Sindrome di Down: insegnare ai bambini come andare al bagno

I 6 passi per un insegnamento di successo 

I genitori, di solito, iniziano ad insegnare ai loro figli ad andare al bagno quando raggiungono un'età ben precisa. Nel determinare questa età, spesso, agiscono credenze culturali o familiari e pressioni esterne al nucleo familiare. È stato quindi condotto un importante studio in Inghilterra per capire quando maturi il controllo della vescica e dell'intestino nei bambini con sindrome di Down.
L'età in cui si sviluppa la capacità di controllare gli stimoli e il bisogno di andare in bagno varia dagli 1 ai 6 anni.
I risultati dello studio hanno messo in evidenza che:

  • Il controllo dell'intestino durante il giorno è raggiunto dalle bambine intorno ai 2 anni di età, mentre la maggior parte dei bambini non acquisisce tale capacità fino ai 3 anni;
  • La capacità di non fare pipì a letto è raggiunta da un gran numero di bambine entro i 3 anni di età, mentre i bambini la raggiungono solo intorno agli 8 anni. 

Questi risultati mostrano come un grande numero di bambini con sindrome di Down riesce a raggiungere il completo controllo della propria vescica e del proprio intestino. Alcuni di loro diventano totalmente autonomi alla stessa età, o addirittura prima di molti bambini che non hanno la sindrome di Down. 

Se il bambino sta già affrontando dei cambiamenti (spostamento dalla culla al lettino, cambiamenti delle abitudini in vista della scuola, una nuova casa…) meglio aspettare che le cose si stabilizzino. Considerate, inoltre, anche la vostra stessa vita: se siete stanchi o particolarmente impegnati, forse non è il momento migliore per iniziare. Non cominciate ad insegnare a vostro figlio ad andare al bagno se non vi sentite pronti ad affrontare possibili ricadute.
Se vostro figlio frequenta la scuola (asilo nido, scuola materna…) incontrate le educatrici, mettetele al corrente delle vostre intenzioni e chiedete informazioni: potrete così godere di collaborazione e supporto.  

Acquistate un vasino per bambini o un riduttore su misura da appoggiare alla tavoletta del water. Ricordate che, qualsiasi supporto utilizzerete, il vostro bambino dovrà toccare terra con i piedi così da sistemarsi e da riuscire a spingere quando avrà movimenti intestinali. Assicuratevi, quindi, che le gambe del bambino siano ben piantate a terra e non penzolanti.

Per aiutare il vostro bambino a imparare ad andare in bagno, potete acquistare dei libri illustrati che spiegano come fare. Come ad esempio: "C'era una volta un vasino" di Alona Frankel. 

PRIMO PASSO: abituarsi al vasetto

  • Iniziate a farlo sedere sul vasetto quando è vestito. All'inizio, la tavoletta può sembrare fredda e dura; fargliela usare da vestito rende l'oggetto meno estraneo;
  • Leggetegli una storia, cantate una canzone o parlate mentre lui sta sul vasino. Non spiegategli perché deve fare la pipì o la cacca nel vasino, cercate solamente di farlo sentire a suo agio nell'usare questo nuovo oggetto;
  • Se non vuole sedersi, non forzatelo in nessun modo. Così facendo creereste un conflitto che potrebbe compromettere l'intero insegnamento;
  • Se il vostro bambino ha un peluche o una bambola preferita ditegli che anche questo sta usando il vasino e appoggiatelo sulla tavoletta;
  • Lasciate che vostro figlio veda gli altri membri della famiglia mentre vanno in bagno: i bambini imparano per imitazione e spesso vogliono ‘copiare' quello che fanno i grandi.

SECONDO PASSO: sedersi nudi

  • Dopo che il vostro bambino si è seduto sul vasino vestito per un'intera settimana, è arrivato il momento di farlo da nudi;
  • Provate a farlo quando il bambino è completamente nudo (dopo il bagnetto, ad esempio);
  • Ripetete questa cosa per una o due volte al giorno;
  • Se il bambino ‘usa' il vasino, mostrate approvazione e contentezza, ma senza esagerare;
  • È importante non forzare il bambino in nessun modo: l'apprendimento deve avvenire spontaneamente.

