I falsi miti sul nuovo Coronavirus

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato una guida in cui smentisce, punto per punto, le notizie false più diffuse sul nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2) 

Con l'aumentare delle paure riguardo la diffusione del nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2) nel mondo, cresce anche il numero di notizie non verificate. Una vera e propria "infodemia", ovvero una sovrabbondanza di informazioni, non sempre accurate e veritiere, che rendono difficile per le persone trovare fonti affidabili quando hanno bisogno di informazioni sicure.
L'Istituto Superiore di Sanità raccomanda di non dare credito alle notizie provenienti da fonti non ufficiali.


A causa della forte richiesta di informazioni tempestive e affidabili sull'infezione da nuovo Coronavirus, l'Organizzazione Mondiale della SanitàOMS (World Health Organization – WHO) si sta impegnando a fornire continuamente dati aggiornati e puntuali. Istituita il 7 Aprile 1948, data in cui ancora oggi si celebra la Giornata Mondiale della Salute, L'OMS ha sede a Ginevra ed è l'Agenzia speciale dell'ONU per la salute. Ne fanno parte 194 Stati tra Europa, Americhe, Africa, Mediterraneo Orientale, Pacifico Occidentale e Sud-Est Asiatico.


L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato il suo impegno "per rintracciare e rispondere a falsi miti e voci" sul virus, pubblicando una guida in cui smentisce, punto per punto, le notizie false - fake news - più diffuse sul nuovo Coronavirus SARS-CoV-2, che causa la malattia COVID-19:

Sì, sono sicuri. Le persone che ricevono pacchi e lettere dalla Cina non rischiano di contrarre il nuovo Coronavirus. Ormai sappiamo per certo che il nuovo Coronavirus non sopravvive a lungo sulla superficie degli oggetti, come lettere e pacchi.

No. Al momento, non ci sono prove che gli animali da compagnia che vivono in casa, come cani e gatti, possano contrarre il nuovo Coronavirus. Tuttavia, è sempre bene lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone dopo essere stati a contatto con gli animali. Lavarsi le mani ci protegge prima di tutto dal rischio di contrarre infezioni da batteri, come E. coli e Salmonella, che possono trasmettersi dagli animali all'uomo.

No. Le vaccinazioni che abbiamo a disposizione per alcune malattie respiratorie, come quelle contro lo pneumococco e contro l'Haemophilus influenza di tipo B (Hib) non ci proteggono dal SARS-CoV-2. Questo virus è completamente nuovo e diverso da tutti gli altri e quindi ha bisogno del suo vaccino specifico. Al momento, i ricercatori di tutto il mondo stanno tentando di mettere a punto un vaccino contro il nuovo Coronavirus, con il supporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Vaccinarsi contro i germi che provocano le malattie respiratorie, anche se non può proteggerci dal nuovo Coronavirus, è sempre e comunque raccomandato per la nostra salute.

No. Non ci sono prove che praticare regolarmente lavaggi nasali con soluzione salina possa proteggerci dall'infezione da nuovo Coronavirus. Praticare lavaggi nasali regolari può essere utile solo per prevenire o per curare il comune raffreddore, ma non per prevenire le infezioni respiratorie di nessun tipo.

No. Non ci sono prove che fare gargarismi con collutorio possa proteggerci dall'infezione da nuovo Coronavirus. Alcuni collutori in commercio sono in grado di eliminare dalla bocca certi microbi per qualche minuto, ma non a prevenire l'infezione. 

No. L'aglio è un cibo sano che possiede qualche proprietà antimicrobica. Tuttavia, non ci sono prove che questo possa aiutare a prevenire l'infezione da nuovo Coronavirus.

No. l'olio di semi di sesamo non uccide il nuovo Coronavirus.
Alcuni detergenti chimici sono in grado di eliminare il SARS-CoV-2 dalle superfici:

  • La candeggia e altri disinfettanti a base di cloro;
  • I solventi contenenti etanolo al 75%;
  • L'acido peracetico;
  • Il cloroformio.

Non bisogna mai, per nessun motivo, utilizzare questi detergenti sulla pelle. Oltre a non prevenire il contagio da nuovo Coronavirus, il loro contatto con la pelle è molto pericoloso.

No. Le persone di ogni età possono contrarre l'infezione. È vero però che gli anziani e le persone con malattie croniche come asma, diabete o malattie cardiache sono più vulnerabili e maggiormente a rischio di complicazioni se vengono contagiate. L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda a tutti, ad ogni età, di proteggersi dal virus osservando le regole di base per la prevenzione delle malattie infettive respiratorie.

No, gli antibiotici sono inutili contro qualunque virus. Funzionano solo contro i batteri. Gli antibiotici, quindi, sono del tutto inefficaci contro il nuovo Coronavirus e non dovrebbero essere usati né per prevenire né per curare l'infezione. Tuttavia, è possibile che si presenti un'infezione batterica come complicanza dell'infezione da nuovo Coronavirus. In questi casi, gli antibiotici potrebbero essere utilizzati in ospedale per trattare le complicanze nei pazienti ricoverati.

Al momento, non esiste un farmaco specifico che possa prevenire o curare l'infezione da nuovo Coronavirus. Tuttavia, possono essere somministrati farmaci per alleviare i sintomi. Ai malati ricoverati in ospedale con complicanze gravi, vengono somministrati liquidi e vengono adottati i trattamenti più idonei per l'insufficienza respiratoria e degli altri organi. L'Organizzazione Mondiale della Sanità è impegnata ad accelerare gli sforzi della ricerca verso lo studio e lo sviluppo di nuove cure efficaci contro il nuovo Coronavirus.

No. Gli asciugamani elettrici non riescono ad uccidere il virus SARS-CoV-2. Per proteggerti dall'infezione lavati frequentemente le mani con acqua e sapone o, se non puoi, utilizza gel igienizzanti per le mani a base di alcol. Per asciugare le mani serviti di tovaglioli di carta.

No. Inoltre le lampade ultraviolette non devono essere utilizzate per sterilizzare le mani perché i raggi UV sono pericolosi e possono causare irritazioni della pelle.

Gli scanner termici situati negli aeroporti possono individuare persone con la febbre perché la loro temperatura corporea è più alta del normale. La febbre infatti è un sintomo dell'infezione da SARS-CoV-2. Però gli scanner termici non riescono a individuare le persone che hanno contratto l'infezione ma che non hanno ancora sintomi, perché il periodo di incubazione del virus va dai 2 ai 14 giorni. Quindi, una persona potrebbe essere infetta ma non avere ancora la febbre: lo scanner termico non riuscirebbe a rilevarla.

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:

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ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.

 

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  • A cura di: Sara Suraci
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 26 marzo 2021


 
 

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