Importanza della lettura

Il libro come esperienza di apprendimento e di crescita. Quando iniziare a leggere ai piccoli per liberare la loro fantasia e aiutarli ad acquisire sicurezza e indipendenza 

Peluche, giochi musicali, piattaforme interattive che stimolino i sensi del bambino. I genitori, sin dai primi mesi di vita del piccolo, si preoccupano di scegliere il gioco giusto, per richiamare il più possibile l'attenzione del bambino, e per fargli apprendere meccanismi di interazione e di risposta agli stimoliIl bambino si agita, sorride, scalcia, dimostra gioia quando vengono sottoposti alla sua attenzione luci, colori, suoni, oggetti morbidi o di materiali diversi. Ma interazione non significa solo "movimento". Un libro può essere un'esperienza altrettanto, se non più, stimolante. Le librerie, e i negozi di giocattoli, offrono moltissimi libri adatti a tutte le età compresi i libri tattili, colorati, da sfogliare, da mordere, da affondare quando si fa il bagnetto.

Videogiochi, televisione, computer e sport, limitano la comunicazione più profonda che è legata alla condivisione di sentimenti. Invece un libro da sfogliare insieme crea continuità e vicinanza emotiva con il genitore, molto gradite al bambino e molto utili per la sua crescita complessiva. La lettura ad alta voce, già dal primo anno di vita, significa relazione, contatto, condivisione, complicità con il genitore. Soprattutto con quello che riesce a dedicare meno ore alla cura del bambino.
I piccoli sono affascinati dalle immagini colorate, dalla ripetitività delle parole, dai suoni associati alle illustrazioni accattivanti. Il confronto con l'adulto è indispensabile per loro, perché serve da incoraggiamento, da stimolo, da guida verso una giusta interpretazione dei segnali che ricevono. Il processo di simbolizzazione, attraverso il quale si associa un concetto a un'immagine, a un suono, a una parola, viene facilitato dallo scambio che il piccolo ha con il genitore o con l'adulto che lo accompagna in questa esperienza.

Per le caratteristiche della propria mente, il bambino piccolo è portato a credere che le cose che gli vengono lette siano reali. Chi può aiutarlo a distinguere la realtà dall'immaginazione? Solo un adulto può accompagnarlo e sostenerlo, facendogli vivere l'esperienza della lettura in sicurezza. Un libro apre la mente, sviluppa la fantasia, l'immaginazione e la curiosità, perché mette in contatto il bambino con mondi di cui altrimenti non potrebbe fare esperienza e gli permette di sperimentare emozioni in un contesto protetto. Questo viaggio, accanto a un adulto, lo renderà capace di padroneggiare idee, fantasie paurose e terrificanti, e anche le emozioni più dolorose diventeranno tollerabili, se mediate dal genitore.

L'abitudine alla lettura appresa in tenera età favorisce la formazione di uno spazio interno della mente dove sperimentare quello che apprende, gestire il mondo delle proprie emozioni, e dove si sviluppano la concentrazione e la riflessione. All'interno di questo spazio intimo, il piccolo accrescerà la propria autonomia.
La lettura, anche ascoltata, mette il bambino in contatto con espressioni e termini linguistici poco usuali, favorendo l'arricchimento del linguaggio, parlato e compreso. Lo rende inoltre in grado di rappresentare mentalmente idee e contenuti attraverso l'immaginazione, la creatività, e accresce la curiosità verso gli aspetti e le sfaccettature del mondo che lo circonda. È, quindi, importante sia in senso emotivo che cognitivo.

Immaginazione, creatività, curiosità autonome sono da valorizzare nei bambini che sono oggi i soggetti più vulnerabili nei processi di massificazione e consumismo. Fare della lettura un momento piacevole con mamma e papà educa, una volta divenuti grandi, al piacere di apprendere sempre nuove cose e facilita l'inserimento nella scuola materna ed elementare.

È importante dedicare tempo alla lettura in modo regolare, per far sì che questa esperienza entri a far parte della vita del bambino. Può essere utile trovare un momento della giornata dedicato alle storie. Come un rituale rassicurante cui si abitueranno volentieri. La sera prima di addormentarsi, o quando si trascorre tanto tempo a casa, magari durante un'influenza. È importante che i contenuti del libro siano alla portata del bambino, in modo che sia per lui un'esperienza che lo arricchisce, senza stimolarlo eccessivamente.
È opportuno, quindi, iniziare con libri molto semplici, che illustrino oggetti, cose e situazioni conosciute o riconoscibili, perché il bambino acquisisca familiarità con l'oggetto. Gradualmente si possono iniziare a sperimentare letture più impegnative, ma solo quando il bambino sarà in grado di comprendere quanto gli viene letto.


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  • A cura di:
    Unità Operativa di Psicologia Clinica
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 24 maggio 2021


 
 

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