TERZO PASSO: costruire una routine per il bagno

  • Sviluppate alcune routine nell'uso del bagno: sedersi sul vasino prima di vestirsi la mattina, prima o dopo i pasti e, ancora, prima di andare a letto o di farsi il bagno la sera. Sono possibili proposte;
  • Create un rituale: pulire, asciugare e lavare le mani, ad esempio;
  • Se il vostro bambino ha regolari movimenti intestinali, fatelo sedere sul vasino proprio in quei momenti.

QUARTO PASSO: più vasetto!

  • Aumentate gradualmente l'utilizzo del vasino;
  • Non forzate mai il bambino a stare seduto sul vasetto più di quanto non voglia. Molti bambini non rimangono seduti per più di pochi secondi.

QUINTO PASSO: è il momento del pannolino

  • Ad un certo punto, dovrete abbandonare l'uso del pannolino durante il giorno;
  • Per capire quando è il momento, misurate quanto tempo il pannolino resta asciutto: se non viene bagnato per 2 o più ore, potete toglierlo;
  • Per abituare vostro figlio a non indossare più il pannolino, portatelo a comprare nuova biancheria intima, con disegni e personaggi di cartoni animati. In questo modo potrete convincerlo a non voler ‘bagnare Spiderman' o ‘Cenerentola';
  • Ricordategli di avvertirvi non appena sente la necessità di usare il vasetto;
  • Se potete, mettete il vasetto in un posto facile da raggiungere. In teoria, il bambino dovrebbe essere in grado di raggiungerlo e utilizzarlo da solo;
  • Resistete alla tentazione di chiedergli ogni 20 minuti di usare il vasino, anche se sollecitarlo sarà a volte necessario.

SESTO PASSO: festeggiare il successo

  • Le buone maniere, i libri illustrati, i giocattoli, le canzoni e la compagnia dovrebbero rappresentare valide motivazioni per spingere il vostro bambino a collaborare nell'apprendimento;
  • Se scegliete di usare altri aiuti, come ad esempio un grafico che rappresenta la buona o la cattiva riuscita di un'azione, ricordate che questi funzionano solo se vengono utilizzati con costanza. I grafici, infatti, aiutano il bambino (e anche i genitori) a seguire l'andamento dei successi. Mettete un segno o attaccate una figurina ogni volta che vostro figlio porterà a termine un compito assegnatogli: uno sguardo finale darà prova dei progressi raggiunti.
  • A meno che non siate molto fortunati, il vostro bambino bagnerà o sporcherà le mutandine. Non c'è alcun modo per evitare che succeda: non bisogna rimanerne sorpresi o scioccati;
  • L'atteggiamento è molto importante. Dovete riuscire a consolare vostro figlio motivandolo e non abbattendolo;
  • Se sospettate che il bambino non stia collaborando di proposito, vi trovate di fronte ad uno "scontro di potere": alcuni bambini amano stare al centro dell'attenzione, anche se vengono sgridati e ripresi;
  • Se vi sentite arrabbiati, non mostratelo e non fatelo capire al vostro bambino: questo potrebbe farlo regredire nell'uso del vasetto;
  • Parlate delle vostre sensazioni in maniera pacata e razionale.
  • Solo voi riuscirete a rendervi conto se gli incidenti avvengono tanto spesso da dover interrompere la pratica;
  • È importante prendere in considerazione le sensazioni del vostro bambino. Ricordate che non è un fallimento o una regressione dover usare nuovamente i pannolini.
  • L'allarme enuresi è un dispositivo che indica quando il bambino si sta svuotando e non è in grado di riferire ad altri che ha la necessità di andare in bagno. Non tutti i bambini sono capaci di avvertire l'urgenza di svuotarsi, altri, invece si;
  • Prima di considerare l'utilizzo del dispositivo, è importante parlarne con il vostro pediatra e talvolta con altri professionisti come l'urologo pediatra;
  • L'uso corretto del bagno non è altro che uno dei numerosi passi del viaggio di vostro figlio verso l'indipendenza. Con tutta la vostra pazienza, amore e supporto, ce la farà.  

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  • A cura di: Diletta Valentini
    Unità Operativa di Pediatria Generale
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Ultimo Aggiornamento: 21 aprile 2021


 
 

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