Igiene orale nelle persone disabili

Questa pratica di cura personale rappresenta un momento di contatto molto importante tra la persona con disabilità e quella che la assiste 

L'igiene orale rientra tra le pratiche di cura personale ripetute con maggiore frequenza durante la giornata e la bocca è una parte del corpo estremamente sensibile che, fin dalle prime fasi della vita, consente non solo di nutrirsi, ma di comunicare e di entrare in relazione con l'esterno.
È per questi motivi che l'igiene orale assistita, rappresenta un momento di forte contatto tra la persona disabile e il caregiver (chi lo assiste) e un approccio adeguato deve consentire l'instaurarsi di un rapporto di fiducia tra i due attori del processo, favorendo la massima collaborazione possibile.
A tal fine è importante considerare i seguenti aspetti:

  • L'ambiente in cui viene effettuata l'igiene orale: è consigliabile effettuare l'igiene orale in un luogo tranquillo, privo di distrazioni; preferibilmente deve essere sempre lo stesso ambiente, predisposto in modo da rispondere alle esigenze di spazio di cui si necessita (esempio, l'altezza del lavabo);
  • La comunicazione non verbale: è importante fare attenzione al tono della voce, che deve favorire il mantenimento di un clima sereno anche di fronte a difficoltà o a scarsa collaborazione;
  • La familiarizzazione con le fasi e le manovre dell'igiene orale: per poter effettuare una pulizia dei denti efficace, che consenta di rimuovere la placca anche nelle parti meno accessibili dei denti (denti posteriori e superfici interne dei denti), è necessario favorire, nel tempo, la familiarizzazione della persona con le varie fasi e le singole manovre di igiene orale.   

In una persona che vive una condizione di disabilità, le manovre di igiene orale possono presentarsi più o meno complesse, sia se praticate in modo autonomo che assistito a causa di:

  • Limitata apertura della bocca;
  • Difficoltà a mantenere la posizione eretta del capo, e degli spasmi muscolari diffusi;
  • Atteggiamenti di scarsa o assente collaborazione.

Tali difficoltà conducono la persona stessa o il caregiver a trascurare l'igiene orale o a limitarsi a una pulizia dei denti superficiale e quindi poco efficace.
La persona, a seconda del suo grado di disabilità, rispetto all'igiene orale può essere:

  • Completamente autonoma;
  • Parzialmente autonoma;
  • Totalmente dipendente.

Per completa autonomia si intende che la persona può compiere efficacemente i movimenti necessari per la pulizia dei denti ed è autonomamente motivata a lavarli dopo ogni pasto.
In questo caso è importante:

  • Favorire il coinvolgimento e la responsabilizzazione rispetto all'importanza dell'igiene orale quotidiana;
  • Rafforzare le conoscenze circa la corretta tecnica di spazzolamento;
  • Consigliare la detersione secondo schemi sequenziali delle superfici degli elementi dentari da ripetersi sistematicamente e per ogni arcata, iniziando, per esempio dalle superfici esterne dei denti superiori e inferiori per poi pulire le superfici interne e infine, quelle masticatorie.

Inizialmente alcune manovre di igiene orale possono richiedere una guida fisica totale da parte del caregiver; successivamente tale guida si potrà ridurre esercitando, ad esempio, pressioni sempre minori e lasciando l'impugnatura dello spazzolino per spostare il punto d'appoggio dalla mano, al polso, all'avambraccio, fino all'autonomia totale.
Sequenza dello spazzolamento dei denti:

  • Spazzolare le superfici esterne dei denti superiori e poi di quelli inferiori;
  • Spazzolare le superfici interne dei denti superiori;
  • Spazzolare le superfici interne dei denti inferiori;
  • Per ultime spazzolare le superfici di masticazione dei denti superiori e di quelli inferiori.

Ciò vuol dire che ha bisogno di assistenza durante l'igiene orale poiché non riesce a compiere agevolmente alcuni movimenti e/o deve essere fortemente motivata e seguita.
In questo caso il caregiver deve:

  • Incoraggiare l'uso dello spazzolino sostenendo la persona nelle manovre più complesse; a tal fine il caregiver può collocarsi alle spalle della persona e, cingendo la testa con il braccio, può guidarne la mano per eseguire il movimento corretto di spazzolamento dei denti;
  • Verificare l'efficacia dell'igiene orale controllando che siano state pulite le superfici di tutti i denti.

In questo caso occorre offrire assistenza completa per la pulizia dei denti che viene effettuata direttamente dal caregiver, anche con l'ausilio dell'apribocca.

Igiene orale nelle persone disabili

Figura 1. La posizione del caregiver durante l'igiene orale
(dal testo: "Salute dentale e handicap" - Regione Emilia Romagna, Assessorato ai Servizi Sociali)

In questo caso occorre:

  • Ricercare la posizione più comoda, in funzione delle esigenze della persona;
  • Se la bocca si apre con difficoltà è possibile utilizzare un apribocca, che consente di tenere aperta la bocca e di completare la pulizia da un lato per poi spostare l'apribocca dal lato opposto.

In alcuni casi può essere utile l'intervento di due persone per assistere il disabile durante le manovre di igiene orale.

Immagini e testi sono liberamente tratti da Disabilità e salute orale, ASP della Regione Lazio, a cura di Lilia Biscaglia, Velia Custureri, Rita De Giuli

 

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Ultimo Aggiornamento: 14 aprile 2021


 
 

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