina produce in breve tempo la dipendenza, sia fisica sia psichica e si può riscontrare nel nostro organismo, nelle urine, nei capelli, nel sangue e nella saliva. Tutte le sostanze tendono ad accumularsi nell'organismo e causano gravi danni. È importante sottolineare che nel fumo passivo alcune delle sostanze sono maggiormente concentrate rispetto al fumo attivo: ad esempio la nicotina è raddoppiata e alcune sostanze in grado di provocare tumori (oncogene) sono molto più concentrate.

Se per fumo passivo o di seconda mano intendiamo principalmente l'inalazione dei vapori appena emessi, meno noto ma ugualmente pericoloso è il fumo passivo cosiddetto di terza mano. Questo consiste nel contatto con sostanze provenienti dalla combustione del tabacco depositate negli ambienti frequentati dai fumatori, come le case, i locali pubblici, gli uffici e le auto.


Pertanto, mentre il fumo "di seconda mano" viene assunto involontariamente tramite la respirazione ed è la forma di fumo passivo che siamo più facilmente abituati a pensare. L'assunzione del fumo "di terza mano" è frutto soprattutto dell'ingestione o dell'assorbimento attraverso la pelle, delle sostanze depositate nell'ambiente e passate al bambino tramite contatto involontario. Quando l'esposizione è continua può causare gravi conseguenza sulla salute dei bambini, che rappresentano la categoria più a rischio di questo tipo di esposizione.

Anche il "fumo di prima mano", cioè il fumo attivo, costituisce un problema in età pediatrica e in gravidanza. Infatti, mentre la popolazione generale di fumatori in Italia si attesta intorno a 1 persona su 4, nella fascia di età superiore ai 13 anni tale rapporto è di 1 adolescente ogni 5. Inoltre, molti ragazzini riferiscono di avere iniziato durante la scuola media, quindi fra gli 11 e i 13 anni; pertanto sarebbe importante diffondere la conoscenza del problema già nelle scuole elementari.


Non si apprezza una sostanziale differenza di frequenza tra i due sessi. Molti di loro hanno genitori fumatori, molti riconoscono di avere iniziato per futili motivi come ad esempio l'idea che il fumo possa aumentare la loro autostima o per la speranza di piacere di più ai loro coetanei. Tra le iniziative intraprese, dati recenti mostrano come l'applicazione del divieto di fumare in ambienti pubblici abbia prodotto una riduzione significativa del numero di ragazzi e di insegnanti che fumano all'interno dell'edificio scolastico.


Un ultimo accenno va alla donna in gravidanza. È importante ribadire che il fumo attivo nella donna gravida causa danni al nascituro, a partire dal basso peso alla nascita, legato al danno che i prodotti di combustione producono sulla placenta. Molte madri smettono temporaneamente di fumare quando vengono a sapere della loro gravidanza ma riprendono dopo l'allattamento. 

La sigaretta elettronica funziona tramite la vaporizzazione di una miscela di acqua, glicole propilenico, glicerolo, aromi e nicotina (quest'ultima è presente in concentrazioni variabili, modificabili a volontà). Sebbene sia stata presentata come lo strumento che consente di evitare di iniziare a fumare il tabacco, recenti studi dimostrano come in effetti tra gli adolescenti il suo uso costituisce il primo passaggio verso la successiva, rapida adozione della classica sigaretta e quindi l'insorgenza della dipendenza da nicotina. Pertanto il suo uso deve essere fermamente sconsigliato. 

Ancora oggi, dopo decenni di campagne anti-fumo, il fumo costituisce una piaga enorme nello scenario sanitario per l'elevato numero di malattie gravi che determina riducendo di circa 10 anni l'aspettativa di vita. Divulgare la conoscenza con tutti i mezzi possibili è un dovere del personale sanitario e scolastico. La prevenzione della dipendenza dalla nicotina deve essere il perno, ma è possibile ottenere anche il recupero dalla dipendenza una volta che si sia instaurata. Tutti abbiamo esperienza di amici fumatori che da adulti sono riusciti a smettere, una volta compresi a pieno i danni del fumo.

 

Iscriviti alla newsletter per ricevere i consigli degli specialisti del Bambino Gesù.


  • A cura di: Antonio Di Marco, Alessandro Onofri
    Unità Operativa di Broncopneumologia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 07 giugno 2021


 
 

COME POSSIAMO AIUTARTI?

 

CENTRALINO

  (+39) 06 6859 1

PRENOTAZIONI (CUP)

 (+39) 06 6818 1
Lunedì - Venerdì, 8.00 - 16.00
Sabato, 8.00 - 12.45

PRENOTAZIONI ONLINE


URP

Informazioni, segnalazioni e reclami  (+39) 06 6859 4888
Lunedì - Venerdì, 8.00 - 16.00
  urp@opbg.net


UFFICIO STAMPA

 (+39) 06 6859 2612   ufficiostampa@opbg.net

REDAZIONE ONLINE

  redazione@opbg.net

DONAZIONI

  (+39) 06 6859 2946   info.fond@opbg.net

LAVORA CON NOI

  risorseumane@opbg.net