Odontoiatria del paziente disabile

La diagnosi odontoiatrica parte dalla collaborazione tra medico, genitore e paziente per conoscerne i comportamenti nel caso di disabilità 

Una corretta diagnosi odontoiatrica si basa sulla collaborazione tra odontoiatra, genitore e paziente per una completa conoscenza della storia medica e delle caratteristiche comportamentali del paziente disabile. L'esame clinico odontoiatrico si concentra sulla valutazione degli elementi dentari e dei tessuti molli del cavo orale e spesso può avvalersi di un approfondimento radiografico.

La ridotta autonomia nelle manovre di igiene orale domiciliare, tipica della maggioranza delle patologie psico-fisiche, può determinare la formazione di lesioni cariose, gengiviti, parodontiti, spesso causate dall'accumulo di placca e tartaro. Ulteriori problematiche dei tessuti molli possono ricondursi ad alterazioni ematologiche, a specifiche terapie farmacologiche (tipiche dei pazienti trapiantati o affetti da epilessia), o a lesioni da traumi-autoindotti (frequenti nei pazienti affetti da gravi ritardi cognitivi). Le problematiche dentarie comprendono la presenza di abrasioni o usure dentarie dovute a parafunzioni (digrignamento e serramento) caratteristiche dei casi di paralisi cerebrali o di anomalie cromosomiche, la presenza di anomalie di forma o di numero degli elementi dentari, frequentemente associate a patologie congenite e le malocclusioni.

La prevenzione delle patologie orali è la fase più importante del trattamento odontoiatrico nel paziente disabile. La prevenzione consiste nell'apprendimento delle corrette manovre di igiene orale domiciliare, nell'applicazione sistemica e topica di fluoro (fluoro profilassi) e nella sigillature dei solchi. L'identificazione delle alterazioni dentarie, scheletriche e parodontali è fondamentale per garantire lo sviluppo di una corretta funzione masticatoria e per preservare la salute orale a lungo termine.
Le modalità di trattamento odontoiatrico per i pazienti con disabilità sono: 

  • Trattamento odontoiatrico convenzionale per i pazienti che collaborano;
  • Trattamento odontoiatrico mediante l'ausilio della sedazione cosciente: ideale per i pazienti che presentano un ridotto livello di collaborazione o in cui sia necessario ridurre il livello di stress legato al trattamento odontoiatrico;
  • Trattamento odontoiatrico mediante l'ausilio dell'anestesia generale: riservato ai pazienti con assenza totale di collaborazione o che presentano patologie sistemiche gravi.

L'esame clinico odontoiatrico si concentra sulla valutazione degli elementi dentari e dei tessuti molli del cavo orale e spesso può avvalersi di un approfondimento radiografico. 

 

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  • A cura di: Angela Galeotti
    Unità Operativa di Odontostomatologia
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Ultimo Aggiornamento: 22 dicembre 2020


 
 

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