Nuovo Coronavirus: tampone faringeo senza paura

Alcuni consigli per i genitori per aiutare bambini e ragazzi durante l'effettuazione del tampone per la diagnosi di COVID-19 

Il tampone rinofaringeo e orofaringeo è il prelievo delle secrezioni che rivestono la mucosa del naso (cavità nasale) o della bocca (cavo orale) per verificare la presenza del coronavirus ( SARS-CoV-2).
Studi recenti suggeriscono che i bambini potrebbero avere nel naso una carica virale uguale o superiore a quella degli adulti e che possono comunque diffondere facilmente il virus tra i componenti della famiglia.
Ad oggi, l'Organizzazione Mondiale della Sanità conferma che il tampone rinofaringeo è l'esame di elezione per:

  • La diagnosi dell'infezione
  • Il tracciamento dei contatti che si sono infettati;
  • Le indicazioni d'isolamento.

È opportuno effettuare il tampone ai bambini e ai ragazzi, nei percorsi di walk-in pediatrici COVID-19, in cui i bambini accedono all'area di prelievo, camminando con i loro genitori. Il prelievo consiste nell'inserire nel naso del bambino, un sottile bastoncino flessibile dotato all'estremità di uno spazzolino o "brush" che serve a raccogliere il muco.
Il tampone viene quindi infilato in un contenitore apposito e successivamente analizzato per verificare la presenza o meno del virus.
Potrebbe essere opportuno spiegare al bambino che il prelievo necessita di pochi secondi e non è doloroso. Nei bambini e nei ragazzi può causare un leggero fastidio quando il tampone tocca le mucose.


Nei neonati e nei lattanti, il disagio potrebbe invece essere percepito durante l'introduzione del tampone nel naso specie se la narice è particolarmente stretta. Il personale sanitario, in genere infermieri, che accoglie il bambino e il genitore ed effettua il tampone sarà munito degli opportuni dispositivi di protezione individuale (come il camice, i calzari, i guanti, la mascherina e la visiera protettiva). Pertanto il loro viso sarà poco visibile, ma i loro occhi sicuramente avranno comunque un'espressione sorridente e di conforto per facilitare il bambino in questa procedura.

Per ridurre il rischio di trasmissione del Coronavirus, solo un genitore può accompagnare il bambino o il ragazzo nel centro dove si effettua il prelievo.
Sarà importante che il bambino possa essere aiutato dal genitore o anche dall'operatore sanitario, a restare fermo durante l'esecuzione del tampone e a mantenere il mento leggermente sollevato verso l'alto, così che la punta del sottile bastoncino raggiunga più facilmente la parte posteriore del naso.
Ecco come il genitore può collaborare per rendere più accettabile per il bambino l'effettuazione del tampone:

  • Per neonati, lattanti e bambini piccoli che potrebbero essere meno collaboranti, il genitore può abbracciarlo. Si può anche lasciare il bambino all'interno della carrozzina o passeggino e tenere ferme le sue manine stringendole alle proprie;
  • I bambini più grandi e/o più collaborativi possono sedersi sulle ginocchia del genitore come fosse circondato in un "abbraccio", inoltre il genitore può usare l'altra mano per mantenere la fronte del bambino lievemente indietro. Infatti, i bambini di tutte l'età possono tentare di riflesso di muovere la testa durante la procedura facendo uscire il tampone;
  • I ragazzi più grandi possono invece sedersi sulla sedia mettendo le mani sotto ai glutei, oppure stendersi sul lettino e il genitore può rimanergli accanto tenendogli le mani.

In alcuni bambini che hanno bisogni speciali, come nel caso di disabilità motorie o cognitive o psichiche possono essere utili parole di rassicurazione profonda, più spiegazioni estremamente semplici sull'evento, più conforto e contatti fisici positivi come l'abbraccio del proprio genitore.

Alcune semplici regole:

  • All'interno del percorso di walk-in dedicato, sia il genitore che il bambino (se di età superiore ai due anni) devono indossare la mascherina nel modo corretto, coprendo quindi naso e bocca;
  • Quando si aspetta il proprio turno in fila, è opportuno evitare di far mangiare o bere il bambino, poiché il percorso è da considerare come ad alto rischio di contagio;
  • Restare concentrati sul da farsi. L'operatore lavora sulla velocità di esecuzione per non farvi sostare più del dovuto nel percorso a rischio;
  • Evitare di portare con sé oggetti personali come peluche e giochi di vario tipo, potrebbero essere contaminati o potrebbero contaminarsi! Il SARS-Cov2 è un virus respiratorio, ma il contagio da contatto non è affatto escluso!
  • Se il bambino piccolo fa uso del succhiotto, portarlo con sé in un contenitore o ben ancorato con un'apposita catenella ai vestiti. È anche consigliabile portarne uno di riserva.
  • Ricordare al bambino e ai ragazzi che fare il test non significa avere il virus;
  • Parlare al bambino di ciò che sta accadendo in modo che possa capire, mantenendo un dialogo semplice e appropriato all'età. Renderlo consapevole può migliorare la collaborazione!
  • Rassicurare il bambino. Fate in modo che sappia che è del tutto normale sentirsi turbati, ma che stanno per fare una procedura veloce e magari un po' fastidiosa. Ma la stanno facendo anche tanti loro amici in questo periodo!
  • Il bambino potrebbe essere spaventato e opporsi alla richiesta di esser mantenuto fermo. Mantieni la calma e con toni pacati ricordagli che l'esecuzione del tampone durerà pochi secondi;
  • Fare un bel respiro profondo, genitore e bambino insieme, può essere di aiuto per affrontare il tampone;
  • Il tempo necessario è di cinque secondi, e si può contare insieme ad alta voce: uno, due, tre, quattro, cinque! È fatta!
  • Dopo aver effettuato il test, il bambino potrebbe lamentare formicolio (come quando entra acqua nel naso o si beve una bevanda gassata) accompagnato da una sensazione di calore e lacrimazione;
  • Gratificare il bambino e/o il ragazzo al termine del tampone. Ad esempio dargli un voto (10 e Lode!) o chiedergli da 1 a 10 come è andata? Questo sarà importante in modo che al di là dell'eventuale timore prima dell'esame, ne possa poi mantenere un ricordo più positivo, ricordo utile nel caso in cui, a distanza di giorni, si renda eventualmente necessaria la ripetizione del tampone;
  • Può essere utile, specie nei più grandicelli spiegar loro che questa procedura potrebbe essere ripetuta anche più volte per confermare l'esito definitivamente negativo dell'esame;
  • Al termine dell'esame può anche essere l'occasione, specie tra gli adolescenti o i giovani adulti, per ribadire la necessità di rispettare rigorosamente i comportamenti  richiesti per la prevenzione dell'infezione da nuovo Coronavirus: uso della mascherina, mantenimento delle distanze e lavaggio accurato e frequente delle mani.

Sfoglia online lo speciale di 'A scuola di salute' dedicato al Nuovo Coronavirus:

 

ATTENZIONE
Se tu o i tuoi conviventi avete sintomi del COVID-19, resta in casa e chiama subito il tuo pediatra di libera scelta o il tuo medico di medicina generale. Altrimenti, chiama uno dei numeri di emergenza regionali indicati sul sito del Ministero della Salute.

 

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  • A cura di: Immacolata Dall'Oglio*, Annachiara Liburdi*, Giuseppina Spitaletta*, Alessandra Corvaja**, Alessandra Crudi***
    *Struttura Sviluppo professioni sanitarie, Formazione continua e Ricerca
    **Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza,
    ***Centro Prelievi
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 20 aprile 2021


 
 

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