Nuovo Coronavirus: il vaccino e le varianti

I vaccini in uso sono efficaci anche contro le varianti del virus. Lo sono un po' meno che contro il virus iniziale ma evitano comunque malattie gravi e complicate 

I vaccini che abbiamo a disposizione contro il nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 proteggono anche dalle varianti del virus. Rimangono quindi efficaci, anche se la loro efficacia contro le varianti non è elevata come quella contro il virus non mutato (detto anche “virus selvaggio”).
La cosa più importante è che i vaccini hanno una comprovata efficacia nel proteggere dalle infezioni gravi da nuovo Coronavirus. Ciò significa che le persone vaccinate non rischiano di sviluppare complicanze gravi della malattia COVID-19. In questo modo, i vaccini riducono i ricoveri in terapia intensiva e il tasso di mortalità.

Esistono delle differenze fra vaccino e vaccino.
Essendo per pochi mesi fa, non abbiamo ancora esperienza del livello di efficacia dei vaccini contro le varie varianti .
Tuttavia, i dati incoraggianti provengono dalla sperimentazione dei vaccini più recenti: i nuovi vaccini sono stati testati nei confronti delle varianti e si sono dimostrati efficaci.
Ad esempio, un vaccino che ha dimostrato efficacia nel contrasto le varianti è il vaccino Johnson & Johnson.
Inoltre, un nuovo vaccino, prodotto dalla Novavax, sembra anch'esso avere un'ottima efficacia nei confronti delle varianti, in particolare della variante brasiliana. Questo vaccino deve ancora essere approvato dall'FDA e dalle altre agenzie regolatorie.

Le varianti sono mutazioni della proteina spike del virus, la proteina che permette al virus di “agganciare” le nostre cellule, una volta penetrato nel nostro organismo, causando l'infezione. I vaccini che stiamo utilizzando hanno come bersaglio la proteina spike e ci proteggono perché stimolano il nostro sistema immunitario a produrre anticorpi e T linfociti "killer" direttamente contro questa proteina.
I vaccini approvati fino ad ora sono stati costruiti in base al gene virale che contiene le informazioni necessarie per costruire la proteina spike così come si presentava all'inizio, quindi della proteina spike del virus non mutato, o "selvaggio".
Questa proteina spike nel tempo è mutata: ecco come sono nate le varianti.
Per questo motivo, è probabile che un vaccino prodotto sulla base di un virus non mutato potrebbe avere una efficacia minore nei confronti di una variante.

Tuttavia, la costruzione dei vaccini a DNA e dei vaccini a RNA è abbastanza rapida e semplice. È quindi probabile che in futuro disponiamo di una serie di vaccini costruiti in maniera più efficiente - e quindi più efficaci - contro le singole varianti.
Per questo motivo il vaccino contro il Coronavirus andrà ripetuto nel tempo, così come succede per l'influenza, in funzione delle varie mutazioni che sono comparse e che compariranno anche in futuro.

Sfoglia online il numero di 'A scuola di salute' dedicato ai vaccini contro il Nuovo Coronavirus:

 

ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.

 

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  • A cura di: Guido Castelli Gattinara
    Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell'Adolescente
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 09 luglio 2021


 
 

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