Morbillo

Malattia infettiva altamente contagiosa, può dare complicanze gravi ed ha una mortalità pari a due casi su mille, per questo è fondamentale prevenirla con il vaccino 

Malattia infettiva causata da un virus (Paramyxovirus del genere Morbillivirus) che colpisce i bambini in età scolare e prescolare, ed ha la sua massima incidenza alla fine dell'inverno e durante la primavera. Altamente contagiosa, ha un'evoluzione benigna ma talvolta può presentare complicanze gravi.
Si trasmette dal malato alla persona sana attraverso le goccioline infette diffuse nell'ambiente dai colpi di tosse e dagli starnuti; non è trasmessa dagli animali e non esistono portatori sani, persone infette che non hanno sintomi.

Il periodo di incubazione è di durata variabile, compresa fra 9 e 15 giorni, ed è il periodo in cui si è stati contagiati ma non si hanno ancora i sintomi della malattia Nella maggioranza dei casi i sintomi sono assenti; in alcune situazioni si manifestano in forma sfumata mal di testa, malessere o indebolimento fisico.
Il periodo di invasione, successivo all’incubazione e quando iniziano i primi sintomi, è di breve durata (1-2 giorni) ed è caratterizzato da febbre elevata, congiuntivite con bruciore, lacrimazione, secrezione acquosa, dolore all'esposizione alla luce, raffreddore con secrezione di liquido trasparente dal naso seguita da secrezione mucosa, laringite con tosse stizzosa, a volte abbaiante, arrossamento del palato con piccole macchie di colorito rosso-cupo alla guancia, in corrispondenza dei denti molari, piccole macchie di colorito biancastro simili a capocchie di spillo con un contorno rossastro a "spruzzatura di calce" (le cosiddette macchie di Köplik).
Il periodo esantematico, in cui compaiono macchie sulla cute, ha una durata di circa tre giorni. È caratterizzato da febbre elevata, maculo papule di colore rosso vinoso che si estendono dal capo alle estremità di gambe e braccia, debolezza, malessere, sete intensa, insonnia, tremori, confusione. Nel periodo di guarigione, l'esantema scompare dopo 5-6 giorni dall'inizio della malattia, a partire dal capo, ma lasciando una desquamazione cutanea finissima su tutto il corpo. La tosse può durare a lungo. Durante la successiva fase di convalescenza, cioè di recupero delle condizioni di buona salute, la febbre può continuare, sia pure in forma attenuata e in presenza di una profonda debolezza. 
I sintomi della malattia possono essere lievi oppure di gravità crescente, in funzione delle condizioni immunitarie della persona.

Le complicanze del morbillo insorgono nel 10-15 per cento dei casi. Le principali sono:

  • Complicanze respiratorie, le più frequenti, con otiti, infiammazione delle orecchie, laringiti, broncopolmoniti batteriche e polmoniti interstiziali;
  • Complicanze neurologiche, più rare ma a prognosi riservata, che possono essere anche molto gravi: encefalite acuta (1 caso su 1000), infiammazione dell’encefalo (cervello, tronco encefalico e cervelletto), panencefalite sclerosante subacuta (10 casi per milione).

Si stima che la mortalità della malattia, di solito causata dalle sue complicanze, sia dell'ordine di due casi su mille nei paesi sviluppati.

La fase contagiosa inizia durante l'incubazione, 2-3 giorni prima del periodo d'invasione e termina 2-5 giorni dopo la comparsa dell'esantema. La malattia è contagiosa soprattutto quando i sintomi non sono ancora evidenti.

La terapia è puramente basata sui sintomi, basata su farmaci per abbassare la febbre e calmare la tosse cui si possono associare, nei casi complicati, farmaci a base di cortisone e antibiotici.

Si previene con la vaccinazione.

 

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  • A cura di: Anna Quondamcarlo
    Unità Operativa di Malattie Infettive e Immunoinfettivologia
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Ultimo Aggiornamento: 23  Febbraio 2022 


 
 

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