Nuovo Coronavirus: cosa fare in caso di contatto stretto

Come comportarsi se noi o uno dei nostri cari diventiamo contatti stretti ad alto rischio di un caso confermato di COVID-19 

Durante la pandemia da COVID-19 si è molto sentito parlare di contatti stretti. La ricerca dei contatti - contact tracing - , cioè la ricerca delle persone a cui potenzialmente è stata trasmessa l'infezione, è una parte fondamentale della strategia di risposta alla pandemia di COVID-19, insieme all'individuazione precoce delle persone infette (casi) e alle altre misure di prevenzione come il distanziamento fisico, l'uso della mascherina e il lavaggio delle mani.
Il tracciamento dei contatti stretti è particolarmente utile per evitare che persone contagiate e ancora senza sintomi (asintomatici) o con pochissimi sintomi (paucisintomatici) possano a loro volta trasmettere ulteriormente il virus.
La ricerca dei contatti è una pratica di salute pubblica che consiste in tre momenti fondamentali:

1) Prima di tutto bisogna individuare i contatti stretti delle persone infette. Questo lo fa di solito la ASL, che intervista la persona positiva al nuovo Coronavirus chiedendo con chi è entrato in contatto nei due giorni prima della comparsa dei sintomi, o dalla data del tampone naso-faringeo positivo, se la persona infetta è asintomatica. In alternativa, se la persona infetta ha installato la App Immuni sul cellulare, dovrà chiedere al proprio medico di medicina generale di fornirgli un codice di sblocco tramite il quale il telefono invierà una notifica alle persone che sono state in contatto stretto, registrate nei 10 giorni precedenti. Sulla base della valutazione del livello di rischio e del tipo di contatto stretto (per esempio un contatto stretto all'aperto indossando la mascherina o invece al chiuso senza mascherina) si decide se queste persone sono contatti ad alto o a basso rischio.

2) I contatti stretti del malato devono essere rintracciati e avvisati telefonicamente per spiegare loro che potrebbero essere stati contagiati dal nuovo coronavirus in quanto entrati in contatto con un caso confermato di COVID-19. A queste persone andrà indicato quali comportamenti tenere e le modalità su come e quando eseguire il tampone.  Le indicazioni sui comportamenti sono importanti perché rappresentano le uniche misure preventive, in questo momento, per interrompere la trasmissione del virus. Queste indicazioni consistono prevalentemente nell'isolamento completo a domicilio per 10 giorni, cioè la cosiddetta quarantena. 

3) Si chiede, inoltre, alle persone in quarantena, di controllare regolarmente la temperatura corporea per due volte al giorno e l'eventuale comparsa di sintomi, anche lievi, per tutti i 10 giorni dopo l'esposizione, possibilmente tenendo un diario e mantenendo una serie di comportamenti (ad esempio rimanere in casa senza uscire cercando di isolarsi dai conviventi in una stanza separata, ben ventilata e con bagno dedicato, se possibile, limitando al massimo il numero di persone che possono entrare solo se indossano la mascherina e riescono a mantenere una distanza di almeno 2 metri. Più in basso è riportato l'elenco completo dei comportamenti da mantenere).

Un contatto stretto è una persona che è stata a meno di 2 metri di distanza per almeno 15 minuti da un caso confermato di COVID-19, nel periodo che va da 48 ore prima a 10 giorni dopo la comparsa dei sintomi nel caso confermato (o dal momento della diagnosi e dell'isolamento).
Se il caso confermato è asintomatico, si definisce contatto stretto una persona esposta da 48 ore prima fino a 10 giorni dopo la raccolta del tampone positivo del paziente infetto (o dal momento della diagnosi e dell'isolamento).
Un contatto stretto ad alto rischio è una persona che:

  • Vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
  • Ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (come la stretta di mano);
  • Ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (come toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • Ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata superiore ai 15 minuti in assenza di dispositivi di protezione;
  • Si è trovata in un ambiente chiuso (come un'aula scolastica, una sala riunioni, la sala d'attesa dell'ospedale) con un caso di COVID-19, in assenza di dispositivi di protezione (ad esempio mascherina);
  • Ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso di COVID-19. La regola dei due posti non vale per i compagni di viaggio (persone che viaggiano insieme, ma possono essere seduti in posti/carrozze distanti) e il personale addetto al settore dell'aereo/treno (che di solito si muovono in spazi più ampi rispetto alle due file) dove la persona infetta per cui viene fatta l'indagine (caso indice) era seduta.

Un contatto stretto a basso rischio è una persona che ha avuto solo contatti casuali (contatti avvenuti a distanza fisica di almeno due metri con la mascherina, sia all'aperto che al chiuso) con il caso confermato di COVID-19.

In questo caso bisogna:

  • Rimanere in quarantena a casa, in una stanza ben ventilata e utilizzare un bagno separato (se possibile), senza muoversi mai dalla propria abitazione evitando ogni contatto con altri, a meno che non sia necessario per assistenza medica. Se si convive con altre persone, è importante evitare di muoversi troppo nella casa e limitare al massimo il numero di persone che entrano nella stanza;
  • Se non è possibile evitare di condividere degli spazi è necessario che tutte le persone presenti indossino una mascherina chirurgica e rispettino il distanziamento fisico (mantenendo una distanza di almeno 2 metri). È importante che tutti gli spazi condivisi siano ben ventilati (ad esempio tenendo le finestre aperte) e che vengano puliti/disinfettati almeno una volta al giorno;
  • Evitare di condividere spazi con persone che sono a più alto rischio di sviluppare forme gravi di malattia (come le persone di età >65 anni e quelle con malattie croniche);
  • Evitare di condividere oggetti personali come spazzolini da denti, asciugamani, salviette, lenzuola, utensili da cucina non lavati, bevande, telefoni, computer o altri dispositivi elettronici con altre persone/familiari;
  • Fare attenzione all'eventuale comparsa di sintomi compatibili con COVID-19, misurando la temperatura corporea due volte al giorno;
  • Non usare farmaci che riducono la febbre (come il paracetamolo) per alcune ore prima di misurare la temperatura;
  • Essere raggiungibile in modo che i medici possano sempre mettersi in contatto;
  • Rispettare le buone pratiche respiratorie (starnutire o tossire nella piega del gomito o in un fazzoletto che va subito buttato) e adottare una rigorosa igiene delle mani;
  • Rispettare le misure di distanziamento fisico, mantenendo una distanza di almeno 2 metri dalle altre persone conviventi;
  • Alla fine del periodo di quarantena, che è di 10 giorni, andrà effettuato un unico tampone molecolare contattando il proprio medico curante o la ASL telefonicamente (la modalità dipende dalla Regione e dalla ASL dove si risiede). Se positivo, si rimane in isolamento per altri 10 giorni e se ancora positivo al 21° giorno nei casi asintomatici, l'isolamento si interrompe comunque. Quando invece è negativo la quarantena si interrompe subito;
  • Se nel periodo di quarantena compaiono sintomi simil influenzali, è necessario consultare immediatamente il proprio medico o la ASL telefonicamente ed isolarsi. Dal momento della comparsa dei sintomi riparte il periodo di isolamento di 10 giorni alla fine del quale andrà effettuato un unico tampone molecolare.

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:

 

ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.

 

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  • A cura di: Caterina Rizzo
    Area Funzionale di Percorsi Clinici ed Epidemiologia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 25 aprile 2021


 
 

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