Relazione di coppia e genitorialità

Per essere genitori che riescano a intraprendere un percorso educativo coerente è necessaria una buona relazione di coppia 

La nostra è una società in cui mediamente si tende a programmare la genitorialità in un'età più avanzata.
Ricerche socio-economiche ne analizzano le ragioni, ma non si può non tenere nella giusta considerazione il timore, la preoccupazione da parte dei giovani di non sentirsi all'altezza di un ruolo che sembra richiedere un così grande impegno.
Le giovani donne oggi sono più sole o dichiarano di sentirsi tali, in alcuni casi hanno la percezione di non avere il sostegno necessario nella crescita di un figlio dai propri genitori, esse avvertono il percorso genitoriale complesso, limitante, difficile.

I giovani avvertono come molto pesante la responsabilità di diventare padri, la preoccupazione sembra prevalentemente rivolta alla stabilità economica, dando così uno scarso spazio al senso di felicità che è strettamente connessa al diventare genitori.
La scelta di avere un figlio richiede infatti da parte della futura madre e del futuro padre un senso serio della responsabilità ma, soprattutto, la consapevolezza di volersi impegnare a dare al futuro nascituro un'affettività che sia realmente capace di rappresentare il loro amore.

La genitorialità che sta per iniziare e che sta prendendo corpo con la gravidanza coinvolge sia la madre che il padre.
Non sempre è un percorso facile in quanto a vari livelli, determina cambiamenti nelle due individualità, occorre fare attenzione che non si viva una così intensa emozione in modo privato, quasi escludendo, spesso inconsapevolmente, l'altro.

Può accadere che la donna viva l'esperienza della maternità in maniera così intensa e problematica che non riesce ad avere una relazione equilibrata tra sé, il bambino e il compagno; altre volte è il futuro padre che può sentirsi escluso, quasi emarginato e soffre a trovare un equilibrio tra sé, il bambino e la madre.

Per essere genitori che riescano a intraprendere un percorso educativo coerente (pur all'interno di inevitabili errori) è necessaria una buona relazione di coppia.

Una buona relazione si costruisce quotidianamente all'interno di un processo dinamico fatto di confronto, condivisione e anche conflitti, paure, ma sempre all'interno di un sistema più ampio dove affettività e reciproca capacità di rinunciare a qualcosa, sono lo sfondo necessario e indispensabile per costruire il proprio essere genitori.
Per rinunciare non si intende disponibilità al sacrificio di sé, ma essere consapevoli che il venirsi incontro, lo stabilire valori fondanti comuni, crea stabilità ed equilibrio nella coppia, nei figli e nella famiglia.

La presenza del futuro papà, la partecipazione, la condivisione nei vari momenti della gravidanza e durante la preparazione al parto favorisce la nuova relazione di coppia nel progetto comune di genitorialità: particolarmente significativa è la presenza del padre al momento della nascita.

La nascita di un bambino è uno dei momenti più belli della vita, pur legato alla sofferenza della madre è oltremodo importante per il padre, che pur non soffrendo, partecipa, scopre la meraviglia della nascita di un figlio che è il frutto di entrambi come il momento più alto di amore e condivisione.
Fin dai primi momenti il papà, per quanto è possibile, è bene che condivida con la mamma tutto ciò che riguarda l'accudimento del figlio/a: biberon, cambio dei pannolini, notti insonni e progressi, sorrisi per creare quel nido esclusivo che è una nuova famiglia.

Essere genitori diversamente dal semplice "fare i genitori" è l'impegno più complesso che l'uomo e la donna incontrano nella loro vita, ma costituisce anche la soddisfazione più piena.
I figli hanno il dono di far emergere dall'individuo, padre o madre, risorse insospettabili.

Dall'affettività di coppia, dalla piena affettività genitoriale, in momenti imprevedibili, indimenticabili, quando i figli sono bambini o ormai adulti, si avverte nettamente che il legame a due ha intessuto una trama di affettività estesa, profonda che dà senso alla propria esistenza.
È la grande meraviglia del procreare.

 

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  • A cura di: Gianni Biondi
    Unità Operativa di Psicologia Clinica
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 05 agosto 2021


 
 

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