Pancrelipasi

Creon

Pancrelipasi è indicato nel trattamento dell'insufficienza pancreatica esocrina (ridotta o insufficiente funzione del pancreas). Questa malattia può insorgere in pazienti affetti da fibrosi cistica, pancreatite cronica, pancreatectomia (resezione totale o parziale del pancreas), gastrectomia totale e resezioni gastriche parziali (resezioni dello stomaco), ostruzione duttale da neoplasie (tumori del pancreas o del coledoco). 

È importante che il bambino assuma Pancrelipasi poiché contiene enzimi pancreatici (lipasi, amilasi, proteasi). Gli enzimi pancreatici sono necessari per la digestione dei grassi, delle proteine e dell'amido.

- 10.000 UI capsule rigide a rilascio modificato;
- 25.000 UI capsule rigide a rilascio modificato;
- 40.000 UI capsule rigide a rilascio modificato;
- 5.000 U granulato gastroresistente per uso orale, flacone da 20 g. 

Spetta al medico stabilire di quanto farmaco ha bisogno il bambino e per quante volte al giorno. È consigliabile somministrare la medicina tutti i giorni alle stesse ore per ricordarsene più facilmente e non dimenticare una dose. Per far sì che il medicinale abbia l'effetto voluto, è importantissimo seguire scrupolosamente la prescrizione del medico.

Capsule rigide a rilascio modificato
Le capsule devono essere ingerite e non vanno masticate perché si avrebbe una perdita di efficacia, oltre al rischio di irritazione delle mucose. Se risultasse difficile deglutire le capsule, queste possono essere accuratamente aperte e i granuli aggiunti a cibi o a liquidi con pH acido. I cibi adatti alla somministrazione di Pancrelipasi possono essere purea di mela o yogurt, mentre i liquidi acidi possono essere i succhi di mela, arancia o ananas.

Granulato gastroresistente
Il granulato gastroresistente può essere assunto insieme agli stessi alimenti riportati per le capsule rigide a rilascio modificato una volta aperte.
È bene che il bambino assuma Pancrelipasi durante o subito dopo i pasti. Bisogna, inoltre, riferire al medico se il bambino è allergico alla pancreatina (enzima digestivo presente nel farmaco) di origine suina o ad un eccipiente della formulazione.

L'effetto di Pancrelipasi si manifesta pochi minuti dopo l'assunzione ed ha un effetto prolungato per tutto il tempo della digestione.

Gli effetti indesiderati più frequenti associati al trattamento con Pancrelipasi sono dolore addominale, nausea, vomito, stitichezza, gonfiore addominale e diarrea. Rare sono le reazioni di ipersensibilità.   

Dosaggi estremamente alti di pancreatina (enzima digestivo presente nel farmaco) sono stati associati a iperuricosuria (abnorme concentrazione di acido urico nelle urine) e iperuricemia (presenza di quantità eccessive di acido urico nel sangue).

È sempre bene riferire al medico se il bambino sta assumendo altri farmaci per evitare interazioni con potenziali effetti indesiderati o perdita di efficacia del farmaco.
Non vi sono interazioni note di Pancrelipasi con altri medicinali.

Se si salta una dose a 2 ore dal pasto, si ha una mancata digestione poiché non si introducono enzimi digestivi nell'organismo. Pertanto, il bambino dovrà assumere la dose successiva durante o subito dopo il prossimo pasto.

In pazienti affetti da fibrosi cistica, in trattamento con alti dosaggi di Pancrelipasi, sono stati segnalati ostruzioni a livello dell'intestino.
Leggere attentamente il foglietto illustrativo nella sezione dove sono elencati gli eccipienti nel caso in cui si è a conoscenza di malattie o allergie specifiche.

Il farmaco Pancrelipasi, sia in capsule che in granulato, non deve essere conservato ad una temperatura superiore ai 25 °C. Dopo l'apertura il flacone di capsule rigide deve essere conservato per un massimo di 6 mesi; invece, il flacone contenente il granulato gastroresistente deve essere mantenuto ben chiuso al riparo dall'umidità, della luce e del calore per non più di 3 mesi. Non utilizzare il farmaco oltre la data di scadenza. Tenere in luogo non accessibile ai bambini. Conservare il farmaco nella confezione originale assieme al foglietto illustrativo. 

 

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  • A cura di: Tiziana Corsetti, Antonella Mongelli
    Unità Operativa di Farmacia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 14 ottobre 2020


 
 

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