Polivitaminici e integratori

Si tratta di preparati che contengono la maggior parte delle vitamine: ma sono davvero utili? 

 

  • Sono preparati che contengono la maggior parte delle vitamine: A, C, D, E, K, B1, B2, B3, B5, B6, B8, H, B9, B12 anche minerali ferro, calcio, magnesio, zinco, rame manganese e iodio
  • Sono disponibili sotto forma di gocce, sciroppi, pastiglie e compresse
  • Non servono per recuperare più in fretta dai postumi di un malanno, non fanno andar meglio a scuola e men che meno fanno venire l'appetito ai bambini e ai ragazzi che non ne hanno
  • I bambini sani non li dovrebbero utilizzare
  • I bambini con una alimentazione varia, che comprende verdura, frutta, latte o latticini, pesce e carne, assumono tutte le vitamine di cui hanno bisogno
  • Giocare all'aperto con le maniche e i pantaloncini corti aiuta a produrre tutta la vitamina D che occorre
  • I bambini allattati esclusivamente al seno devono ricevere un'integrazione di vitamina D
  • I bambini che seguono una dieta per ragioni mediche hanno bisogno di integrazioni di vitamine e minerali
  • I bambini a dieta vegana, vegetariana o che seguono diete alternative hanno tutti bisogno di integrazioni con vitamine e minerali

I polivitaminici o integratori multivitaminici sono preparati che contengono la maggior parte delle vitamine: vitamina A o retinolo, C, D o colecalciferolo, E o tocoferolo, K o naftochinone e vitamine del complesso B: vitamina B1 o tiamina, vitamina B2 o riboflavina, vitamina B3 o niacina o vitamina PP, Vitamina B5 o acido pantotenico, Vitamina B6 o piridossina, Vitamina B8 o biotina o vitamina H, acido folico e folati o vitamina B9 e vitamina B12 o cobalamina. Di solito contengono anche minerali come ferro, calcio, magnesio, zinco, rame manganese e iodio. Alcuni polivitaminici contengono soltanto le vitamine del gruppo B.
Sono disponibili sotto forma di gocce, sciroppi, pastiglie, compresse e compresse effervescenti. 

Sono molte le ragioni che spingono i genitori a somministrare polivitaminici ai propri figli. Qualche volta li vedono stanchi o svogliati, magari dopo un'influenza o una tonsillite e sperano che i polivitaminici possano aiutarli a recuperare più in fretta. Altre volte si ricorre ai polivitaminici perché il bambino "non ha appetito". O quanto meno i genitori hanno l'impressione che il bambino non abbia appetito. Può anche succedere che li si utilizzino per aumentare il rendimento scolastico.

Ma in realtà non servono: non servono per recuperare più in fretta dai postumi di un malanno, non fanno andar meglio a scuola e men che meno fanno venire l'appetito ai bambini e ai ragazzi che non ne hanno. I bambini sani non li dovrebbero utilizzare. Pillole e gocce non sono la fonte migliore di vitamine: lo è invece una alimentazione varia ed equilibrata. Se il bambino ha un'alimentazione varia, che comprende verdura, frutta, latte o latticini, pesce e carne, assume anche tutte le vitamine di cui ha bisogno. Giocando regolarmente all'aperto con le maniche e i pantaloncini corti, produce anche tutta la vitamina D che gli occorre. E non corre rischi, perché anche le vitamine, come tutti i farmaci, se date in eccesso possono fare danni. Un'evenienza tutt'altro che rara perché siamo abituati a maneggiare le vitamine come fossero caramelle. Non le riponiamo come gli altri farmaci - e come dovremmo - in un armadietto chiuso, fuori della portata dei bambini che possono così prenderne a volontà e andare incontro a una vera e propria ipervitaminosi, una malattia che andrà curata, qualche volta in Ospedale.

Anche la regola di non somministrare polivitaminici ha le sue eccezioni. Alcuni bambini hanno effettivamente bisogno di una integrazione con vitamine:

  • I bambini piccoli allattati esclusivamente al seno o con latti formulati debbono ricevere un'integrazione di vitamina D, a meno che il latte formulato non sia già addizionato con questa vitamina;
  • I bambini che si alimentano con diete ristrette o selettive: quelli che seguono una dieta per ragioni mediche, come un'allergia alimentare, ma anche quelli che non mangiano frutta e verdura, mangiano solo la pizza, rifiutano tutto salvo latte e dolci, etc., tutti questi casi vanno discussi con il pediatra che darà i consigli migliori per variare al più presto la dieta e per individuare, caso per caso, le integrazioni vitaminiche e minerali di cui, nel frattempo, il bambino ha bisogno;
  • I bambini a dieta vegana, vegetariana o che seguono altre diete alternative hanno tutti bisogno di integrazioni con vitamine e minerali (il ferro, ad esempio) che andranno decise volta per volta del pediatra;
  • Alcuni bambini con problemi di salute devono essere curati con farmaci che interferiscono con l'assorbimento o con il metabolismo dei nutrienti e rendono necessaria l'aggiunta alla dieta di vitamine o minerali; il Centro che li segue prescrive sempre le vitamine necessarie.

Sfoglia online l'uscita di 'A scuola di salute' dedicata al tema delle vitamine:

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Percorsi di Cura e Salute: le vitamine

 

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  • A cura di: Alberto Giovanni Ugazio
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 07 gennaio 2021


 
 

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